venerdì , 15 novembre 2019
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Storia Locale

Gallipoli conosciuta da molti come la Perla dello Ionio, è una splendida cittadina nel Salento, che si trova sulla costa jonica della provincia di Lecce. Contrariamente a quanto suggerito dal gonfalone cittadino, su cui campeggia un gallo, la radice del nome Gallipoli non pare avere nulla a che vedere con l’animale.
Ci sono varie ipotesi sul nome di questa città, alcuni studi riconducono l’origine del nome al toponimo kal, in questo caso nella sua variante gal, presente anche nei toponimi salentini Calimera, Galugnano, Alliste (originariamente Calliste), Galatina, Galatone, ecc.
Stando a quest’ultima ipotesi, Gallipoli significherebbe “città dello scalo”.
Altri studiosi riconducono la stessa radice gal alla presenza sul territorio di Galli Senoni, ipotesi in parte suffragata dalla presenza nel Salento di monumenti megalitici, tipici della cultura celtica.
Secondo invece un’opinione diffusa la parola Gallipoli deriverebbe dal greco classico Kale Polis che ha il significato di “città bella”, così gli antichi navigatori Greci chiamarono Gallipoli, la meravigliosa citta-scoglio dei Messapi, immersa nel blu del mare Jonio.
Infatti la vera caratteristica che rende questa località così unica e straordinaria è proprio la sua bellezza, il suo fascino, i suoi tesori e le sue ricchezze (naturali e non), per non parlare delle basse scogliere, delle splendide spiagge incontaminate, di eccezionali monumenti storici oltre che della sua arte e della sua storia.
Tutto questo rende questa città una delle mete turistiche più ambite dai turisti che scelgono per le loro vacanze il Salento.
storialocale_01La città è costituita da:
una parte antica, situata ad ovest su un’ isola di origine calcarea circondata da mura e bastioni, che è il  Centro Storico;
una di più recente edificazione, detta il Borgo, che si trova ad est su di un promontorio, collegata attraverso un ponte seicentesco al Centro Storico.
Una volta Gallipoli era una penisola ma poi, di fronte alle continue minacce dei turchi che per secoli sono state il terrore delle popolazioni della penisola salentina, è stata staccata dalla terraferma da un fossato divenendo di fatto una isola.
Nel 265 A.C. venne conquistata dai Romani, in seguito all’espansione di questi nelle terre della Magna Grecia, che la collegarono alla Via Traiana, aumentando così le possibilità di scambi commerciali, grazie anche allo sviluppo del piccolo porto, trasformandolo così in un importante scalo commerciale ricco di attività portuali. Durante la dominazione romana inoltre, la città venne modificata in centro militare ed utilizzata come punto di appoggio strategico, successivamente, venne adattata a municipio.
Intorno al 450 A.C. la città attraversò uno dei periodi più brutti passati alla storia, dovuto alle numerose ingiustizie e repressioni ad opera dei Barbari.
In seguito intorno al 500 D.C. Gallipoli, passò nelle mani del popolo bizantino, che in quel tempo dominava l’intero Sud Italia. La dominazione si protrasse per circa 500 anni, e successivamente, si concluse con il passaggio al potere dei Greci dell’Impero Romano. In questo momento la città subisce una forte trasformazione, vengono costruite numerose fortificazioni, ed inoltre diventa un punto d’appoggio per la flotta Navale del popolo dominante.
Legata alla liturgia Greca, rimase un forte caposaldo bizantino sino all’invasione Normanna. Forte dell’orgoglio delle tradizioni orientali e della particolare posizione strategica che la rendeva difficilmente espugnabile, la città visse di notevoli privilegi sia sotto il dominio Normanno che Svevo.
Successivamente viene assediata da Carlo I D’Angiò, che si conclude con la capitolazione nel 1269.
Nel XV secolo visse un momento di particolare ricchezza, sempre legata ai commerci marinari, sotto il controllo degli Aragonesi grazie ai quali, Gallipoli subisce una importante mutazione economica, dovuta soprattutto al continuo crescere dei traffici portuali. Durante i secoli successivi, la città subisce diverse dominazioni, e grazie all’importante centro portuale e alla classe mercantile, diviene un importante centro per il commercio oleario delle lampade, una attività di vitale importanze in quel periodo, diventando insieme alla città di Taranto, una piattaforma commerciale tra le più importanti del mediterraneo.
Grazie a questa ricchezza, Gallipoli, riesce a guadagnare sempre più stima, riuscendo così ad affermarsi come importante centro portuale del commercio in Puglia per molti anni, sorsero nel frattempo importanti monumenti e palazzi.
Nel 1734 i Borboni conquistarono il Regno di Napoli e di Sicilia e Re Carlo III costituì nella città, nel 1741, il Consolato del Mare, alta magistratura marinara.
Divenne, nel 1809, per volere di Gioacchino Murat, sottoprefettura.
Si svilupparono ancor più in quel momento le attività commerciali marittime.
Nel 1861 grazie al patriottismo di cittadini come Antonietta De Pace, Bonaventura Mazzarella ed altri fu annessa con il Regno di Napoli e di Sicilia al Regno d’Italia.

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