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Santa Teresa

Come ormai da tradizione il 15 Ottobre si rinnova il tanto atteso evento della prima Pastorale Gallipolina in occasione della solennità di Santa Teresa d’Avila. 
Per noi “Gallipolini” questo giorno apre il lungo periodo natalizio, ma è anche un modo per mantenere vive le nostre tradizioni provenienti da un lungo e importante passato che non bisogna lasciare nel dimenticatoio.

Un detto dice: “Ci oi cu faci nu bonu Natale te Santa Taresa ai ‘nzignare”.

Evento – Tradizionale Pastorale di Santa Teresa

Organizzato da Il Frantoio del Vicerè e Terra Mia Gallipoli – Associazione Culturale

Vi aspettiamo Domenica 15 Ottobre presso ” Il frantoio del vicerè” in via Santa Maria 9, nel Centro Storico di Gallipoli. Inizieremo alle 18.00 con la degustazione delle tradizionali pittule e del buon vino, mentre i “sunaturi” accorderanno i loro strumenti, per poi continuare per le stradine di Gallipoli facendoci cullare dalle dolci note della pastorale gallipolina.

Vi aspettiamo.

Cosi si diceva e si dice a gallipoli, ci si prepara al Natale in questo giorno perché nella Chiesa di Santa Teresa si suona la prima “Pasturale”, ci sono poi altre cinque feste che ci accompagnano fino al Natale: San Martino (l’11 di novembre), Santa Cecilia (il 22 di novembre), Sant’Andrea (il 30 di novembre), l‘Immacolata (l’8 di dicembre) e Santa Lucia (il 13 di dicembre). Queste sono feste di casa che ci avvicinano al Natale: si suona la pasturale e si rispettano le usanze. A pranzo si mangia qualcosina, quelli più rispettosi delle usanze fanno digiuno, mentre la sera le famiglie si ritrovano sullo stesso tavolo. Si mangiano le rape, il baccalà con le patate, pesce e polipo fritto (purpu frittu). Ma quello che non deve mancare sono “le pittule”: si fanno in diversi modi: senza niente, alla pizzaiola o col pesce soprattutto seppia).

La Pasturale

Alla fine di settembre mentre nell’aria l’estate è ancora viva i suonatori si trovano e incominciano a prepararsi perché il 15 di ottobre dentro la Chiesa di Santa Teresa Madre si deve suonare la prima Pasturale. Forse chi ha musicato la Pasturale Caddhiupulina (sconosciuto) pensava ad una ninna-nanna per il Bambin Gesù che doveva nascere, in effetti la melodia è così dolce e semplice. Un insieme di strumenti come le fisarmoniche, le chitarre, li piulini, i mandolini, i pifferi e il triangolo. Da Santa Teresa a Natale si sente suonare questa melodia e quanto è bello essere svegliati da queste noti così dolci. Alcuni suonatori girano per le strade a suonarla, e c’è chi li fa entrare dentro casa per offrire loro un bicchiere “te rosoliu” per riscaldarli. Dell’Immacolata e di Santa Lucia se erano fortunati avevano anche qualche dolce tipico natalizio: “taraddhi ‘nnasparati, pitteddhe o cozze cu la mustarda”. Mo un bicchierino, mo un’altro alcuni di loro la mattina tornava a casa un pò ubriaco. I suonatori vengono chiamati anche per accompagnare le processioni di Santa Cecilia, Sant’Andrea, l’Immacolata e Santa Lucia e a Natale anche qualche chiesa o famiglia per suonare mentre si mette “lu Bambinu allu brasepiu”.

 

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