domenica , 16 dicembre 2018
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Santa Maria degli Angeli

esterno_angeliLa Chiesa di Santa Maria degli Angeli fù fabbricata nel 1657, sulla parte delle mura di ponente, a spese della Confraternita dei Pescatori Gallipolini che chiamarono la Madonna Stella del Mare. La struttura presenta sulla facciata un pannello in maiolica con l’immagine della Madonna e l’interno, ad una navata senza altari laterali ma con le pareti abbellite da quadri a pittura e con gli scanni per i Fratelli, quattro importanti dipinti: la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, la disputa fra i dottori della chiesa, le Nozze di Cana. L’altare Maggiore, ricco di stucchi e tasselli di marmo, presenta sul fronte una pittura della Madonna degli Angeli, che dicono essere del Catalano. Una vera opera d’arte è la statua della Madonna e la Confraternita organizza la festa religiosa e civile il 15 di agosto.

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La chiesa: Storia, Origini e Restauri

La Confraternita di santa Maria degli Angeli, al pari delle più antiche Confraternite di Gallipoli, era impegnata a svolgere, curandone i particolari, la processione dei Misteri del Giovedì e Venerdì Santo. Da un’attenta lettura dei documenti conservati presso l’archivio storico della Confraternita, sono emerse delle notizie che vanno ad arricchire le conoscenze sullo svolgimento di tali rituali, nell’ambito Confraternale in Gallipoli. Infatti risulta che, sin dal 1726, la Confraternita svolgeva una processione penitenziale con corona di spine e croci sulle spalle. Mentre, dal 1729 in poi organizzava la processione con tre misteri: la bara di Gesù all’orto, curata dai contadini; la bara Gesù alla colonna, dai pescatori e il Calvario, dagli artisti, mentre l’abbellimento delle bare di Gesù morto e dell’Addolorata spettava al priore. Nell’800 la Confraternita non curò più la processione con i tre misteri, ma semplicemente con i due soli simulacri dell’Addolorata (1824) donata dal confratello Anielo Schigliuzzo e del Cristo morto, realizzato nel 1866 da Achille De Lucrezi di Lecce.  Con l’ordinamento liturgico della Settimana Santa, avvenuto nel 1957, il vescovo mons. Biagio D’Agostino emanò un decreto che rivedeva e correggeva tali riti. A tale data risale l’ultimo anno che il Cristo morto di santa Maria degli Angeli venne portato in processione. In virtù di tale decreto la nostra confraternita rispettò la decisione del vescovo, uscendo il Venerdì Santo con la propria statua dell’Addolorata dietro la Confraternita del SS. Crocefisso, in quanto quest’ultima titolare della processione del Cristo morto.

Il culto della Madonna degli Angeli fu introdotto da san Francesco d’Assisi, legato all’episodio dell’apparizione di Maria a Francesco, della consegna al santo e ai suoi seguaci della chiesetta detta la “Porziuncola” come sede del nuovo ordine. La confraternita sin dai tempi della sua costituzione festeggiava solennemente la Vergine degli Angeli la seconda domenica di luglio. Come è noto, ai giorni nostri, nella settimana di Ferragosto, si celebra l’Assunzione della Beata Vergine Maria, ovvero la sua morte e assunzione in cielo. In passato i pescatori si riunivano nel loro oratorio per discutere sia dei festeggiamenti e sia del proprio lavoro, decidendo quale materiale serviva per la fabbricazione delle nasse o della formazione dei gruppi barca e dei rispettivi equipaggi. Le decisioni prese in quelle riunioni erano considerate dai pescatori con una certa sacralità proprio perché derivava dalla loro Confraternita sotto l’amorevole assistenza della Madonna invocata come “Stella del mare”. Ora come all’ora, i pescatori trascureranno per un giorno la loro frenetica attività in mare per prendere parte ad ogni funzione religiosa per la solennità di Maria Assunta in Cielo. Il simulacro della Vergine, che viene portato in processione per le vie del centro storico, risale al 1895 ed è opera di Achille De Lucrezi, che sostituì di fatto non solo la primitiva statua lignea settecentesca, perfino  la bella statua ottocentesca commissionata a Napoli nel 1825 da un gruppo di pescatori devoti.

Presente sin dalla visita pastorale di mons. Filomarini, eseguita nel 1715, la piccola statua lignea di sant’Andrea apostolo, assieme agli altri protettori della confraternita (sant’Isidoro, san Giovanni Battista e san Giuseppe), era collocata nella rispettiva nicchia a completamento e abbellimento del vecchio altare ligneo. Nel ‘700, nella ricorrenza di sant’Andrea apostolo, si faceva congregazione pubblica con messa solenne. E’, invece,  un’usanza ottocentesca quella  di portare la statua il giorno della vigilia in processione per le viuzze del centro storico accompagnata con le note della pastorale gallipolina. Al rientro, i confratelli vengono rifocillati con del buon vino novello e le tradizionali “pittule”. Il giorno della festività, alle prime luci dell’alba, i musicisti ripropongono la pastorale gallipolina, questa sorta di nenia particolarmente cara al cuore dei gallipolini.

Interno: Pianta, Altari, Tele e Sagrestia

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organo_angeliOrgano e musicisti: Quest’organo fu acquistato di seconda mano nel 1810. Sulla canna maggiore figurano incise le lettere “G C“ esattamente come al positivo ottocentesco della chiesa del Rosario. Da qui l’errata attribuzione dell’organo a Giovanni Chircher. In realtà lo strumento è costruito da Giuseppe Corrado, e conferma di ciò è data dallo stile decorativo, a mo di firma, delle fascette del prospetto frontale della cassa, che non sono rettangolari, ma hanno i lati verticali che si stringono gradualmente verso il basso (stessa caratteristica ritorna negli organi della Purità, di San Francesco di Paola, del Crocifisso e del positivo ottocentesco del Rosario, tutti del Corrado). L’attività musicale della chiesa degli Angeli è stata nel tempo molto fiorente e vale ricordare alcuni maestri di cappella ed organisti attivi in questa chiesa: dal 1729 Leonardo Tricarico (figlio del celebre Giuseppe Tricarico); 1865-1874 Vincenzo Alemanno (prolifico e interessante organista, direttore di coro e compositore gallipolino); 1874-1880 Giuseppe De Vittorio; 1880-1898 Alfredo Consiglio; 1885 Giovanni Monticchio, tutti musicisti regolarmente stipendiati come risulta dal libro dei conti.

 

Esterno: Facciata e Campane

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Eventi: Feste Religiose, Feste Patronali, Funzioni ecc…

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Galleria – Esterno

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Galleria – Terrazzo

Orari e Contatti

Orario Invernale Sante Messe

Feriale:  – Festivo: 

via – Gallipoli (LE)

0833.

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