venerdì , 15 novembre 2019
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Sant’Andrea

Andrea, fratello di Simon  Pietro e figlio di Giona,  nacque a Betsaida sulle rive del Lago omonimo nella regione della Galilea intorno al 6 AC. Assieme al fratello Pietro esercitava il mestiere di pescatore, fino a quando incontrato Gesù e affascinati dalla forza rivoluzionaria delle sue Parole, intrise di amore e di speranza per il futuro, decisero di seguirlo, diventando così suoi discepoli, fidandosi  dell’invito di quel Maestro che li chiamava a divenire “pescatore di uomini”. Giovanni, nel suo Vangelo, ci ricorda come Andrea precedentemente fosse già stato discepolo di Giovanni il Battista, il quale più volte spinse Andrea a seguire Gesù,il vero Salvatore,colui che avrebbe riportato la pace in Israele e la salvezza all’umanità intera. Andrea, insieme al fratello, lasciarono i loro affetti e le loro occupazioni per seguire quell’uomo che, in cuor loro, già riconoscevano come il Messia. Da un’attenta lettura dei quattro  Vangeli canonici Andrea risulta essere tra i discepoli più vicini al Maestro, colui il quale si trova in compagnia di Gesù, insieme a Giovanni e a Giacomo, in tutti gli episodi più importanti e delicati della vita terrena del Salvatore. Dopo la Resurrezione di Cristo e la sua ascesa al Cielo, il Santo pescatore, forte della presenza dello Spirito di Dio  che ormai inondava il suo cuore, cominciò la sua opera evangelizzatrice in Asia Minore e lungo il Mar Nero, fino a giungere nel freddo territorio dell’attuale Russia. Secondo la tradizione  egli fu il fondatore della sede episcopale di Bisanzio (Costantinopoli), la quale diocesi successivamente si svilupperà nel Patriarcato di Costantinopoli. Fonti non ufficiali affermano che Andrea sia morto martire a Patrasso, nella regione dell’Acaia, crocifisso su una croce decussata (a forma cioè di X), per volere dello stesso Santo che non voleva in nessun modo emulare il suo Maestro nel martirio. La devozione verso il Santo pescatore si diffuse rapidamente in ogni angolo della Terra, allora conosciuta, fino a giungere anche nella nostra bella città ; Gallipoli, da sempre piccolo borgo di pescatori, non poteva non amare sin da subito questo apostolo del Signore, che aveva lasciato ogni cosa per servire il Cristo, fino a donare la sua stessa vita per testimoniare al mondo intero la Parola del Vangelo, portatrice di salvezza. I pescatori gallipolini, da sempre, hanno amato e considerato quasi come un fratello il Santo dei pescatori, a lui si sono sempre rivolti durante le tempeste in mare o durante i periodi di magra del pescato, per chiedere aiuto e conforto, tanto da costruire e dedicargli una piccola Cappella sull’Isola di Sant’Andrea, che porta ancora oggi il suo nome. Inoltre è doveroso ricordare come la Confraternita di Santa Maria degli Angeli, antica corporazione che raggruppava proprio i pescatori, abbia sempre curato il culto verso il nostro Santo: e ancora oggi la Confraternita cura con grande fede  le celebrazioni liturgiche in onore di Sant’Andrea che culminano la vigilia della sua festività liturgica con la processione per le vie del Centro storico della piccola statua del Santo,accompagnata dal dolce suono della Pastorale gallipolina , e con la solenne celebrazione nel giorno della sua memoria liturgica, che ricorre il 30 di Novembre. Come da antica tradizione, infine, le famiglie gallipoline amano ricordare Andrea anche a tavola, riunendosi con parenti e amici la sera della sua Festa, degustando un’ottima frittura di pesce accompagnandolo con un buon bicchiere di vino.

a cura di Cosimo Spinola

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