Festività di San Lugi Gonzaga

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Luigi Gonzaga nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova. Primogenito del marchese Ferrante Gonzaga e di Marta dei conti Tana di Chieri, essendo destinato al titolo di marchese, fin dalla prima infanzia fu educato alla vita militare.

Nonostante l’educazione militare ricevuta, tuttavia, Luigi avvertì dentro di sè un irrefrenabile desiderio a consacrare totalmente la sua vita al Signore, tanto da dedicarsi quotidianamente e incessantemente alla preghiera e alla vita contemplativa, recitando ogni giorno in ginocchio i sette Salmi penitenziali e l’Ufficio della Madonna.

Divenuto ormai adolescente, convinto dell’autenticità della sua vocazione religiosa, fece voto di perpetua verginità nella Basilica di Santa Trinità a Firenze; in seguito rinunciò al titolo di futuro marchese di Castiglione, in favore del fratello Rodolfo.

Dopo aver ricevuto il sacramento della santa Eucaristia dal Vescovo Carlo Borromeo, maturò la sua decisione di farsi gesuita e, nonostante l’opposizione del padre, entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma. Studiò teologia e filosofia ed ebbe docenti di notevole spessore culturale e spirituale, tra cui fra tutti emerge il nome del cardinale Roberto Bellarmino.

Nel 1590/91 una serie di pestilenze flagellarono la città di Roma uccidendo migliaia di persone tra cui i Papi (Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV).

Luigi Gonzaga, insieme a Camillo de Lellis e ad alcuni confratelli gesuiti, si prodigò intensamente ad assistere i più bisognosi.

Malato da tempo, gli fu ordinato dai suoi superiori di dedicarsi solo ai casi non contagiosi, ma il cuore del nostro Santo ardeva del fuoco della carità di Cristo, tanto da disattendere regolarmente a quest’ordine, finchè,  un giorno, trovato in strada un appestato, se lo caricò in spalla e lo portò in ospedale.

Pochi giorni dopo morì, all’età di soli 23 anni. Il 19 ottobre 1605 fu beatificato dal Pontefice  Paolo V , mentre Papa Benedetto XIII nel 1726 lo proclamò Santo. Infine nel 1926 fu proclamato patrono della gioventù cattolica da Pio XI. Oggi le sue spoglie riposano nella chiesa di Sant’Ignazio in Roma, mentre il suo cranio è conservato nella basilica a lui intitolata a Castiglione delle Stiviere.

Nella nostra Gallipoli la devozione al Santo mantovano è stata sempre molto radicata nell’animo dei fedeli, e, nella piccola chiesetta, a lui intitolata, situata nel cuore del centro storico, una deputazione di laici ne cura il culto con grande partecipazione di popolo.

Il giorno della sua memoria liturgica, che ricorre il 21 di Giugno, è preceduto dal solenne novenario, che si conclude la vigilia, quando per le vie del centro storico vi sarà la processione con il simulacro del Santo angelico.

Fino a pochi decenni fa a questo pio pellegrinaggio vi partecipavano anche tutte le bambine, vestite rigorosamente in abito bianco, (chiamate dal popolo verginelle), a cui era stato impartito il sacramento della prima comunione; queste, durante il corteo processionale, fungevano da coro di voci bianche durante l’esecuzione, da parte del concerto bandistico, dell’Inno a San Luigi, una commovente preghiera posta in musica da valenti musicisti locali.

Non mancano, infine, festeggiamenti civili con fuochi pirotecnici e concerti musicali, anche se molto si è perso dell’antica festa, che era tra le più importanti della città.

Come da tradizione il mese di giugno è dedicato alle celebrazioni in onore di San Luigi.

I festeggiamenti civili e religiosi sono distribuiti durante l’intero mese e sono curati dall’Associazione Cattolica San Luigi Gonzaga.