lunedì , 22 ottobre 2018
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San Giuseppe e della buona morte

chiesa_sangiuseppeLa Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, è stata costruita nel 1598, e dal 1904 viene usata dalla Confraternita di San Giuseppe e della Buona Morte. La chiesa si presenta con un portale scolpito con motivi floreali, ospita una consistente raccolta di opere pittoriche attribuibili al gallipolino Giovan Domenico Catalano, tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600. Sull’altare maggiore è presente un grande dipinto del 1599 raffigurante i Santi Pietro, Paolo, Francesco d’Assisi e Chiara d’Assisi. Nella navata sono collocati gli altari barocchi, con rispettive tele, della Crocifissione, di Santa Caterina d’Alessandria e dell’Annunciazione di Maria. Nella cantoria è situato un organo del 1779.

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La chiesa: Storia, Origini e Restauri

La solennità di San Giuseppe, ricorrendo il 19 marzo, é l’unica festività celebrata dalla comunità ecclesiale in tutto il periodo quaresimale. Infatti, nonostante si sia ormai nel bel mezzo della Quaresima, questa festa viene preceduta dalla solenne novena, durante la quale vengono professati i Novizi della Confraternità omonima e, il giorno della vigilia, dalla processione che, come accennato, assume un tono festoso e quindi completamente differente da tutti i riti e le altre processioni del periodo. Essa é aperta dal pennone della confraternita e dalla Croce come nel tempo ordinario e chiusa dalla banda che con le sue marce allegre e festose fa dimenticare le astinenze e le contrizioni quaresimali. Questo stesso giorno é molto sentito dalla nostra gente anche nell’ambito del profano. Come non ricordare l’omino che percorreva con un carretto le viuzze e le stradine del centro storico vendendo ai più piccoli i campanelli di terracotta la cui simbologia é forse da ricercare nell’approssimarsi della primavera: il festoso frastuono dei campanelli é un invito a svegliarci dal torpore invernale e tuffarci in questa stagione in cui tutto si ridesta e si rinnova. Impresso nella memoria di tutti i fanciulli di qualche tempo fa é rimasto infatti il caratteristico ritornello usato dal venditore ambulante in questa circostanza:

chiangiti piccinnieddhi ca su ‘rrivati li campanieddhi“.

La tradizione vuole che a mezzogiorno si pranzi con pasta e ceci (ciciri e tria), e come dolcele tradizionali zeppole.

Interno: Pianta, Altari, Tele e Sagrestia

 

Altare

chiesa_altare


chiesa_organoOrgano e musicisti: Mons. Serafino Branconi, nella sua visita pastorale nel 1748, si ferma a notare un organo in cornu epistulae dell’altare maggiore, altro non è dato sapere di questo antico organo. Al posto del vecchio positivo se ne collocò uno nuovo costruito da Carlo Mancini di Napoli nel 1779 dove rimase fino al 1905, quando fu trasferito in cantoria di fronte l’altare maggiore, dove tuttora è collocato.

Esterno: Facciata e Campane


Eventi: Feste Religiose, Feste Patronali, Funzioni ecc…

solennità san giuseppe

 

Galleria – Esterno

Galleria – Interno

Galleria – Altari

Galleria – Campane

Galleria – Organo

Galleria – Sagrestia

Galleria – Terrazzo

Orari e Contatti

Orario Invernale Sante Messe

Feriale:  – Festivo: 

via – Gallipoli (LE)

0833.

 

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