lunedì , 22 ottobre 2018
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San Domenico al Rosario

chiesa_rosarioI Frati Domenicani, che tenevano un convento e una grande chiesa lungo le mura di scirocco, alla fine del ‘600 fecero fabbricare un’altra chiesa sulle rovine di quella antica e la intitolarono a San Domenico. Poi permisero ai fratelli della Confraternita della Madonna del Rosario, che avevano un oratorio molto piccolo, di servirsi dell’altare della Vergine. Nel 1899, soppressa la casa Conventuale dei Domenicani, la chiesa venne assegnata alla Confraternita e da allora si chiama Chiesa del Rosario. La chiesa è molto grande, il prospetto è in carparo decorato con nicche e preziosi motivi floreali, la navata ha pianta ottagonale e presenta dieci altari barocchi laterali e l’altare maggiore, tutti lavorati con intagli pregiati e arricchiti da quadri di valore del XVII sec. del pittore gallipolino Giovanni Domenico Catalano. La chiesa ha tante statue sacre, ma la più importante è quella della Madonna del Rosario. Adiacente alla chiesa c’è il Chiostro del convento ricco di affreschi raffiguranti la flotta cristiana all’ancora nella rada di Gallipoli dopo la Battaglia di Lepanto. La madonna è festeggiata la prima domenica di ottobre.

  • La chiesa 
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La chiesa: Storia, Origini e Restauri

 

Interno: Pianta, Altari, Tele e Sagrestia

 

Altari

 

 

 

organo_rosarioOrgano e musicisti: La chiesa del Rosario conserva ben due organi. Il primo – e il più antico – è situato lungo la navata in cornu epistulae ed è costruito dal gallipolino Eligio Chircher forse col figlio Simone nel 1720 (Simone firma il suo primo organo a Giuliano del Capo nella chiesa di San Giovanni Crisostomo nel 1721). Si ricorda che i Chircher avevano bottega proprio a fianco del convento dei domenicani dal 1687 al 1742, e fino al 1712 anche abitazione, data in cui si trasferirono a Cursi dove aprirono un’altra bottega. Dalla solennità tardo barocca dell’organo Chircher si passa alla grazia un po’ salottiera dell’altro strumento, acquisito non prima del 1836 e costruito dal tarantino Giuseppe Corrado, che, noteremo, sarà molto attivo in Gallipoli alla metà dell’ottocento in qualità di restauratore e costruttore d’organi di graziosi positivi (organi) dall’impostazione fonica, tecnica ed architettonica strettamente tradizionali, rifacendosi a modelli napoletani del primo ottocento. Particolarmente vistosa di quest’organo è la componente decorativa, con festoni floreali in accesa policromia lungo la trabeazione e le fiancate.

 

Esterno: Facciata e Campane


Campane

Eventi: Feste Religiose, Feste Patronali, Funzioni ecc…

 

Galleria – Esterno

Galleria – Interno

Galleria – Altari

Galleria – Campane

Galleria – Organo

Galleria – Sagrestia

Galleria – Terrazzo

Orari e Contatti

Orario Invernale Sante Messe

Feriale:  – Festivo: 

via – Gallipoli (LE)

0833.

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