La notte di San Silvestro

La notte dell’ultimo dell’anno vi è la consuetudine, ben radicata specie nelle regioni meridionali, di salutare il nuovo anno con spari di fuochi d’artificio e petardi, ma nella nostra cittadina di Gallipoli vi è una piccola variante: per le stradine, infatti, vengono allestiti dei “Pupi” in cartapesta, imbottiti di mortaretti, che saranno bruciati a mezzanotte in punto.

Come è facile intuire il Pupo, rappresentato di norma sempre da un povero vecchio stanco e caduco, rappresenta l’anno vecchio che allo scoccare della mezzanotte sarà bruciato dai presenti, lasciandosi così alle spalle le difficoltà e le ansie dell’anno appena trascorso ed aprendosi così alla speranza di un nuovo anno migliore di quello precedente.

Sino a pochi decenni fa il Pupo non era creato con la cartapesta ma con la paglia: era infatti un fantoccio di paglia, rivestito con un vestito elegante, accompagnato da bombetta e bastone e aveva ai piedi un piccolo bambolotto, che rappresentava l’anno nuovo che  sarebbe divenuto il nuovo protagonista della storia di questo nostro mondo, dopo la morte del “collega” più anziano.

  • Cosimo Spinola