Introduzione alla Rubrica: il vernacolo gallipolino

  • Autore: Giorgio Tricarico

Nasce, finalmente, il sito di cultura a Gallipoli.

L’idea è quella di raggiungere uno sviluppo importante nel tessuto sociale gallipolino.

Bundari nome di battaglia di questa rubrica, sarà la voce del dialetto, della gente, perché possa manifestare liberamente la sua opinione e lo faccia sui vari argomenti. Può essere l’occasione irripetibile per confrontarsi, per andare indietro nel tempo, per riesumare le vecchie abitudini e consuetudini, perché, purtroppo, stanno via via scomparendo.

Ecco quindi, un programma che si prefigge di essere ascoltato, anche dalle istituzioni, che, rivaluti il dialetto in tutte le sue forme ed espressioni. Per non essere emarginato e per “contare di più”.

Questo sito sarà uno strumento di diffusione del dialetto, lingua molto complicata e difficile, proprio per una sua caratteristica particolare, è oggetto di tantissime discussioni, interpretazioni e modi diversi di vedere. Il dialetto, quindi, strumento utile che rappresenta una mentalità, un pensiero, una cultura sempre più condizionzta dai Media e da Internet.

Il dialetto, a differenza della lingua nazionale, trasforma, in espressioni affetti, sentimenti , prelevati dalla tradizione e dalla cultura popolare.

Nel programma ci saranno, altresi, degli spazi: “io la vedo così”  dedicato a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo, che vorranno far presente il loro modo di vedere, di scrivere di pensare, l’altro, denominato “Portobello”, dedicato alla solidarietà, dove gli oggetti, donati dai cittadini, di volta in volta, verranno messi all’asta e venduti al migliore offerente, e, il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza (su indicazione del donatore). Per rendere più interessante questo progetto saranno graditi  interventi di personaggi importanti e critici della nostra Gallipoli, e, nel corso del programma  potranno intervenire e mettere le loro firme su articoli, interviste, racconti ed altro. Il programma si occuperà solo ed esclusivamente di cultura nelle sue molteplici forme più espressive.

E’ mia convinzione che la cultura è sintomo di libertà, di creatività, di impegno umano, portatrice di messaggi spontanei ed incondizionati, di entusiasmo per le piccole cose, di un grande messaggio che occorre saper valorizzare ed alimentare. Qualcuno sarà scettico, riderà di questa iniziativa, farà la sua consueta critica, dirà ma che cosa credono di ottenere questi  la  dove hanno fallito persone più qualificate. Ma io sono convinto, in modo assoluto e determinato, che “Bundari“ soprannome di un personaggio dell’ottocento e del quale il commediografo Uccio Piro ne ha tratto una Commedia bellissima, troverà il consenso ed il gradimento dei lettori e potrà costituire nel tempo uno strumento indispensabile di comunicazione con la gente e per  conservare le tradizioni popolari.

Dice il mio carissimo amico e maestro Uccio Piro, ma chi te lo fa fare, noi siamo  “castimati te Diu“, qui tutto fallisce, troverai  molte difficoltà, ma io “capu tosta“ andrò avanti come una labbiggiata, di quelle che sembrano voler schiantare il paese in una giornata di inverno gallipolino. In qualità di collaboratore addetto a questa rubrica mi sento orgoglioso di aver trovato consenso da parte di coloro che entusiasticamente condividono e condivideranno in futuro, affinchè questa iniziativa, abbia successo, e, che, con il loro contributo e con i loro interventi faranno crescere ed affermare questo irripetibile avvenimento. Sono convintissimo che nel prosieguo del programma  troveranno ulteriori stimoli ed entusiasmo per lavorare con serenità ed impegno e per fornire a tutti il meglio di loro stessi per una migliore e duratura crescita culturale, per ribadire senza retorica la nostra inconfondibile, tanto sbandierata, vituperata e strombazzata “GALLIPOLINITA’ “.

E’ anche una buona occasione per rinfrescarci la memoria.