Francesco Luigi Bianco (1859-1920)

Francesco Luigi Bianco (1859 – 1920), molto amato dal popolo gallipolino, fu compositore, direttore d’orchestra e pianista. Compì gli studi a Napoli, fu nominato “Socio accademico” dell’Accademia “Santa Cecilia” di Roma e le sue musiche furono pubblicate a Firenze, Roma e Milano, edite, tra le altre, dalla casa editrice Ricordi.

Fu confratello della Chiesa del Carmine dove svolse il servizio di organista.

Le sue musiche più conosciute sono gli oratori alla Madonna Addolorata “Ahi sventura” del 1886, “L’han confitto” del 1893 e “Una turba di gente” del 1899; ha composto inoltre l’opera seria “Sara la trovatella” e l’opera comica “La cavalleria villana”. Scrisse l’inno “Salve celeste martire” a Santa Cristina, musica per banda e altra musica per pianoforte come pensieri elegiaci, notturni, polke e polacche dedicate a Vincenzo Ravenna, alle Regine d’Italia Margherita e Elena di Savoia e a Giacomo Puccini.

Scrisse canzoni napoletane come “Lu zeppulaiolo” e “Panaro” per il celebre festival di Piedigrotta.