mercoledì , 19 dicembre 2018
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Confraternite di Gallipoli

Le confraternite sono associazioni cristiane fondate con lo scopo di suscitare l’aggregazione tra i fedeli, di esercitare opere di carità e di pietà e di incrementare il culto. Sono costituite canonicamente in una chiesa con formale decreto dell’Autorità ecclesiastica che sola le può modificare o sopprimere ed hanno uno statuto, un titolo, un nome ed una foggia particolare di abiti. Comunemente chiamate a Gallipoli (Cungreche).

Durante il Periodo Quaresimale si possono vedere tutte le confraternite. Si parte il venerdì antecedente la Domenica delle Palme con la processione della “Madonna Addolorata” con la Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo e della MisericordiaNella giornata del Giovedì Santo, una volta conclusa la solenne celebrazione in Cattedrale, girovagando per le tortuose stradine del centro storico è facile imbattersi nel passaggio delle varie confraternite localiIl Venerdì Santo, caratterizzato dalla processione dei Misteri e della Tomba di Cristo morto (denominata dal popolo Urnia) dall’antica chiesa dei bottai escono i confratelli della confraternita del S.S. Crocefisso; subito dopo seguono i confratelli del sodalizio di S. Maria degli AngeliAll’alba del Sabato Santo la confraternita di Maria S.S. della Purità organizza la processione della “Madonna della Croce”.

  • Carmine
  • Sacro Cuore
  • Santu Patre
  • Rosario
  • San Giuseppe
  • Immacolata
  • Anime
  • Crocefisso
  • Angeli
  • Purità

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Confraternita di Maria S.S. del Monte Carmelo e della Misericordia.

Nata dalla fusione di due confraternite, quella della B. V. del Monte Carmelo e quella di Santa Maria della Misericordia, l’attuale sodalizio conserva ancora i due antichi abiti di rito: quello del Carmelo con saio, guanti e cingoli di color bianco, scapolare color marrone e la mozzetta color bianchiccio, mentre quello della Misericordia, è composto da saio, mozzetta e cingoli di color nero. In occasione della festività dei dolori di Maria, il venerdì antecedente la domenica delle Palme, i confratelli indossano l’abito della Misericordia. Ceto sociale di appartenenza: artigiani e nobili.

La confraternita, durante il pio pellegrinaggio agli Altari della Reposizione, nella sera del Giovedì Santo, indossa l’antico abito della Misericordia completo di cappello e bordone da pellegrino, privilegio concesso al sodalizio con bolla vescovile del 28 marzo del 1772.

 

confraternita_santissimosacramentoConfraternita del S.S. Sacramento (Sacro Cuore)

I confratelli di questo sodalizio vestone sacco e guanti di color bianco, mentre il cingolo e la mozzetta sono di color rosso. Ceto sociale di appartenenza:

 

confraternita_cassobbiConfraternita S. Maria della Neve o Cassopo (Santu Patre)

Li “cassobbi”, come comunemente chiamati dal popolino, nel tempo ordinario indossano l’abito di rito dal cappuccio e saio di color azzurrino, cingolo, mozzetta e guanti di color rosso-granata, mentre nella sera del Giovedì Santo per antica concessione l’abito è integrato dal cappello e bordone da pellegrino. Ceto sociale di appartenenza: fabbri ferrai.

 

confraternita_rosarioConfraternita Santa Maria del Rosario

L’abito di questa confraternita è molto simile a quello dell’ordine dei Padri Domenicani. I confratelli vestono perciò sacco, guanti e cappuccio di color avorio; inoltre anzichè il tradizionale cingolo, portano ai fianchi una lunga corona del Santo Rosario, mentre la mozzetta è di color nero con il classico bavero bianco attorno al collo tipico dell’ordine Domenicano. Ceto sociale di appartenenza: sarti.

 

confraternita_san giuseppeedellabuonamorteConfraternita di San Giuseppe e della Buona Morte

Nel 1500 a Gallipoli c’era già la confraternita di S. Giuseppe dentro la chiesetta dedicata al Santo in via Zacheo. Però non ci sono carte o documenti per farci capire l’anno della fondazione. La confraternita teneva in principio come unico scopo la devozione per lo sposo di Maria. Facevano parte li “fabbri lignari” (i falegnami) con mogli e figli. Dopo qualche anno però la confraternita sparì e fu creata di nuovo con lo stesso titolo nel 1662 e per l’occasione si allargò la partecipazione a gente di altre arti (mestieri). Le regole dello statuto furono dettate dal vescovo Montoya ed ebbero il “Regio Assenso” dal re Ferdinando IV il 17 dicembre 1794. La confraternita per parecchi anni si fermo fino a quando, per interesse del vescovo Carfagnini, non venne creata di nuovo sotto il titolo di “Confraternita te S. Giuseppe e de la Bona Morte”. Era il 22 novembre 1887. Fu tanto il numero degli iscritti che si senti il bisogno di trovare una chiesa più grande. Si scelse quella di S. Chiara, dedicata anticamente ai SS. Apostoli Pietro e Paolo, che era la chiesa del monastero delle Clarisse. La chiesa fu data alla confraternita solamente per le funzioni con una delibera del sindaco Giovanni Ravenna il 2 gennaio 1904. Alle processioni i fratelli vestono sacco, cappuccio e guanti di color bianco, cingolo viola e mozzetta gialla con orlatura violacea. La festa principale è quella di S. Giuseppe falegname il 19 marzo che incomincia con la novena e continua con la processione del 18. Tempo fa la confraternita ha aggiustato la statua antica di S. Chiara (insieme a quella di S. Caterina di Bologna) titolare del monastero che fu buttato a terra. La santa viene festeggiata 8-11 acosto e finisce con la processione. La confraternita partecipa ai riti della Settimana Santa con la visita ai Sepolcri.

confraternita_immacolataConfraternita dell’Immacolata

I confratelli di questa confraternita vestono sacco, cappuccio e guanti color marrone, cingolo di color bianco e mozzetta color celeste. La visita ai “sepolcri“ viene fatta nella mattinata del Venerdì Santo. Ceto sociale di appartenenza: muratori.

 

 

confraternita_animeConfraternita SS. Trinità e Anime del Purgatorio

Nella mattinata del Venerdì Santo i confratelli durante il tradizionale rito della visita ai “sepolcri” indossano l’abito di rito composto dal saio e cappuccio di color rosso, cingolo e mozzetta color cenere. Inoltre, per antica concessione, aggiungono all’abito il cappello e il bordone da pellegrino. Ceto sociale di appartenenza: nobili.

 

confraternita_crocefissoConfraternita del S.S. Crocefisso

I confratelli nel tempo ordinario partecipano alle processioni indossando il saio, cappuccio e guanti di color rosso, cingolo blu e mozzetta celeste. Durante la processione del Venerdì Santo, per antico privilegio, il cappuccio è trattenuto da simboliche corone di spine. Ceto sociale di appartenenza: bottai.

 

confraternita_angeliConfraternita di S. Maria degli Angeli

I confratelli vestono sacco, cappuccio e guanti di color bianco, cingolo azzurro e mozzetta azzurra con orlatura dorata. Ceto sociale di appartenenza: pescatori e giardinieri.

 

confraternita_purità1Confraternita di S. Maria della Purità

I confratelli di questo sodalizio vestono sacco, cappuccio e guanti di color bianco, mozzetta giallo paglierino con orlatura rossa e cingolo rosso. Ceto sociale di appartenenza: scaricatori di porto (vastasi).

 

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