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Cinema Teatro Italia Sala 2 – Succede/Io c’è

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succedeSuccede, il film tratto dall’omonimo romanzo best seller di Sofia Viscardi, è l’intenso diario delle emozioni, delle sensazioni, dei sentimenti di Margherita, detta Meg (Margherita Morchio), e dei suoi amici, quattro adolescenti che condividono tutto: da un’alba milanese, a un rifugio sul tetto, le sneakers blu, la camicia di jeans, la musica nelle cuffie, la scuola e i primi baci. C’è questo e molto altro in Succede: una storia di amore e amicizia in quel particolare momento della vita che è l’adolescenza, quando ogni evento è di estrema importanza, ogni emozione è assoluta, dove il passato e il futuro non hanno posto, solo il presente esiste ed ha importanza.

da GIO 12 a MER 18

Orario Spettacoli: 18:30

Prezzi: INTERO € 7,00 – RIDOTTO € 5,00 + € 1,00 per 3D

dal Lun al Ven 1° Spettacolo € 5,00 + € 1,00 per 3D

Mercoledì € 5,00 + € 1,00 per 3D – escluso Festivi e Anteprime

Nata a Milano l’11 maggio del 1998, Sofia un giorno ha pensato che condividere le sue esperienze di adolescente e il suo modo di vedere l’esistenza (e il suo immenso amore per gli One Direction) con il giovane popolo di internet avrebbe potuto divertire non soltanto lei, ma qualche altro ragazzino in cerca di consigli o di un diversivo. L’idea ha dato i suoi frutti e nel 2015 (a solo un anno di distanza dalla pubblicazione del suo primo video), la Viscardi è assurta al rango di star, tanto da partecipare una serie di eventi pubblici a cui si sono presentati numerosi fan. Ad accrescere la sua fama è stata un’intervista a Roberto Saviano, sempre nel 2015, che ha totalizzato circa 150.000 visualizzazioni (risultato che può sembrare ottimo, ma che è ben poca cosa rispetto al successo del video “Con chi sono fidanzata?”, che ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni).

PANORAMICA SU SUCCEDE:

Da bambina Sofia Viscardi sognava di diventare una cantante di successo, ma invece di una bella voce il buon Dio le ha dato capelli biondi e occhi azzurri e un’aria sbarazzina nonché una discreta dose di audacia che in breve tempo l’hanno resa una diva del web, per la precisione di youtube. 

Con un blog molto seguito, sul quale parla sia della macchina fotografica con la quale si riprende che del modo in cui cura i suoi riccioli, Sofia Viscardi ha pubblicato, nel maggio del 2016, il romanzo “Succede”, e ha dichiarato: “La richiesta della casa editrice di scrivere un libro? Non mi è mai arrivata. Nel senso che sono stata io ad andare a cercare un editore. Sentivo la necessità di raccontare una storia attraverso un mezzo diverso. Questo è un lavoro totalmente nuovo e differente rispetto ai miei canoni”. Anche se fra un libro e un video c’è di mezzo il mare, in “Succede” (che ha venduto 120.000 copie) la youtuber non si è spostata dall’argomento teenager. Protagonista della vicenda, che è a tutti gli effetti un romanzo di formazione, è la diciassettenne Margherita (detta Meg), una ragazza timida e goffa che si nasconde dietro ironia e cinismo – e dentro felpe gigantesche – e che deve barcamenarsi fra una mamma severissima e un papà ambientalista che non accende il riscaldamento per non inquinare. Le sue vicende si intrecciano con quelle di Olimpia (espansiva, esplosiva ed estroversa), Samuele e Tom (che sorride poco e ama il rock), in un’alternanza di gioie che riempiono e fanno palpitare il cuore e di sofferenze e piccole sconfitte. 

Sofia Viscardi ha impiegato circa un anno a scrivere “Succede” e si è lasciata ispirare, oltre che dalla vita vera, dalla musica, in particolare da una versione acustica del brano degli State Champs “Elevated”, che è citato anche nel romanzo. Quanto al titolo, nasce dalla constatazione che, soprattutto quando si è giovani, le cose capitano e basta: improvvisamente, imprevedibilmente. 

Prodotto da Warner Bros. Entertainment Italia, Indigo Film e Roman Citizen, il film Succede segna l’esordio nella regia di un lungometraggio di Francesca Mazzoleni, diplomata al centro Sperimentale di Cinematografia e autrice di diversi cortometraggi e documentari. Assistente di Marco Danieli per La ragazza del mondo e nata a Catania nel 1989, ha scritto lei stessa la sceneggiatura insieme a Paola Mammini e Pietro Seghetti. Davanti alla macchina da presa ci sono invece gli esordienti Margherita Morchio e Matilde Passera, Matteo Giuggioli (che abbiamo visto ne Gli sdraiati). Nel cast del film anche e i più “consumati” Brando Pacitto, Francesca Inaudi, Giampiero Judica e Giovanni Anzaldo. La città che fa da sfondo al film è Milano.

CRITICA DI SUCCEDE:

Senza filtri né giudizi, l’esordiente Francesca Mazzoleni gira un teen-movie ad altezza ragazzi che è un diario delle emozioni di quattro amici. Nel descriverli, il film evita di presentare gli adolescenti come esseri svogliati e abulici, insistendo invece sulla loro positività e il loro buonsenso. Tutt’altro che sciatta, la regia è al servizio della storia ma ha una sua forte specificità e al realismo preferisce un naturalismo quasi magico, che trasforma Milano in una specie di La La Land. Ottimi gli attori, a cominciare dalle esordienti Margherita Morchio e Matilde Passera, che insieme a Matteo Oscar Giuggioli e Brando Pacitto hanno tratto beneficio da un lungo meticoloso lavoro di preparazione. (Carola Proto – Comingsoon.it) 

FRASI CELEBRI:

Meg (Margherita Morchio): Dicono che sono solo dieci le scelte che ti cambiano veramente la vita e cinque di queste le fai senza neanche accorgertene 

Meg: A questa età non lo decidi, succede. Non lo programmi, non sai quando, arriva e basta! 

Sam (Brando Pacitto): L’unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare buoni filosofi, è la capacità di stupirci! 

Meg: È inutile avere paura che le cose sfuggano di mano, che non siamo in grado di essere felici, perché invece succede proprio così!

io-ceNella commedia Io c’è, il film diretto da Alessandro Aronadio, Massimo Alberti(Edoardo Leo) è il proprietario del “Miracolo Italiano”, bed and breakfast un tempo di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina. 
La crisi che ha messo in ginocchio l’attività sembra non aver scalfito i suoi dirimpettai, un convento gestito da suore sempre pieno di turisti a cui le pie donne offrono rifugio in cambio di una spontanea donazione. Esentasse. Ecco l’illuminazione di cui Massimo aveva bisogno: se vuole sopravvivere deve trasformare il “Miracolo Italiano” in luogo di culto. Ma per farlo deve prima fondare una sua religione. E’ la genesi dello “Ionismo”, la prima fede che non mette Dio al centro dell’universo, ma l’Io. Ad accompagnare Massimo nella sua missione verso l’assoluzione da tasse e contributi la sorella Adriana (Margherita Buy), inquadrata commercialista, e Marco (Giuseppe Battiston), scrittore senza lettori e ideologo perfetto del nuovo credo. Preparatevi ad essere convertiti!

da GIO 12 MER 18

Orario Spettacoli: 20:30 – 22:30

Prezzi: INTERO € 7,00 – RIDOTTO € 5,00 + € 1,00 per 3D

dal Lun al Ven 1° Spettacolo € 5,00 + € 1,00 per 3D

Mercoledì € 5,00 + € 1,00 per 3D – escluso Festivi e Anteprime

PANORAMICA SU IO C’È:

Io c’è è il terzo lungometraggio del romano classe 1975 Alessandro Aronadio, già autore di Vite per caso (2010) e soprattutto del gioiellino in bianco e nero Orecchie che ha vinto diversi riconoscimenti, fra cui il Premio del pubblico del Montecarlo Film Festival de la Comédie. 

Io c’è – il cui titolo fa pensare alle scritte “Dio c’è” che negli anni 70 occupavano cartelli stradali, muri e cavalcavia (e che si dice fossero un messaggio in codice che indicava la presenza uno spacciatore in zona), nasce dalla grande curiosità del regista (che è un ateo convinto) per il mondo della fede: “Da migliaia di anni miliardi di persone hanno bisogno di credere in morti che resuscitano, fasci di luce portentosi, entità superiori magnanime o vendicative, personaggi che volano o camminano sulle acque. Com’è possibile?”. 
In realtà la commedia è una costola di Orecchie, perché prende spunto da due scene con Rocco Papaleo in cui si parla di fede. Affrontando un argomento tanto delicato, perché nel film si racconta di una nuova religione chiamata “Ionismo” che pone l’io al centro di tutto, Aronadio ha messo in conto eventuali proteste da parte della Chiesa Cattolica, ma nonostante i consigli di alcuni prudenti amici che lo spingevano a lasciar perdere, ha continuato a sviluppare il progetto. Il regista è infatti convinto che si possa ridere perfino delle “cose sacre”: “Trovo che ci potrebbe essere qualcosa di intrinsecamente comico nelle religioni: gli abiti liturgici, le storie che raccontano, i rituali, le coreografie”. 

A capitanare il cast del film di Io c’è, nei panni del proprietario di un bed & breakfast che per non far fallire la propria attività si inventa appunto lo Ionismo, è Edoardo Leo, alle prese con un ruolo certamente comico ma non istrionico, visto che il suo Massimo fa quello che fa perché gli affari vanno decisamente male. L’attore ha già combattuto con la crisi economica nella trilogia di Smetto quando voglio e in Che vuoi che sia, la sua ultima regia. E’ invece completamente nuovo alla collaborazione tanto con Margerita Buy (che nel film è sua sorella) quanto con Giuseppe Battiston (che impersona invece uno sfortunato scrittore di nome Marco). Entrambi sono stati scelti perché hanno un forte potenziale comico. In Io c’è recitano infine Giulia Michelin e Massimiliano Bruno, che di Leo è amico e compagno di lavoro da tempo immemore. 

Anche se Orecchie ha portato ad Alessandro Aronadio apprezzamenti e notorietà, Io c’è è per lui una sfida ben più complessa di quella produzione low budget, perché si rivolge al grosso pubblico e si affida a una comicità non solamente di parola ma anche di situazione. Le riprese del film sono durate 6 settimane e la sceneggiatura è stata scritta, oltre che dallo stesso Aronadio, da Valerio Cillio, Renato Sannio e da Edoardo Leo.

CRITICA DI IO C’È:

Qualcosa nel mondo del cinema italiano sta sicuramente cambiando, se Alessandro Aronadio può permettersi di fare un film dove Edoardo Leo entra in guerra con delle suore e si parla di religione con disinvolta irriverenza. Parte fortissimo, il regista romano, guardando alla tradizione più acida della commedia all’italiana e azzeccando battute e situazioni: però dopo un po’ – troppo poco – il film sembra aver sparato tutte le sue cartucce, e non aver più molto da dire. Aronadio divide il controllo creativo del film con Edoardo Leo e la Vision, e progressivamente anche i toni si stemperano, e non si è mai cattivi fino in fondo come sarebbe stato meglio fare. (Federico Gironi – Comingsoon.it) 

FRASI CELEBRI:

Adriana (Margherita Buy): Sulla base dei primi quattro mesi, il bed&breakfast ti fa diciamo…centodieci mila euro! 
Massimo (Edoardo Leo): Eh? 
Adriana: Spese di gestione, pulizie, quarantuno percento sull’eccedenza, Tasi, l’Imu… 
Massimo: Ma che veramente devo paga’ le tasse? 

Massimo: Ma sempre pieni de turisti questi?! 

Massimo: Che posso avere la fattura? 
Prima Suora: No 
Seconda Suora: Noi accettiamo solo donazione 

Massimo: Un’idea geniale questa! Mi faccio pagare dai turisti con la donazione minima esentasse! 

Massimo: Nel mio bed&breakfast potremmo allestire un piccolo altare, potremmo pure fa ‘na formula messa e colazione… 
Prete: Lo Spirito a sinistra, il Santo a destra…manco il segno della croce sai fa! 

Massimo: Io non c’ho bisogno di loro, io me la invento ‘na religione! 

Marco (Giuseppe Battiston): Prendiamo un po’ qua, un po’ là, facciamo un mix di gusto magari, ma un mix! 

Massimo: Facciamo che Dio è quadruplo! 

Marco: Tu sei il tuo Dio! 

Tutti: Noi siamo nostro Dio! 

Massimo: Avete avuto il monopolio pe’ duemila anni, adesso tocca a noi! 

Marco: Ci dobbiamo concentrare per il prossimo obiettivo: l’otto per mille! 

Teresa (Giulia Michelini): Ionismo, eh? 
Massimo: Cioè io da “io-” e nismo da…che ci porti altri du’ spritz, per favore?