Augusto Benemeglio

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Nasce a San Buono in provincia di Chieti il 22 agosto 1943.
Tra lo scoppio lacerante delle bombe, ad un anno di età viene condotto a Venaria, periferia di Torino, dove si è trasferito il padre Romolo, che evitata la partenzaza per l’Africa, ha trovato da vivere in qualità di disegnatore meccanico. Due anni dopo, spenta la madre giovanissima  Ida Pappalardo, viene trasferito a Roma in casa della nonna paterna. Dopo tantissime vicissitudini, decide di arruolarsi in Marina e da quel momento un miracolo raro e straordinario e stupendo si avvera nella sua formazione sociale, etica e culturale: un torrente letterario e poetico che, con una progressione impressionante, da oltre un trentennio è tuttora inestinguibile. Le sue prime pubblicazioni di racconti e poesie (Aurora-1965; L’Ascesa- 1966) sono edite da “Italia Splendor Roma”; alcune sue opere compaiono su antologie del circolo marinai di Taranto, altre sue poesie, datate 1970, vedono la luce su ” Orizzonti “, la più diffusa e nota antologia milanese.
Nel 1975 lo Stato Maggiore delle Forze Armate, in collaborazione con il Vaticano, ha organizzato per l’Anno Santo un concorso di poesia e arti figurative.
Augusto Benemeglio ha estrapolato dalla sua produzione letteraria un sonetto dal profumo soave e struggente ” Ognu Uomo è mio fratello “.
La medaglia d’oro è il suo primo successo letterario. Anche il Capo di Stato Maggiore della Marina gli consegna una targa d’argento per la migliore opera in assoluto.
Nel frattempo è diventato Ufficiale addetto alle Capitanerie di Porto con l’obbligo del trasferimento.
Quando nel febbraio 1977 Augusto Benemeglio raggiunge Gallipoli, l’impatto con la città spettacolare è ricco di suggestioni.
“E’ la Gallipoli più vera e genuina, egli non si intimidisce: dietro ogni gallipolino c’è un’anima gentile, un poeta, uno spirito libero e ribelle”.
Benemeglio impara a conoscerli e finisce di fare la fine di tanti forestieri che, stregati dalla magia del luogo, abbandonano, mollano tutto e decidono di stare qui per sempre.
In ” Banchina Lido ” (ultima edizione) dirà: ” Io qui ho trovato le mie radici. Qui ho trovato il mio popolo, la mia gente, il mio sangue antico…Questa è la mia terra , è l’unica che sento mia, è l’unica che io ami davvero con tutte le sue ferite, i suoi gridi, il suo sangue nero…”
Dal 1977 si apre un periodo fondamentale nella vita culturale di Gallipoli con Augusto Benemeglio protagonista eccezionale.
Egli si affida al suo intuito circa le storie che circondano la nascita di Gallipoli ed ecco che nasce una profumata e stupenda favola ” L’Isola della luce ” (Tipolito Pacella , Gallipoli 1992), il suo capolavoro, forse la più bella favola di ogni epoca intorno a Gallipoli.
Questo omaggio del ” forestiero ” Benemeglio alla città è solo il primo sentimento di un uomo che ama Gallipoli e il suo mare, le sue case, le sue vele, le sue chiese.
La fantasia del letterato si è incuneata anche in una delle pagine più note e gloriose della storia di Gallipoli: la conquista della città da parte dei veneziani il 19 maggio 1484.
Per questo pubblica: ” L’Isola e il leone ” -Graphosette , 1984. 
E’ l’intera città di Gallipoli, ” l’Isola “, che nello sforzo supremo di difendersi dalla zampata del ” Leone “, chiama a raccolta il cielo e la terra, il passato e il presente, la bellezza, il valore, il coraggio l’ardore di tutti i suoi figli (Giuseppe Leopizzi).
Queste due pubblicazioni hanno procurato un buon successo al narratore-poeta-marinaio, che già nel 1980 si è presentato al grande pubblico con il volume ” Mare Chiuso ” -Ed. F.lli Amato.
Auguso Benemeglio è un marinaio, giorno per giorno verifica, attraverso il lavoro e la sua sensibilità, il rapporto tra il mare e l’uomo stesso e interroga la sua psiche. Il mare  è contraltare dei sentimenti e dell’interiorità, è il rifugio e proterzione del proprio intimo è espressione artistica.
Il suo soffio vitale si materializza, prende forma e sfocia nel concorso ” L’Uomo e il mare ” , riscoperta di valori, solidarietà umana, incontro tra tante voci ed anche occasione spontanea di assegnazione di riconoscimenti a personalità che hanno onorato il Salento.
L’11 settembre 1978, nel teatro Garibaldi di Gallipoli, la prima edizione del concorso a cui ha contribuito, con tutto lo slancio della sua giovane età, Antonio Rima.
Con la pubblicazione del volume dedicato a Luigi Sansò, Sindaco poeta, e la scomparsa di Don Tonino Bello, Vescovo, Augusto Benemeglio, nel ricordo di questi indice il concorso: ” Poesia Popolare Salentina Luigi Sansò ” e ” Una Speranza di Pace nel Mondo “.
Promuove unitamente a Giorgio Barba (il giovane poeta gallipolino, autore di ” Arabeschi di un sogno ” tributo d’amore alla sua città) due antologie artistico-letterarie ” I poeti dell’Uomo e il mare ” (1989) e ” La Zattera ” ( 1994).
Ora al centro della sua attenzione prende luogo e importanza il teatro.
Il letterato Benemeglio si è già presentato la prima volta da un palcoscenico con un dramma poetico sulla passione di Cristo vista da Pilato: ” Il caso Gesù “.
Dal 1985 gli opuscoli teatrali – le ” pieces”- si susseguono in rapida successione: ” I Naufraghi ” (1985), dramma sulla condizione di emarginazione della gente del sud; ” Banchina Lido ” ( 1985), dramma sull’esistenza e sul conflitto generazionale; ” Ipotesi Cancro ” ( 1986), dramma della guerra; ” Dove l’anima si perde ” ( 1988), biografia di Giacomo Leopardi; ” L’affondamento della Santo Stefano ”  (1992), rievocazione storica del noto fatto di guerra navale; ” Un soggetto inutile ” (1993) , dramma sulla vita di San Gerardo Majella; ” La Santina di Gallipoli ” (1994) , recupero di un personaggio ormai dimenticato (santità), che è oggi ” patrimonio  vero e autentico di Gallipoli ma che non ha mai interessato nessun gallipolino a nessun livello “.
Dello stesso periodo, rappresentate sulle scene ma non pubblicate: ” Autunno Salentino “, mirabile racconto sull’emigrazione (premio Dante Alighieri); ” Frate Francesco “, biografia di San Francesco D’Assisi; ” L’Enigma Manzoni ” inedita e sorprendente biografia di Alessandro Manzoni; ” Un rovereto in fiamme “, sequela della passione , morte e resurrezione di Cristo; ” Io sono la vostra voce ” , omaggio ad Anna Achmatova , delicata poetessa russa, colpita negli affetti dalla furia della ” tempesta ” staliniana; ” Il Comandante Todaro, il Guerriero del mare “, rivisitazione dei fatti eroici dei sommergibilisti.
Nel dicembre 1994 è messo a stampa dalla Cartografica Rosato di Lecce il volume ” Dialoghi Salentini “, opera pregevole e originale dove Augusto Benemeglio concede delle ” interviste immaginarie ” , viaggio interiore, ad un gruppo di personaggi diversi fra loro, ma ” tutti uniti da una profonda umanità “.
Egli ha condotto sulle scene i suoi personaggi, tenendoli per mano, invitando gli spettatori a fermare per un attimo nella memoria le loro vicende umane, patrimonio culturale della nostra storia.
Fra le ultime sue invenzioni due lavori teatrali, gia rappresentati e pubblicati:” Arlecchinata ” e ” Il Buffone di Gallipoli “, vicenda ambientata nel XV secolo fra la corte aragonese di Napoli e Gallipoli.
Di Augusto Benemeglio, tutt’oggi sotto sforzo intellettuale in qualità di regista delle sue opere, rimane l’eco della sua anima di poeta-marinaio, intrisa di umanità e di sogno.
Del cantore de ” L’Isola della luce ” è sufficiente citare solo pochi versi:

” … Viandante, forestiero,
fermati un istante
tu potrai vedere il viso
della divina fanciulla …
qui, nell’isola della luce,
è la tua meta e la fine di ogni viaggio”.

” Sono indibbiamente versi innocenti e sublimi, parole appassionate, che hanno radici nella profondità dell’animo, ma trasparenti di musica e sfolgoranti di luce: dichiarazioni d’amore sincero di fedele amante per una ” divina fanciulla “, sirena o ninfa che alberga sull’isola luminosa di questa nostra ” città bella “, ove qualcuno – non si sa chi come e quando – fissò la sua meta per concludere la sua faticosa avventura di antico naufrago ” ( Gino Schirosi ).
(da GALLIPOLI UN SECOLO DI MEMORIE di Gianni Caridi)

Uccio Piro

Nasce a Gallipoli nel 1932
Dal 1946 al 1964 lavora e si attiva nei cineteatri di Gallipoli come Operatore Cinematografico e come tecnico delle luci.
Dal 1954 al 1955 lavora a Milano come elettricista installatore. Dal 1956 al 1957 in Francia dove lavora come carpentiere edile.
Dal 1959, conseguito il Diploma di Infermiere Generico e poi quello di Tecnico di Radiologia Medica opera  in pianta stabile di ruolo nell’Ospedale Civile ” Sacro Cuore di Gallipoli” e dal 1975 come Capo Tecnico sino al 1997 quando viene collocato in pensione d’ufficio per aver superato i limiti di età ed il massimo dei contributi.
Nel 1962 comincia ad interessarsi di sindacato e dopo qualche anno è già ai vertici nazionali quale membro del Comitato Centrale con una parentesi triennale di Coordinatore Nazionale dei Tecnici Italiani di Radiologia Medica.
Nel 1970, ormai padre di 5 figli, riaffiora in lui la vecchia passione per la poesia e per il teatro con il quale aveva avuto modo di acquisire familiarità ed esperienza avendolo vissuto dietro le quinte a contatto con grandi attori, registi e tecnici( Nazari, Buazzelli, Rossella Como, Riccardo Garrone, Fanfulla, Carlo delle Piane, Domenico Modugno, il regista Dino Verde, ecc.). Nascono così poesie e opere teatrali in lingua italiana, ma soprattuttu in dialetto gallipolino, del quale ne coglie storia, tradizioni, leggende, usi, costumi e folklore con un plateale riscontro e consenso di pubblico e di critica che gli valgono premi e riconoscimenti che a volte superano gli stretti limiti di un territorio legato al dialetto.
Nel 1976, liberalizzate le frequenze radiotelevisive, è tra i primi a condurre e creare programmi di spettacolo, cultura popolare, cronache e interviste sia radiofoniche che televisive nelle Radio e TV locali.

PUBBLICAZIONI:
LABBIGGIATA ( commedia di 2 atti drammatici in dialetto gallipolino) Ed. Circolo Culturale Gallipolino, Tip. Stefanelli-Gallipoli, 1975. Opera catalogata e classificata tra le opere di letteratura drammatica del 1900 nel Polo Biblioteca Nazionale Generale di Firenze.
UNDE TE MARE ( silloge di poesie in dialetto gallipolino) a cura di Associazione Gallipoli Nostra e Azienda Agrivinicola Niccolò Coppola-Gallipoli, Editrice Salentina-Galatina (Lecce), 2008. Commento critico del Prof. Luigi Scorrano.
RICONOSCIMENTI E PREMI:
  • 1976 – 1^ Rassegna del Teatro dialettale Salentino; 2° Premio “Amici del Salento” all’opera    “Caddipulini allu ‘Nfiernu” (commedia in due atti in dialetto gallipolino) Lecce – Teatro Politeama Greco, 21 dicembre 1976.
  • 1977 –  2^  Rassegna del Teatro Dialettale Salentino; 1° Premio per l’opera  “La fija de la Mamma Sarena” (fantafavola drammatica in due atti in dialetto gallipolino) – Commento: La giuria dopo approfondite discussioni e dopo aver provveduto al giudizio comparativo sui lavori, ha desico di assegnare il 1° Premio alla commedia “La fija de la Mamma Sarena” di Uccio Piro ( fantafavola in due atti) per la originalità dell’argomento che rivela anche pregnanza letteraria e sapiente sviluppo scenico non alieno da intrinseci valori artistici nei quali rivive una classica struttura associata a sentimenti popolari – Lecce – Politeama Greco, 15 dicembre 1977.
  • 1983 – 7^ Rassegna Teatrale Salentina; 1° Premio ” Amici del Salento” per l’opera in lingia italiana “Sciardi”    ( due atti drammatici) – Lecce- Teatro Politeama Greco, 5 febbraio 1983.
  • 1990 – Rassegna del Teatro Salentino – Associazione ” Salento Vecchio e Nuovo” – Rassegna Zero – 1° Premio per l’opera “Bundari” (commedia storica in due atti in dialetto gallipolino)- Commento: assegnato il 1° Premio per il risalto che ha saputo dare alla ricerca storica in funzione del teatro” – Lecce -Teatro Politeama Greco, 10 maggio 1990.
 
      Altri riconoscimenti:
  • 1978 – Associazione culturale Azzurra Gallipoli – Antenna d’oro 1978 – Teatro Italia Gallipoli, 15/06/1978. 

  • 1979 – ” Neviano canora 1979″ – Targa di riconoscimento per l’attività poetica e teatrale.

  • 1987 – ” La Comunità del Canneto” – Targa di merito per l’opera “Labbiggiata”  – Teatro Italia 17/03/1987.

  • 2006 – Centro Studi “Raffaele Protopapa” – Lecce – Targa assegnata  “Le parole della memoria” per la trentennale attività teatrale.

 

Luigi Sansò (1891-1963)

Il Sindaco- Poeta (1891-1963)
da ” Gallipoli un Secolo di Memorie”
di Gianni Caridi

Nasce a Gallipoli il 2 luglio 1891, in una casa antica, nel centro storico. Aveva conseguito la licenza liceale a Galatina. Frequentò la facoltà di Giurisprudenza a Napoli, ma avendo da sempre coltivato la passione per la poesia, abbamdonò la facoltà di Giurisprudenza per dedicarsi completamente per quella di lettere.
Il 9 febbraio 1912, andava in scena, al Teatro Garibaldi di Gallipoli, ” Perdoniamo”, dramma in due atti. Un vero trionfo per l’autore, per la compagnia “Città di Taranto”, per il suo direttore Carlo Citta.
Le sue giornate trascorrevano nel lavoro: scriveva sempre e non trascurava gli studi. Ma la laurea in lettere non arriverà mai.
Classicista agli inizi, il giovane poeta andava orientandosi verso la scuola romantica, non trascurando gli avvenimenti del suo tempo: lo scoppio della prima guerra mondiale, l’ingresso dell’Italia nel conflitto. Il 7 agosto del 1915, mentre Gabriele D’Annunzio volava sull’irredenta Trieste, a Bologna, un suo inno patriottico ” Vittoria e Libertà”, musicato dal Maestro Luigi Ratiglia, veniva premiato nel concorso dei canti nazionali ed incluso nelle edizioni musicali di Raffaele Izzo di Napoli. 
Nel 1916 Gabriele D’Annunzio perdeva un occhio durante un pericoloso ammarraggio a Grado e  Sansò, mai partito per il fronte, ma ufficiale in servizio attivo in Sardegna, Roma e Napoli, pubblicava un saggio dal titolo ” Sguardo critico d’insieme su G. D’Annunzio”, attratto dalle vicenze letterarie e personali del vate abruzzese. Correva il 1918 , squassata e devastata la vecchia Europa, in frantumi gli ideali, l’economia, la cultura.
Luigi Sansò intuiva, in quei momenti difficili e delicati, la necessità di una Europa unita. Nell’ottobre del 1918, a soli ventisette anni pubblicava una monografia dal titolo “Per l’Unione degli Stati d’Europa”, opera che presagiva la preparazione degli Stati Uniti d’Europa. Il 19 aprile 1919 riceveva una lettera da Clox, Segretario privato del Presidente U.S.A. Thomas Woodrow Wilson, con cui elogiava questo giovane ignoto, che aveva intuito l’urgenza e la inderogabile necessità di una unione tra Stati.
Tornò a Gallipoli. A ridosso della cinta muraria, la dove la riviera di tramontana si tuffa in quella di scirocco, il poeta gallipolino era solito soffermarsi a guardare le acque frementi e rabbiose dirompersi sugli scogli, la schiuma estendersi lungo tutto il litorale e ad ascoltare, incantato, il ruggito possente della tramontana. Da questa sublime visione, nasceranno i suoi più struggenti canti: ” Verso l’ultima altezza” e ” Acuqeforti”, apparsi nel 1921 e una leggenda ” La lampada”, scritta tra il 29 e 30 settembre 1921.
Dal generoso eroismo degli abitanti di Otranto, orribilmente decapitati dall’armata turca capeggiata da Chedik Amhed Pascià, Luigi Sansò portava a termine un poema epico-drammatico:”Idrusa”, il suo capolavoro.
Nel 1924 viene nominato Commissario Prefettizio nei Comuni di Tuglie e Ostuni, e alla fine del mandato, con una stretta di mano con la gente locale, suggellava la sua prima esperienza pubblica.
Portato a termine l’importante incarico presso l’amministrazione di Salve( 1924), gli veniva preparata la poltrona di podestà a Melissano dal 1926. Era nata l’Associazione ” Amatori d’Arte” di Gallipoli e vi partecipavano uomini illustri come Ettore Vernole, storico e saggista di larga fama; Giulio Pagliano, artista dal ” sentimento cosmico”; Beniamino Senape de Pace, studioso profondosotto il profilo giuridico e storico; Luigi Bianchi, insegnante, autore di pregevoli pubblicazioni; Elia Franich, poeta dagli accenti fini e delicati, espressione di una coscienza di vita morale non comune, dotato di instancabile capacità organizzativa. Ed anche Luigi Sansò, uno degli animatori più attivi.
Giulio Pagliano, in occasione delle nozze del poeta, regalava al suo cordiale amico un dipinto raffigurante ” Idrusa”, l’eroina dell’omonimo poema.
Dal dolore per la morte della figlia Maria,appena nata, prende vita ” ninna nanna della morte” versi angosciati e struggenti.
La nascita della seconda figlia Teresa 15 ottobre 1933, attenuava il suo immenso dolore.
Per circa un decennio dedica, prevalentemente, alla collanborazione delle riviste ” Il Salento”, rassegna della vita e del pensiero di salentini illustri e ” Fiorisce un Cenacolo”, organo ufficiale dell’Accademia di Paetsum.
Nel 1933 viddero la luce le raccolte di versi “Medusa” e “Kallipolis”. Nel 1934 il Vescovo di Gallipoli Gaetano Muller lo nomina Prefetto degli Studi del Seminario diocesiano. 
Il congresso Eucaristico di Gallipoli, voluto dal Vescovo Nicola Margiotta, elevò la Cattedrale di Gallipoli, ricca di preziosità inestimabili, a Basilica Minore, con l’occasione il Sansò pubblica due inni, uno dei quali viene musicato da Tommaso Gardella, cantore della Basilica Vaticana.
Nel 1948, la tipografia Stefanelli, fissò in una raccolta i suoi moti poetici, nasceva ” Pater” e cioè “liriche in profondità, sotto la guida di una realtà interiore”, come aveva detto Fortunato Capuzzello, preside del Liceo Classico di Gallipoli, dove il Sansò insegnava.
Nel 1950 si concretizza il carme ” Castel del Monte” pubblicato, a puntate, nel più diffuso e letto periodico ” Rinascenza Salentina”,
Nel 1954, a cura ed iniziativa dell’Associazione ” Amici della Cultura”, veniva pubblicata ” Leggenda della torre San Giovanni”, profumata e suggestiva leggenda, la più bella di ogni epoca intorno a Gallipoli, nella raccolta ” Una manciata di fogli”.
IL SINDACO POETA
Il 28 giugno 1956, Luigi Sansò viene proclamato Sindaco di Gallipoli.
Un cartello era apparso all’ingresso della sua stanza: ” Si prega di non chiedere nulla che sia contrario alla legge”.
Il 23 giugno 1958, poco alla mezzanotte, dopo tantissime vicissitudini e problemi di natura amministrativa, si dimetteva da Sindaco di Gallipoli.
Nel 1962, per il matrimonio della figlia Teresa prende vita “Epitalamio a Titti”.
” Va sii felice sempre rifiorisca
il tuo cammin per un lungo andare
sacerdotessa d’ un novello altare.
Fa che la tua virtù sempre granisca.
Dolce figlia, sospingiti alla luce
nè ti voltar s’io resto, qui, nell’ombra;
s’adolcirà la pena che m’ingombra
se il mio piangere al sole ti conduce”.
Luigi Sansò, il Sindaco- poeta, lascia questa vita terrena la sera del 10 marzo 1963.

LE SUE OPERE
IDRUSA – Opera in versi – Editore Stefanelli 1924;
LA LEGGENDA DELLA TORRE SAN GIOVANNI , da una manciata di fogli
L’ORSO INNAMORATO UNA MANCIATA DI FOGLI, da una manciata di fogli.
PER L’UNIONE DEGLI STATI D’EUROPA, INNO A WILSON, ACQUE FORTI, LA LAMPADA, KALLIPOLIS, PATER.




















Giorgio Tricarico

giorgio tricarico
Nasce a Gallipoli (Lecce) il 1°marzo 1950, dove tuttora risiede, pensionato da circa un anno, appassionato di poesia in vernacolo, ha partecipato a numerosi concorsi.  Scrive per hobby, gli piace confrontarsi sui temi e sui modi di scrivere, conoscere  i vari autori , il loro modo di scrivere ed apprendere sempre di più. Ha ottenuto numerosi successi e splendide affermazioni, i  suoi componimenti poetici sono stati pubblicati in riviste, libri di poesie e giornali locali.Ha pubblicato un libro di poesie dal titolo: ‘ Nc’è parmessu?” .
Ha scritto una commedia, non ancora pubblicata dal titolo: “Lu pulimmi” ( lu pulizza scarpe).

 

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Maurizio Nocera

foto maurizionocera

Maurizio Nocera: Nato a Tuglie (Lecce) nel 1947.
Scrive dal 1969. Ha pubblicato: (con Antonio L. Verri) Dieci anni in rivista 1979-1988. Lettere a “Pensionante de’ Saraceni (1990); Antonio Antonio. Fabbricante d’armonia (1998); Compianto (2001); Totò Franz, altrimenti detto Totò Toma (2002); Il Fanalista d’Otranto (2003); Antonio o dell’Amicizia (2003); Figli, vostro padre uccidete/ La lama del tenente (2004); Crepuscolo nel Mare di Gallipoli (2004); Il morso del ragno. Alle origini del tarantismo (2005); Compagno sai dirmi dov’è l’officina riparazione sonetti? (2005).
Per conto dell’Associazione Ernesto De Martino-Salento di Calimera, ha curato la pubblicazione della collezione di “Quotidiano dei poeti” (2002) e, per conto dell’Istituto Diego Carpitella di Melpignano, la collezione di “Pensionante de’ Saraceni” (2004).
Ha curato e pubblicato l’inedito di Salvatore Toma, Cara Babi ti amo da morire sempre (2002).



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BIBLIOGRAFIA di Maurizio Nocera

libro crepuscolonelmaredigallipoli libro fattididolore libro ilfanalistadotranto libro neruda100anni libro pensionantedesaraceni antonioverri


1979
Alla nuova Albania , a cura di Maurizio Nocera , Circolo di Gallipoli dell’Associazione Nazionale Italia-Albania, Editrice Salentina, Galatina 1979.
1980
Mozione di sfiducia, firmato M. G. N., in  “Caffè Greco”, Lecce, ottobre 1980.
1981
Il compagno Pietro, firmato M. G. N., in “Caffè Greco”, Lecce, maggio 1981.
Io non obietto, maŠ(prima parte),firmato M. G. N., in “Il Corriere Nuovo”,  Galatina, 14 novembre 1981.
Io non obietto, maŠ(seconda parte)firmato M. G. N., in  “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 19 dicembre 1981.
Giuseppe Ianne/ Poesie dai rovi, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 19 dicembre 1981.
Appello per la vita, per la pace, contro la guerra nucleare, firmato M. G. N., in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 25 dicembre 1981.
1982
Emanuele Barba, medico, patriota e scrittore gallipolino, in  “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 30 gennaio 1982.
Tra i contadini del Salento, firmato M. G. N., in  “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 30 aprile 1982.
Emanuele Barba: titoli e meriti, in “Crescita Democratica”, Muro Leccese, maggio 1982.
Garibaldi e il Salento. Ricordi di Emanuele Barba, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 31 maggio 1982.
I Ricordi Garibaldini di Emanuele Barba, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 30 giugno 1982.
Diario d’Albania, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 26 settembre 1982.
Il paese delle aquile, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 24 ottobre 1982.
Garibaldini del Salento, in “Crescita Democratica”, Muro Leccese, 31 ottobre 1982.
Una lettera inedita di Emanuele Barba a Timoteo Riboli, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 25 dicembre 1982.
Garibaldi e il Salento (Ricordi garibaldini di Emanuele Barba), in occasione delle celebrazioni garibaldine 1882-1982, Ediz. de Il Corriere nuovo, Galatina 1982.
Andare oltre (poesia), in “Pensionante de’ Saraceni”, aprile-maggio 1982.
Cultura di parole (poesia), in “Pensionante de’ Saraceni”, luglio-agosto 1982.
Compagno, sai dirmi dov’è l’officina riparazione sonetti?  (poesia), in “Pensionante de’ Saraceni”, novembre-dicembre 1982.
1983
A Rafael Alberti poeta della pace (poesia), in “Pensionante de’ Saraceni”, gennaio-febbraio 1983.
Ricordi Joyce? (poesia), in “Pensionante de’ Saraceni”, marzo-aprile 1983.
Comizio in piazza Garibaldi, firmato con lo pseudonimo Giovanni Craone, in “Crescita Democratica”, Muro Leccese, 13 maggio 1983.
Praga 1983 (poesia),  in  “Nuovi Orientamenti” n°79-80, Gallipoli, giugno 1983.
Postille a Garibaldi, in “Lecce e Garibaldi”, Capone Editore, Galatina 1983.
Da Praga un appello per la pace nel mondo, in “Quotidiano di Lecce” 22 luglio 1983.
Albania oggi, in “Nuovi Orientamenti”, n. 81, Gallipoli, settembre 1983.
Diario di Praga, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina 27 ottobre 1983.
La Moldava è un nastro rilucente, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 27 ottobre 1983.
Sull’attuale stato di conservazione delle abbazie di San Mauro e San Salvatore  nell’antico agro della città di Gallipoli, in “Cultura Salentina e proposte”, Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione di Gallipoli, Congedo Editore, Galatina 1983.
Elenco degli scritti di Domenico De Rossi, in “Cultura Salentina e proposte”, Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione di Gallipoli, Congedo Editore, Galatina 1983.
1984
Tommaso Fiore, un grande meridionalista, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 31 marzo 1984.
Spigolature salentino-albanesi, in “Contributi”, a. III, n. 1, Congedo Editore, Galatina 1984.
Luigi Maggiulli: la vita, l’opera, in “Muro Leccese” , a cura di M. De Marco,  Edizioni del Centro di cultura sociale e ricerche archeologiche “San Domenico” di Muro Leccese, Galatina 1984.
Bonaventura Mazzarella negli scritti inediti di Emanuele Barba, in “Nuovi Orientamenti”, a. XV, n. 87, Gallipoli 1984.
1985
Badisco ’84: l’arte prima della storia / Tarsie di Enzo Fasano , a cura di Maurizio Nocera,  Alezio 1985.
La vita e la morte nell’ultimo romanzo di Bernardini, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, 31 gennaio 1985.
1986
Raffigurazione dell’assedio del 1484 negli stemmi araldici dei sindaci gallipolitani (con V. Vinci), in  Atti del Convegno nazionale su “La presa di Gallipoli del 1484 ed  i rapporti tra Venezia e Terra d’Otranto” (Gallipoli,, 22-23 settembre 1984),  Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione Convegni XVI, Bari 1986.
Albania oggi , a cura di Maurizio Nocera , Circolo di Lecce dell’Associazione Nazionale Italia-Albania, Alezio 1986.
Il X Congresso provinciale dell’Anpi, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, dicembre 1986.
1987
Patria e Libertà, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, maggio 1987.
1988
Per il Cile, in “La via del Cile” , a cura di Maurizio Nocera , Comune di Martignano,  Alezio 1988.
Salvatore Toma: Le rane hanno il pancino chiaro (con A. Verri), Cartella Edizioni Dopopensionante, carte sciolte 79, Lecce 1988.
Il ’68 vive, in  “Il ’68: cultura e cinema” , a cura di V. Camerino, Capone Editore, Cavallino 1988.
La pittura immaginale di Oronzo Coluccia, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, febbraio 1988.
40° anniversario della Costituzione Repubblicana, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, aprile 1988.
È ancora possibile la soluzione della Questione Meridionale?, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, giugno 1988. 
La lettura immaginale di Oronzo Coluccia, Nuova Emme, Lecce 1988. 
1989
Gallipoli e il 40° della Costituzione, in “Il Corriere Nuovo”, Galatina, gennaio 1989.
1990
Achille oh Achille in “On board”   n.II , Lecce, aprile-maggio 1990. 
Georges Lapassade, Stati modificati e transe (traduzione dal francese di M. Nocera con R. Curcio e P. Fumarola), Editrice Sensibili alle foglie, Roma 1990.
Lucio Conversano: In rari giorni, lontano da Modì (con A. Verri), Cartella Edizioni Dopopensionante, carte sciolte 57 Lecce 1990.
Enzo Sozzo: l’uomo, l’opera , a cura di Maurizio Nocera, Alezio 1990.
Ezechiele Leandro: Il soldato di filo di ferro (con A. Verri), Cartella Edizioni Dopopensionante, carte sciolte 91, Lecce 1990.
Gaetano Martinez: una bellezza disperata (con A. Verri), Cartella Edizioni Dopopensionante, carte sciolte 94, Lecce 1990.
Il cielo in testa – Disegni di Edoardo De Candia “Excelsus Magister” (con A. Verri), Cartella Edizioni Dopopensionante, carte sciolte 226,  Lecce 1990.
Di undici sauri del colore del Salento e di altro ancora, in “Le carte del saraceno:  progetti e visualità dalla Regione Salento” ( a cura di A. Verri), Erreci edizioni, Centro culturale “Pensionanti de’ Saraceni”, Maglie 1990.
Dieci anni in rivista 1979-1988: l’inedito, (con A. Verri), Banca Popolare Sud Puglia, Lecce 1990.
Omaggio al Salento, a cura di Maurizio Nocera, Otranto agosto 1990.
Oronzo Coluccia, Il divino pensiero (Autobiografia di un naif) , a cura di Maurizio Nocera, Editrice salentina, Galatina 1990.
1991
Raffaele Spada: S/Fondali , a cura  di Maurizio Nocera,  Centro culturale  “Pensionante de’ Saraceni”, Alezio 1991.
W l’Italia W Raiuno (poesia), in “Ballyho/Quotidiano di comunicazione”,  n. IV, 19 maggio 1991.
Intervista a Sergio Vuskovic Rojo in “Ballyho/Quotidiano di comunicazione”  n.VI, 22 maggio 1991.
Norman Mommens  in  “Ballyho/Quotidiano di comunicazione” n. IX, 25 maggio 1991.
Storia minima di Arsapo in “Ballyho/Quotidiano di comunicazione”  n.XIII, 30 maggio 1991.
Conversando di letteratura con Aldo De Jaco, in “Titivillus” n.I, luglio 1991.
I rischi dell’umanità  in “Titivillus” n.I, luglio 1991.
Sud Sound System  in “Titivillus” In.I, ottobre 1991.
Cittadini del Mediterraneo in “Titivillus”  n. III, novembre 1991.
1992
L’arrivo dello spirito in “Titivillus” n.IV, gennaio 1992.
1993
La Costituzione italiana proibisce l’impiego delle nostre forze armate al di fuori dei  confini nazionali, in Atti del Convegno “Giù le armi”, Roma 13-14 marzo 1993.
1994
Ad Antonio L. Verri (nota), in “Mostra fotografica a Cursi 12-24 marzo 1994”, a cura del Laboratorio Santa Maria del Paradiso, Lecce 1994.
Testi in “La danza della piccola taranta. Cronache da Galatina (dalla parte dei protagonisti): 1928-1993. A memoria d’uomo” di Giorgio Di Lecce, Roma 1994.
L’arte prima della storia  in  “Enzo Fasano: l’intarsiatore alla ricerca della felicità” , a cura di Maurizio Nocera,  Editrice salentina, Galatina 1994.
Intervista alla famiglia De Raho, in “ Francesco De Raho, Tarantolismo nella superstizione e nella scienza”, Sensibili alle foglie editore, Roma 1994.
Testi e interviste in  “La danza delle spade”, di Giorgio Di Lecce, Sensibili alle foglie editore,  Roma 1994.
1995
Enzo Sozzo , La valigia: vita vissuta di pittore, partigiano, comunista, a cura di Maurizio Nocera e C. Sozzo, Conte Editore, Lecce 1995.
Testo – Prefazione di G.Lapassade  in “Morso d’amore”  di Luigi Chiriatti,  Capone editore, Cavallino 1995.
Una presenza nel Santuario di Badisco: le impronte di mani (con C. Giannuzzi),   in “Note di Storia e di Cultura Salentina” (Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Maglie),  a. VIII, Argo Editrice, Lecce 1995.
1996
Nel Salento torna la tarantola, ma può tornare?, in “Olis: idee per la nuova era”,  a. 3, n. 19, novembre 1996, Roma 1996.
Divinità a Porto Badisco (con C. Giannuzzi), in “Apulia,” n. III,  Matino 1996.
Cipro: un altro luogo di frontiera, in “Pietre/ Giornale dei Comuni del Salento”, Tricase, settembre-dicembre 1996.
1997
Per Giuseppe Alberganti, in “Giuseppe Alberganti, Una vita per i lavoratori”, Centro Gramsci, Lecce, gennaio 1997.
Malta, isola della Grande Madre, in “Pietre”, Tricase, luglio 1997 e aprile 1998.
La concezione materialista del mondo dinanzi alle sfide del Terzo Millennio, in occasione del IV Centenario della nascita di Cartesio (con G. Amata e A. Calabria), Alezio 1997.
Emanuele Barba e lo Spartaco di Gallipoli, in “Note di Storia e di Cultura Salentina” (Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Maglie e Otranto), a. IX,  Argo Editrice, Lecce 1997.
Il porto di Otranto: cenni storici, in “Otranto e il mare” ( a cura di Lino Piconese), Lega Navale Italiana – Sezione di Otranto, in occasione dei Cento Anni della Lni 1897-1997 e dei Trenta anni della Sezione di Otranto  1966-1996, Conte Editore, Lecce 1997.
Nel Salento torna la tarantola, in “Tarantismo” , a cura di Luigi Chiriatti, Gino Bleve Editore, Tricase 1997.
Andando con Verri per un Salento di pietre in “Pietre” , Tricase aprile 1997. 
“Che” guerrigliero eroico, in “Pietre”, Tricase, novembre 1997.  
1998
Nazim Hikmet: Senti fratello mio, in “Pietre”, Tricase, febbraio 1998.
Nazin Hikmet, La conga con Fidel (cura, testi e traduzione di M. Nocera e J. Lussu), Bleve editore, Tricase 1998.
Antonio Verri: fabbricante di armonia (con Luigi Chiriatti e Fernando Bevilacqua), Istituto “Diego Carpitella” di Alessano, Calimera, Cutrofiano Melpignano, Sternatia, Alezio 1998
A Torrepaduli il rito di San Rocco in “Il rito di San Rocco”, videocassetta a cura dell’Ass. NuovAracne, Torrepaduli 1998.
Prefazione  in “Francesco Vespoli, Incontri cubani. Personaggi interpreti della Cuba di oggi”, Essenziale Edizioni, Calimera 1998. 
Per Antonio Verri, in  “Libero Cantiere”, Lecce, maggio 1998.
“Caro Silvio Caro Pantaleone” di Silvio Nocera, a cura di Maurizio Nocera, Ideemultimediali, Galatina 1998.
Soggiorno a l’Avana, in “Pietre”, Tricase, agosto 1998.
Maria Martner, artista delle pietre (con Ada Donno), in “Pietre”, Tricase  ottobre 1998.
1999
Ciao Joyce, amica del cuore, in “Pietre”, Tricase, marzo 1999.
Redazione della parte italiana in “Enver Hoxha, Ricordi “, a cura di Ilir Hoxha, Tirana 1999.
Quella volta che Totò Franz chiese di Aoh! (poesia), in  “Spulp Art Factory Industries”, Lecce, ottobre 1999. 
2000
Il presepio di Crono (poesia), in “Spulp Art Factory Industries”, Lecce, maggio 2000.
Sangue della mia terra in “Catalogo d’arte Paola Scialpi”, Lecce 2000.
Testo in  “Mito e Tarantismo”,  a cura di  Paolo Pellegrino, Pensa, Lecce 2000.
Luigi Stifani di Nardò, in “Io al santo ci credo. Diario di un musico delle tarantate”, di Luigi Stifani, Alezio 2000.
Salvatore Toma poeta in “Apulia”  n.I, marzo 2000. 
Il canto di Cristina di Uggiano la Chiesa in “Ernesto De Martino/la Puglia, il Salento” di Maurizio Merico, Esi, Salerno 2000.
Il naso di Tore, in “il Cocchiere dei Sogni”, Vignacastrisi, giugno 2000.
Vittore Fiore: poeta nato sui mari del tonno, in “Libero Cantiere”, Lecce, dicembre 2000.
Che Gran Bazar la vita (poesia) in “Libero Cantiere”, Lecce, dicembre 2000
Antonio Verri. Schegge del contesto di Ada Donno e Rita Goffredo,  a cura di Francesco Saverio Dodaro e Maurizio Nocera, Lecce 2000. 
2001
Transe e tarantismo. Intervista a Salvatore che vive in un paesino del Salento, Kurumuny, Calimera, dicembre 2001.
Testo in “Kurumuny”, di Luigi Chiriatti,  Kurumuny Edizioni, Calimera dicembre 2001.
A sud di ogni altro sud: identità ancestrali in “Terra salentina/i sud e le loro arti”, Arnesano 2001.
Fumata sullo scoglio di Badisco (poesia) in “Limini” a.V, luglio/agosto 2001, Lecce 2001.
no due e tre! Bull Boys, Bull Boys (poesia) in “Il Bardo” a. XI, n.1, luglio-agosto 2001.
Ottocento parabitano: Gaetano Vinci (I Parte), in “NuovAlba”, ottobre 2001, Parabita 2001.
Ottocento parabitano: Gaetano Vinci ( II Parte) in “NuovAlba”, dicembre 2001, Parabita 2001.
La contrada del poeta (poemetto) in “Ventinove giugno duemila. Antoine De Saint-Exùpery Centenarie”, a cura di Maurizio Nocera, Grazia Chiesa, Pierre Restany, Antonio Massari , D’Ars Edizioni 2001.
Alcuni dubbi sul significato del toponimo “Maglie” (con Cosimo Giannuzzi), in “Note di Storia e Cultura Salentina”,  Società di Storia Patria per la Puglia – Sez. Maglie,  2001
I gioielli dell’Alchimia raku di Giovanni Giancane e Antonio Mocavero (cartolina), Lecce 2001.
Canto per Neruda, in  “Neruda Sono un poeta di pubblica utilità”, di Sergio Vuskovic Rojo, a cura di Maurizio Nocera,  Bleveditore, Tricase 2001.
 Mocambo, in “Apulia”, Matino, settembre 2001.
Pietro Scavo non c’è più, in “Pietro Scavo, Imperialismo Revisionismo Socialismo”, Centro Gramsci edizioni, Lecce, novembre 2001.
Segni d’arsapo (poesia), in   “Catalogo Guglielmo Scozzi” Lecce 2001.
Questa Madre, in – il naso di Tore, “Foglie di noce marcite”, Vignacastrisi, febbraio 2001.
Per Gisela Schmeer, in “Gisela Schmeer, Il Panno Rosso, dove si narra di un uomo pizzicato dalla tarantola”,
Capone editore, marzo 2001.
2002
Badisco (poesia), in  “Il Bardo” a. XII, n.1 marzo-aprile 2002.
Il fanalista d’Otranto,  I poeti de “L’uomo e il mare”, Gallipoli 2002. 
Di te fratello indio magliese (poesia) in “Superba è la notte”, Poet Bar n.3, a cura del Fondo Verri e S/Pulp Art Factory Industries, Besa Editore, febbraio 2002. 
Totò Toma, altrimenti detto Totò Franz, a cura di Maurizio Nocera e Antonio Verri, Fondo Verri Libero Cantiere, Amaltea Editore, Lecce 2002.
Immagini del tarantismo. Galatina: il luogo del culto (con Luigi Chiriatti), Capone editore, Cavallino 2002.
em>Compianto (7156 ore), Edizioni del Pescecapone, Carpignano Salentino 2001.
La scomparsa di Angelo Cassinera, in “Angelo Cassinera, Fedeltà alla Resistenza”, Centro Gramsci, Lecce, giugno 2002.
Bavota (poesia), in  “Madrigali d’estate” Parabita 2002.
Il sogno di un poeta contadino, in “Antimo Margiotta, Non solo parole”, Kurumuny-poesia, Calimera  2002.
La pittura onirica di Michela Del Tinto, in  “Michela Del Tinto, La città in-possibile”, Galatina  2002.
L’arsapo che volò(poesia),  in “Il Bardo” a.XII,  n.2 dicembre 2002.
Le civiltà di Badisco, in “Apulia”, Matino, dicembre 2002.  
Quotidiano dei poeti. Collezione completa, a cura di Maurizio Nocera, Associazione Ernesto De Martino-Salento, Calimera 2002.
2003
Gallipoli mon amour (prima parte) in “Anxa News”,  Anno I, gennaio 2003.
Gallipoli mon amour (seconda parte) in “Anxa News”, Anno I, marzo 2003. 
Gallipoli mon amour (terza parte) in “Anxa News”, Anno I, maggio 2003.
Antonio Antonio o dell’amicizia, Il Laboratorio, Parabita 2003.
Emanuele Barba . Le carte storiche del Dott.E.Barba (con Scheda Bio-bibliografica) in  “Anxa News”,  Anno I, settembre 2003. 
Ruderi d’abbazia (poesia), in “Il Bardo” a. XIII, n.2, dicembre 2003.
Con il miele e l’incanto di un sorriso. Il Salento nelle immagini di Annabella Rossi(con Luigi Chiriatti), in “Annabella Rossi e la fotografia. Vent’anni di ricerca visiva nel Salento e in Campania” a cura di Vincenzo Esposito,  Liguori Editore, Napoli 2003.
Teta Petrachi la Capicifera del Salento, in  “Niceta Petrachi, Malachianta. Canti salentini di tradizione orale” Kurumuny Edizioni, Calimera novembre 2003.
Memorie d’altri tempi, in “Peschi e terrarussa”, di Giancarlo Colella,  Edizioni dell’Iride, Tricase 2003.
Domenico De Rossi. Storico e Umanista Gallipolitano, in “Note di Storia e Cultura Salentina”, a. XV, Maglie 2003.
“A.L.Verri  Il pane sotto la neve”, a cura di Maurizio Nocera, Edizioni Kurumuny, Calimera 2003.
Lo splendore delle ceramiche “Raku” di Giovanni Giancane, in “LiberArs”, Arnesano 2003.
2004
L’ultimo Geymonat politico, in “ Il pensiero unitario di Ludovico Geymonat”, Centro Gramsci, Edizioni Nuova Cultura, Teramo 2004.
Carmelo Bene. I primi passi da gigante, Kurumuny Edizioni, Calimera 2004.
Per Isabella Morra e Diego Sandolval de Castro, in  “Diego e Isabella, una tragica storia d’amore”, Nova Siri 2004.
Canto per Neruda (poesia) in  “Neruda. L’invenzione di Valparaiso” di Sergio Vuskovic Rojo, a cura di Maurizio Nocera,   2004
Ernesto Barba figlio del sole (prima parte) in “Apulia” 2004
Ernesto Barba figlio del sole (seconda parte) in “Apulia” 2004 
Ernesto Barba figlio del sole (terza parte) in “Apulia” 2004
“E ti prego di credermi”, in  “Corrado Calò, Semplicemente 26” , Kurumuny-poesia, Calimera 2004.
Zimba, in, “Zimba. Voci, suoni, ritmi di Aradeo” di Giuseppe Migali,  Kurumuny-Edizioni, Calimera 2004.
Il ritrovamento di alcuni manoscritti di Oronzo Pasquale Macrì di Maglie, in “Il Labirinto metrico di Oronzo Pasquale Macrì” di Cosimo Giannuzzi, Congedo editore, Galatina 2004
Il ruolo delle donne nella civiltà messapica  in  “Anxa News”,   Anno II,  gennaio 2004. 
Domenico De Rossi Storico e umanista gallipolitano in  “Anxa News”,   Anno II, marzo 2004.
Nel 1484 i Veneziani assediarono e bombardarono Gallipoli dal mare in  “Anxa News”, Anno II, maggio 2004.
Mattanza di pini! ­ “Bambini”,  in  “Poesia per la Pace”, Lecce 2004. 
Pablo Neruda (Centenario della nascita)  in  “Anxa News”,  Anno II, luglio 2004.
Figli, vostro padre uccidete / La lama del tenente , Edizioni “I quaderni del Bardo”, Copertino  2004.
Prefazione, in “L’isola della luce”, di Augusto Benemeglio, I poeti de “L’uomo e il mare”, Gallipoli 2004.  
Sulle due edizioni del “Libro Rosso” di Gallipoli  in  “Anxa News”, Anno II, settembre 2004.
Goteborg (poesia)  in  “Anxa News”,  Anno II, novembre 2004.
Crepuscolo nel mare di Gallipoli,  I poeti de “L’uomo e il mare”, Gallipoli 2004. 
Stemmi araldici dei Sindaci gallipolitani  (con Vitantonio Vinci) in  “Anxa News”,  Anno II, novembre 2004.
Mare di Gallipoli (poesia), in “Il mare deve vivere”, Antologia artistico-letteraria a cura di Augusto Benemeglio, I poeti de L’uomo e il mare, Gallipoli 2004. 
Pensionante de’ Saraceni. Collezione completa , a cura di Maurizio Nocera,  Istituto Diego Carpitella Melpignano 2004.
2005
Mai più una Shoah   in  “Anxa News”,   Anno III, gennaio 2005.
Terra d’ulivi (poesia),  in “Il Bardo”a. XIV, n.1, febbraio 2005.
Italo Tricarico, il pittore dal sorriso buono in  “Anxa News”,  Anno III, marzo 2005.
Arsapo amava la luce del sole (poesia),  in “Il Bardo” a. XV, n.2, maggio 2005.
Compagno, sai dirmi dov’è l’officina riparazione sonetti? , Biblioteca Minima, Novoli 2005.
Prefazione a “Allende nel mondo” di Sergio Vuskovic Rojo, a cura di Maurizio Nocera  Quaderni di “Gramsci”, Martignano 2005.
Ma lo zio che mestiere fa?, in “Almeno tu, amico mio. Viaggio intorno alla figura di Antonio L. Verri”  a cura di Elio Scarciglia, Edizioni  “Terra d’Ulivi”, Lecce 2005.
Prefazione  in  “Il contesto sociale-politico a Taurisano negli ultimi anni del fascismo e nei primi della Repubblica” di Salvatore Antonio Rocca,  Edizione A.C.O. (Associazione Culturale “Odigitria”),  Taurisano 2005.
Mazzini duecento anni dopo, in “Canto con voce di lutto” di Augusto Benemeglio, Edizioni “Terra d¹Ulivi”, Lecce 2005.  
Il morso del ragno alle origini del tarantismo, Capone Editore 2005.
Pablo Neruda 100 anni  in  “Anxa News”,  Anno III, settembre 2005.
Il gesto eroico di Edoardo in “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde, ottobre 2005. 
Neruda Cento Anni,  I poeti de L’uomo e il mare, Gallipoli  2005.
Il manuale tipografico di Alberto Tallone (1868-1968)  in “Il Bardo” a. XV,  n.3 , dicembre 2005.
“Le sacre pietre di Contrada Monaci” di Silvio Nocera, a cura di Maurizio Nocera, Kurumuny-Edizioni, Calimera 2005.
2006
Giuseppe Mazzini e i repubblicani salentini, in  “Anxa News”, Anno IV,  gennaio 2006.
Antonio Sforza Un poeta per Otranto, a cura di Maurizio Nocera e Angelo Piconese , I poeti de L’uomo e il mare, Gallipoli  2006.
Il Teatro Garibaldi di Gallipoli  in  “Anxa News”, Anno IV, marzo 2006.
Il libro dell’On.Giacinto Urso. Le passioni di una vita: onestà, correttezza, solidarietàin  “Anxa News”,     Anno IV, settembre 2006. 
Giancarlo Montelli: l’artista “favoloso” in “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde,  Lecce dicembre 2006.
Storia di un raro libro italiano di Pablo Neruda  in “Il Bardo”,  a.XVI,  n. 2 , dicembre 2006.
I cantori di Martano, in “I Cantori di Martano”, Kurumuny Edizioni, Calimera, aprile 2006. 
Edoar Edoar, Edizioni Il Raggio Verde, Lecce 2006.
Postfazione,  in  “Proverbi sponganesi” di Pina Corvaglia,  I poeti de L’uomo e il mare, Gallipoli  2006.
I cantori di Martano, in “I Cantori di Martano”, Kurumuny Edizioni, Calimera  2006.
Florio Santini e il suo mal d’Africa, in “Mi ammalai di Mal d’Africa” di Florio Santini,  I poeti de “L’uomo e il Mare”,  Gallipoli 2006.
Compianto, Edizione Tallone, 103 esemplari, ottobre 2006.
2007
Prefazione in “Sulle tracce di IT119342” di Luigi Cataldo, Il Laboratorio, Parabita 2007.
Mia Martini. Una cantante dimenticata  in  “Anxa News”,   AnnoV, gennaio 2007.
Mostra del libro antico a  Milano in  “Anxa News”, AnnoV, marzo 2007.
Il romanzo nudo di Francesco Saverio Dodaro in “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde,  Lecce marzo 2007.
A Milano il libro ha un cuore antico in “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde,   aprile 2007.
Breviario di Platone  in  “Anxa News”,  AnnoV, maggio 2007.
Prefazione a  “Ancòra un anno” di Salvatore Toma, a cura di Maurizio Nocera, Capone Editore 2007. 
Enrik Giorgio Michopulo il mago del violino che ama scrivere le favole in “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde,   maggio 2007.
Odore di inchiostri in“Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde,  giugno 2007.
Storia di un libro raro “Italiano” di Pablo Neruda, in “L’Esopo, Rivista trimestrale di Bibliofilia”, n. 109-110,
marzo-giugno 2007.
Fintotontopazzo (poesia)  in “Locandine Letterarie”, a cura di Francesco Saverio Dodaro e Maurizio Nocera, Edizioni “Il Raggio Verde”, Lecce 2007.
Nascita e rinascita della Sezione della Società Storia Patria di Gallipoli  in  “Anxa News”, AnnoV, luglio 2007.
Presentazione (con Gianni Carluccio), in  “Masserie del Salento” di Cesare Daquino, Capone Editore, Cavallino 2007.
Breviario di Platone di Sergio Vuskovic Rojo in “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde, luglio/agosto 2007.
Ernesto Barba, figlio del sole, a cura di Maurizio Nocera, Rosario Amodeo e Franco Pisanello, I poeti de “L’uomo e il mare”, Gallipoli 2007.
Il Sud poetico di Vittorio Bodini in  “Arte e Luoghi”, Il Raggio Verde,  settembre 2007.
Manuale tipografico di Alberto Tallone in “Il Bardo” a. XVII, n.1 , settembre 2007.
Prefazione in “Neruda il Grande Amico” di Francisco Velasco, I poeti de “L’uomo e il mare”, Gallipoli 2007.
I manifesti storici della festa dei Santi Patroni stampati dalla Tipografia del Commercio in “L’Ora del Salento”, Lecce, 25 agosto 2007.

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Uccio Piro

Nasce a Gallipoli nel 1932
Dal 1946 al 1964 lavora e si attiva nei cineteatri di Gallipoli come Operatore Cinematografico e come tecnico delle luci.
Dal 1954 al 1955 lavora a Milano come elettricista installatore. Dal 1956 al 1957 in Francia dove lavora come carpentiere edile.
Dal 1959, conseguito il Diploma di Infermiere Generico e poi quello di Tecnico di Radiologia Medica opera  in pianta stabile di ruolo nell’Ospedale Civile ” Sacro Cuore di Gallipoli” e dal 1975 come Capo Tecnico sino al 1997 quando viene collocato in pensione d’ufficio per aver superato i limiti di età ed il massimo dei contributi.
Nel 1962 comincia ad interessarsi di sindacato e dopo qualche anno è già ai vertici nazionali quale membro del Comitato Centrale con una parentesi triennale di Coordinatore Nazionale dei Tecnici Italiani di Radiologia Medica.
Nel 1970, ormai padre di 5 figli, riaffiora in lui la vecchia passione per la poesia e per il teatro con il quale aveva avuto modo di acquisire familiarità ed esperienza avendolo vissuto dietro le quinte a contatto con grandi attori, registi e tecnici( Nazari, Buazzelli, Rossella Como, Riccardo Garrone, Fanfulla, Carlo delle Piane, Domenico Modugno, il regista Dino Verde, ecc.). Nascono così poesie e opere teatrali in lingua italiana, ma soprattuttu in dialetto gallipolino, del quale ne coglie storia, tradizioni, leggende, usi, costumi e folklore con un plateale riscontro e consenso di pubblico e di critica che gli valgono premi e riconoscimenti che a volte superano gli stretti limiti di un territorio legato al dialetto.
Nel 1976, liberalizzate le frequenze radiotelevisive, è tra i primi a condurre e creare programmi di spettacolo, cultura popolare, cronache e interviste sia radiofoniche che televisive nelle Radio e TV locali.
PUBBLICAZIONI:
LABBIGGIATA ( commedia di 2 atti drammatici in dialetto gallipolino) Ed. Circolo Culturale Gallipolino, Tip. Stefanelli-Gallipoli, 1975. Opera catalogata e classificata tra le opere di letteratura drammatica del 1900 nel Polo Biblioteca Nazionale Generale di Firenze.
UNDE TE MARE ( silloge di poesie in dialetto gallipolino) a cura di Associazione Gallipoli Nostra e Azienda Agrivinicola Niccolò Coppola-Gallipoli, Editrice Salentina-Galatina (Lecce), 2008. Commento critico del Prof. Luigi Scorrano.
RICONOSCIMENTI E PREMI:
  • 1976 – 1^ Rassegna del Teatro dialettale Salentino; 2° Premio “Amici del Salento” all’opera    “Caddipulini allu ‘Nfiernu” (commedia in due atti in dialetto gallipolino) Lecce – Teatro Politeama Greco, 21 dicembre 1976.
  • 1977 –  2^  Rassegna del Teatro Dialettale Salentino; 1° Premio per l’opera  “La fija de la Mamma Sarena” (fantafavola drammatica in due atti in dialetto gallipolino) – Commento: La giuria dopo approfondite discussioni e dopo aver provveduto al giudizio comparativo sui lavori, ha desico di assegnare il 1° Premio alla commedia “La fija de la Mamma Sarena” di Uccio Piro ( fantafavola in due atti) per la originalità dell’argomento che rivela anche pregnanza letteraria e sapiente sviluppo scenico non alieno da intrinseci valori artistici nei quali rivive una classica struttura associata a sentimenti popolari – Lecce – Politeama Greco, 15 dicembre 1977.
  • 1983 – 7^ Rassegna Teatrale Salentina; 1° Premio ” Amici del Salento” per l’opera in lingia italiana “Sciardi”    ( due atti drammatici) – Lecce- Teatro Politeama Greco, 5 febbraio 1983.
  • 1990 – Rassegna del Teatro Salentino – Associazione ” Salento Vecchio e Nuovo” – Rassegna Zero – 1° Premio per l’opera “Bundari” (commedia storica in due atti in dialetto gallipolino)- Commento: assegnato il 1° Premio per il risalto che ha saputo dare alla ricerca storica in funzione del teatro” – Lecce -Teatro Politeama Greco, 10 maggio 1990.
      Altri riconoscimenti:
  • 1978 – Associazione culturale Azzurra Gallipoli – Antenna d’oro 1978 – Teatro Italia Gallipoli, 15/06/1978.
  • 1979 – ” Neviano canora 1979″ – Targa di riconoscimento per l’attività poetica e teatrale.
  • 1987 – ” La Comunità del Canneto” – Targa di merito per l’opera “Labbiggiata”  – Teatro Italia 17/03/1987.
  • 2006 – Centro Studi “Raffaele Protopapa” – Lecce – Targa assegnata  “Le parole della memoria” per la trentennale attività teatrale.