Stemma e Gemellaggi

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Lo stemma raffigura un gallo coronato che reca tra le zampe un cartiglio con la scritta latina “FIDELITER EXCUBAT” (fedelmente combatterai). Si pensa che questa frase risalga tra la fine del 1500 e i primi anni del 1600, mentre prima lo stemma eraraffigurato da un gallo coronato con sopra scritto: “Nec animus fato minor” (né l’animo è minore del fato).
La leggenda narra che il gallo avrebbe impresso con la propria immagine lo scudo di Idomeneo di Creta, l’eroe che si crede fondatore delle città di Lecce e di Gallipoli.
Il Gonfalone è costituito da un drappo perimetrato di azzurro, che porta in alto la scritta dorata CITTA’ DI GALLIPOLI; al centro, in campo rosso, vi è una corona a cinque torri, sotto la quale si trova lo scudo azzurro, al cui interno è riprodotto lo stemma civico. Lo scudo è incorniciato a sinistra da una fronda di alloro e a destra da una fronda di quercia con sottesa una lista bifida dorata.
Il gemellaggio è un legame simbolico stabilito da comuni ideali di pace e benessere, costituito fra due Città o Paesi dello stesso Stato o di stati diversi.
I gemellaggi vengono stabiliti tra paesi, a volte anche lontani fra di loro, ma che hanno, nelle loro storie o origini, punti in comune nei quali riconoscersi. A tale scopo le amministrazioni comunali, nel caso di città, o i soggetti, nel caso di altri tipi di gemellaggio, portano avanti una serie di iniziative atte a rafforzare il rapporto tra i due gemellati e far conoscere le loro realtà all’altro.
Il gemellaggio fa parte della vita dell’Europa sin dai primi anni 50 e ha avvicinato molte persone di paesi diversi.
La citta di Gallipoli è gemellata con le città di Monfalcone e Betlemme.
  • Monfalcone (Go)
Monfalcone è un comune di 27.856 abitanti della provincia di Gorizia in Friuli Venezia Giulia. La città è posta fra il Carso ed il Mare Adriatico, affacciata al punto più settentrionale del Mar Mediterraneo.
Sin dall’apertura del cantiere navale, la città ha ricevuto una forte immigrazione di lavoratori provenienti da altre zone del Friuli-Venezia Giulia e d’Italia, oltreché da alcuni paesi esteri, che hanno formato nel corso degli anni comunità relativamente numerose. Le principali zone d’origine sono cambiate nel tempo: inizialmente la Puglia (in particolare Gallipoli, con cui il comune è gemellato), successivamente la Campania.
Negli ultimi anni si sono stanziati a Monfalcone immigrati di origini croate e, soprattutto, bengalesi.
  • Betlemme
Betlemme, città della Cisgiordania, capitale del Governatorato di Betlemme dell’Autorità Nazionale Palestinese, famosa perchè i Vangeli e la tradizione cristiana la indicano quale luogo di nascita di Gesù Cristo; per questo motivo vi sorge la Basilica della Natività.
Si trova a circa 10 km a sud di Gerusalemme, ad un’altezza di 765 m sul livello del mare.
Il suo agglomerato urbano comprende anche le cittadine di Beit Jala e Beit Sahour.
Betlemme ha un Clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni freddi.
Le temperature invernali possono essere molto basse e le giornate spesso sono piovose.

Storia

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Gallipoli conosciuta da molti come la Perla dello Ionio, è una splendida cittadina nel Salento, che si trova sulla costa jonica della provincia di Lecce. Contrariamente a quanto suggerito dal gonfalone cittadino, su cui campeggia un gallo, la radice del nome Gallipoli non pare avere nulla a che vedere con l’animale.
Ci sono varie ipotesi sul nome di questa città, alcuni studi riconducono l’origine del nome al toponimo kal, in questo caso nella sua variante gal, presente anche nei toponimi salentini Calimera, Galugnano, Alliste (originariamente Calliste), Galatina, Galatone, ecc. Stando a quest’ultima ipotesi, Gallipoli significherebbe “città dello scalo”.
Altri studiosi riconducono la stessa radice gal alla presenza sul territorio di Galli Senoni, ipotesi in parte suffragata dalla presenza nel Salento di monumenti megalitici, tipici della cultura celtica. Secondo invece un’opinione diffusa la parola Gallipoli deriverebbe dal greco classico “Callipolis” (o “Kale Polis“) che ha il significato di città bella”, così gli antichi navigatori Greci chiamarono Gallipoli, la meravigliosa citta-scoglio dei Messapi, immersa nel blu del mare Jonio. Infatti la vera caratteristica che rende questa località così unica e straordinaria è proprio la sua bellezza, il suo fascino, i suoi tesori e le sue ricchezze (naturali e non), per non parlare delle basse scogliere, splendide spiagge incontaminate, eccezionali monumenti storici oltre che della sua arte e storia, tutto questo rende questa città una delle mete turistiche più ambite dai turisti che scelgono per le loro vacanze il Salento.
La città si presenta ai visitatori in una forma stranissima, è costituita da: “una parte antica” situata ad ovest su un’ isola di origine calcarea circondata da mura e bastioni lunghi circa 1,5 km che ne fanno una fortezza, che è il “centro storico” (detto anche città vecchia), e da “una di più recente edificazione”, detta “il borgo”, che si trova ad est su di un promontorio collegata attraverso un ponte seicentesco ad archi.
Una volta Gallipoli era una penisola ma poi, di fronte alle continue minacce dei turchi per secoli sono state il terrore delle popolazioni della penisola salentina, è stata staccata dalla terraferma da un fossato ed è stata chiusa all’interno di alte mura e bastioni lunghe quasi un chilometro e mezzo divenendo di fatto una isola.
Il centro storico della città è una sorta di città di terraferma che galleggia sul mare.
Nel 265 A.C. venne conquistata dai Romani, , in seguito all’espansione di questi nelle terre della Magna Grecia, che la collegarono alla Via Traiana, aumentando così le possibilità di scambi commerciali, grazie anche allo sviluppo del piccolo porto, trasformandolo così in un importante scalo commerciale ricco di attività portuali. Durante la dominazione romana inoltre, la città venne modificata in centro militare ed utilizzata come punto di appoggio strategico, successivamente, venne adattata a municipio.
Intorno al 450 A.C. la città attraversò uno dei periodi più brutti passati alla storia, dovuto alle numerose ingiustizie e repressioni ad opera dei Barbari.
In seguito intorno al 500 D.C. Gallipoli, passò nelle mani del popolo bizantino, che in quel tempo dominava l’intero Sud Italia. La dominazione si protrasse per circa 500 anni, e successivamente, si concluse con il passaggio al potere dei Greci dell’Impero Romano. In questo momento la città subisce una forte trasformazione, vengono costruite numerose fortificazioni, ed inoltre diventa un punto d’appoggio per la flotta Navale del popolo dominante.
Legata alla liturgia Greca, rimase un forte caposaldo bizantino sino all’invasione Normanna. Forte dell’orgoglio delle tradizioni orientali e della particolare posizione strategica che la rendeva difficilmente espugnabile, la città visse di notevoli privilegi sia sotto il dominio Normanno che Svevo.
Successivamente viene assediata da Carlo I D’Angiò, che si conclude con la capitolazione nel 1269.
Nel XV secolo visse un momento di particolare ricchezza, sempre legata ai commerci marinari, sotto il controllo degli Aragonesi grazie ai quali, Gallipoli subisce una importante mutazione economica, dovuta soprattutto al continuo crescere dei traffici portuali. Durante i secoli successivi, la città subisce diverse dominazioni, e grazie all’importante centro portuale e alla classe mercantile, diviene un importante centro per il commercio oleario delle lampade, una attività di vitale importanze in quel periodo, diventando insieme alla città di Taranto, una piattaforma commerciale tra le più importanti del mediterraneo. Grazie a questa ricchezza, Gallipoli, riesce a guadagnare sempre più stima, riuscendo così ad affermarsi come importante centro portuale del commercio in Puglia per molti anni, sorsero nel frattempo importanti monumenti e palazzi.
Nel 1734 i Borboni conquistarono il Regno di Napoli e di Sicilia e Re Carlo III costituì nella città, nel 1741, il Consolato del Mare, alta magistratura marinara.
Divenne, nel 1809, per volere di Gioacchino Murat, sottoprefettura.
Si svilupparono ancor più in quel momento le attività commerciali marittime.
Nel 1860 grazie al patriottismo di cittadini come Antonietta De Pace, Bonaventura, Mazzarelli ed altri fu annessa con il Regno di Napoli e di Sicilia al Regno d’Italia.