Inaugurazione del Plastico della Città di Gallipoli

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L’opera, il plastico in cartapesta del centro storico di Gallipoli, sarà donata alla città: il passaggio di consegna del plastico avverrà alla presenza dell’artista Luigi Tricarico, del Sindaco Stefano Minerva e dell’Associazione Commercianti e Imprenditori di Gallipoli.

“Sono contento di accogliere a nome della città tutta quest’opera così rappresentativa in uno dei luoghi più rappresentativi della città. La collaborazione con il Presidente Matteo Spada e l’Associazione Commercianti e Imprenditori di Gallipoli si è rivelata molto preziosa: invito così tutta la cittadinanza a prendere parte alla cerimonia che si svolgerà secondo standard di sicurezza.” commenta il Sindaco Stefano Minerva.

“Siamo felici che ora il plastico abbia trovato la collocazione che merita: il nostro centralissimo Mercato Coperto. Li potrà essere apprezzato dalla cittadinanza e dai turisti e potrà innescare un processo di evoluzione dello stesso mercato coperto, con l’augurio che possa ospitare sempre più eventi ed opere di questa importanza e con questa capacità attrattiva e, soprattutto, durante tutto l’anno solare. Speriamo sia la prima pietra sulla quale posare il resto!” aggiunge Matteo Spada, Presidente Associazione Commercianti e Imprenditori di Gallipoli.

Ingresso libero.

Madonna del Buon Consiglio

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Madre del Buon Consiglio (in latino Mater Boni Consilii) è uno dei titoli con cui viene invocata Maria, madre di Gesù.

Di origine antica, divenne particolarmente popolare dopo il ritrovamento dell’immagine di una Vergine con il bambino Gesù nel santuario di Genazzano e la devozione fu propagata dai frati agostiniani che officiavano la chiesa.

Nel 1903 papa Leone XIII aggiunse alle litanie lauretane l’invocazione Mater Boni Consilii.

Nella Chiesa del SS Crocifisso le celebrazioni liturgiche in onore della B.V. Maria del Buon Consiglio hanno inizio il 22 Aprile e terminano il 26 Aprile giorno della Festività. Il 25 Aprile la Processione per le vie del Centro Storico.

94048546_696627541121451_885524507274510336_oNel grande pannello maiolicato, tardo ottocentesco, raffigurante la Madonna del Buon Consiglio, viene rappresentato il miracoloso viaggio dell’immagine della beata Vergine del Buon Consiglio avvolta da una luminosa nuvola sorretta dal volo degli angeli ,che dalla città di Scutari in Albania, giunse a Genazzano dando inizio a grandi miracoli e conversioni.

Vengono anche rappresentati tre monaci agostiniani perché il culto della Madonna del Buon Consiglio si diffuse a Genazzano per volontà della terziaria agostiniana Beata Petruccia da Nocera. Prima della sua morte, assicuro’ i suoi compaesani di continuare nella fabbrica della chiesa, e che ci sarebbe stato l’aiuto della Madonna e di Sant’Agostino.

Successivamente infatti, ci fu il miracolo del quadro che da Scutari giunse a Genazzano. Proprio per questo motivo nel nostro maiolicato, vengono rappresentati tre monaci e la terziaria agostiniana che assistono alla miracolosa traslazione del quadro della Madonna del Buon Consiglio.

Festività di San Lugi Gonzaga

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Luigi Gonzaga nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova. Primogenito del marchese Ferrante Gonzaga e di Marta dei conti Tana di Chieri, essendo destinato al titolo di marchese, fin dalla prima infanzia fu educato alla vita militare.

Nonostante l’educazione militare ricevuta, tuttavia, Luigi avvertì dentro di sè un irrefrenabile desiderio a consacrare totalmente la sua vita al Signore, tanto da dedicarsi quotidianamente e incessantemente alla preghiera e alla vita contemplativa, recitando ogni giorno in ginocchio i sette Salmi penitenziali e l’Ufficio della Madonna.

Divenuto ormai adolescente, convinto dell’autenticità della sua vocazione religiosa, fece voto di perpetua verginità nella Basilica di Santa Trinità a Firenze; in seguito rinunciò al titolo di futuro marchese di Castiglione, in favore del fratello Rodolfo.

Dopo aver ricevuto il sacramento della santa Eucaristia dal Vescovo Carlo Borromeo, maturò la sua decisione di farsi gesuita e, nonostante l’opposizione del padre, entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma. Studiò teologia e filosofia ed ebbe docenti di notevole spessore culturale e spirituale, tra cui fra tutti emerge il nome del cardinale Roberto Bellarmino.

Nel 1590/91 una serie di pestilenze flagellarono la città di Roma uccidendo migliaia di persone tra cui i Papi (Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV).

Luigi Gonzaga, insieme a Camillo de Lellis e ad alcuni confratelli gesuiti, si prodigò intensamente ad assistere i più bisognosi.

Malato da tempo, gli fu ordinato dai suoi superiori di dedicarsi solo ai casi non contagiosi, ma il cuore del nostro Santo ardeva del fuoco della carità di Cristo, tanto da disattendere regolarmente a quest’ordine, finchè,  un giorno, trovato in strada un appestato, se lo caricò in spalla e lo portò in ospedale.

Pochi giorni dopo morì, all’età di soli 23 anni. Il 19 ottobre 1605 fu beatificato dal Pontefice  Paolo V , mentre Papa Benedetto XIII nel 1726 lo proclamò Santo. Infine nel 1926 fu proclamato patrono della gioventù cattolica da Pio XI. Oggi le sue spoglie riposano nella chiesa di Sant’Ignazio in Roma, mentre il suo cranio è conservato nella basilica a lui intitolata a Castiglione delle Stiviere.

Nella nostra Gallipoli la devozione al Santo mantovano è stata sempre molto radicata nell’animo dei fedeli, e, nella piccola chiesetta, a lui intitolata, situata nel cuore del centro storico, una deputazione di laici ne cura il culto con grande partecipazione di popolo.

Il giorno della sua memoria liturgica, che ricorre il 21 di Giugno, è preceduto dal solenne novenario, che si conclude la vigilia, quando per le vie del centro storico vi sarà la processione con il simulacro del Santo angelico.

Fino a pochi decenni fa a questo pio pellegrinaggio vi partecipavano anche tutte le bambine, vestite rigorosamente in abito bianco, (chiamate dal popolo verginelle), a cui era stato impartito il sacramento della prima comunione; queste, durante il corteo processionale, fungevano da coro di voci bianche durante l’esecuzione, da parte del concerto bandistico, dell’Inno a San Luigi, una commovente preghiera posta in musica da valenti musicisti locali.

Non mancano, infine, festeggiamenti civili con fuochi pirotecnici e concerti musicali, anche se molto si è perso dell’antica festa, che era tra le più importanti della città.

Come da tradizione il mese di giugno è dedicato alle celebrazioni in onore di San Luigi.

I festeggiamenti civili e religiosi sono distribuiti durante l’intero mese e sono curati dall’Associazione Cattolica San Luigi Gonzaga.