A Volto Coperto – Documentario 2 Aprile 2017 – Installazione Fotografica 4 … 17 Aprile 2017

,

a volto coperto2A Volto Coperto

Domenica 2 aprile dalle ore 19:30 alle ore 21:30

Presentazione Documentario “A volto coperto” Accompagnato da poesie in vernacolo sulla Settimana Santa.

Biblioteca Comunale di Gallipoli – Via Sant’Angelo, 73014 Gallipoli

4 aprile – 17 aprile
Dal 4 aprile alle 19:30 al 17 aprile alle 22:00
 
Installazione fotografica e proiezione di: A volto coperto
Teatro Garibaldi – Gallipoli – Via Garibaldi, 73014 Gallipoli
 
 
 

 

La Sindone (storia e misteri) 21 Marzo 2017

libro la sindone emanuela marinelli

Venerabile Confraternita del SS. Crocifisso

già sotto il titolo di San Michele Arcangelo

Gallipoli

Martedì 21 marzo

ore 18:30

Chiesa del Ss.mo Crocifisso

Presentazione del libro: La Sindone (storia e misteri)

Comunicato Stampa

La Sindone, storia e misteri – L’indagine più completa mai realizzata

di Emanuela Marinelli e Livio Zerbini

Prefazione Cardinale Francesco Coccopalmerio

Premessa Cristiana Barandoni ( Indiana University/Galleria degli Uffizi)

In uscita il 3 Marzo Collana Odoya Library 15 euro 240 pagine

La professoressa Emanuela Marinelli si occupa da quarant’anni di indagare la reliquia più conosciuta e affascinante. Questo lavoro inedito, portato a termine con l’aiuto dell’antichista professor Livio Zerbini dell’università di Ferrara e la “benedizione” del Cardinale Francesco Coccopalmerio, intende rappresentare lo stato dell’arte delle conoscenze internazionali sul Sacro Lino. Per la prima volta la storia della Sindone è completa, perché non solo Marinelli ci porta sul Golgota al seguito di Nicodemo e Giuseppe di Arimatea – l’Ebreo facoltoso che, grazie alle sue ricchezze, fornì il lenzuolo funebre ovvero un panno bianco di lino pregiato probabilmente proveniente, scopriamo grazie all’autrice, dall’India ⎼ per rivivere il momento in cui la cristianità colloca la resurrezione. Non solo ripercorre le vicende della Sindone da quando entrò in possesso di Geoffroy I de Charny fino ai giorni nostri (passando per le mani dei Savoia, che lo custodirono dal 1453). Non solo adombra l’affascinante ipotesi (finora poco dibattuta, ma qui molto ben circostanziata) che siano stati i Templari a farlo pervenire al signore delle terre di Lirey ⎼ appunto quel Geoffroy che fu il primo europeo indicato dalla storiografia come possessore della reliquia ⎼ e che il famigerato idolo Bafometto, per la venerazione del quale vennero inquisiti, non fosse altro che la Sindone ripiegata in più parti. Ma l’autrice dedica anche molta parte del volume a testi all’oggi totalmente inediti: le fonti islamiche che parlano del cosiddetto Mindîl. Marinelli cita lo storico Ian Wilson il quale sostiene che il Mandylion (appunto dall’arabo Mindîl, fazzoletto), ovvero il panno con il volto di Cristo definito acheiropoietos e tetradiplon (quindi “non generato da mano d’uomo” e “raddoppiato quattro volte”) sia nientemeno che la Sindone. Questa reliquia viene fatta risalire alla storia dell’immagine di Edessa che secondo svariate fonti lo stesso Gesù Cristo fece recapitare dall’apostolo Taddeo a Abgar, re della città di Edessa, oggi Şanliurfa, Turchia meridionale. Secondo fonti islamiche, il Mindîl fu trasportato a Ruhâ (nome arabo di Edessa) all’inizio del VII secolo d.C., dopo essere stato conservato a Efeso, Damasco e Antiochia e servì anche per uno scambio con dei prigionieri tra il califfo al-Muttaqi e l’Imperatore di Bisanzio. La vicenda del telo di Edessa andrebbe a chiudere il cerchio della storia della Sindone, colmando lacune che finora rendevano sconosciuta la collocazione del telo dal 30 d.C. al 1353. Per completare il quadro l’interessantissima decostruzione della datazione ottenuta nel 1988 con il carbonio quattordici, a favore di analisi scientifiche più recenti e complete che collocano il Sacro Lino all’epoca della vita di Gesù. Un viaggio affascinante attraverso la storia della reliquia più straordinaria, che finalmente si può seguire nella sua interezza, da quel sepolcro 1987 anni fa, fino alla teca in cui è custodita oggi nella città di Torino.

Emanuela Marinelli è laureata in Scienze naturali e Scienze geologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. È stata docente presso il Centro Romano di Sindonologia. Ha insegnato Iconografia, Iconologia e Simbologia Cristiana presso la Libera Università Maria SS.ma Assunta. Ha partecipato a numerosi congressi sulla Sindone ed è stata la coordinatrice del comitato organizzatore del congresso mondiale “Sindone 2000”. Conferenziera in Italia e all’estero, ha scritto moltissimi articoli e diciassette libri sulla Sindone, tradotti in varie lingue, tra cui: La Sindone, analisi di un mistero (2009), La Sindone, testimone di una presenza (2010), Alla scoperta della Sindone (2010), Luce dal sepolcro (2015).

Livio Zerbini insegna Storia romana all’Università di Ferrara ed è direttore del Black Sea International Centre, con sede a Batumi (Georgia). Ha al proprio attivo numerose pubblicazioni e oltre venti saggi, tra cui recentemente editi: Pompei (UTET, 2012), I personaggi che hanno fatto grande Roma antica (Newton Compton, 2013), Roma. Un impero alle radici dell’Europa (FMR, 2015), Le guerre daciche (Il Mulino, 2015) e Grandi e piccoli eroi che hanno cambiato la storia (Newton Compton, 2016). Per Odoya ha già pubblicato Storia dell’esercito romano (2014) e Le grandi battaglie dell’esercito romano (2015).

Disponibili copie stampa, resto a disposizione per materiali e informazioni

Un saluto cordiale Paola Papetti Ufficio stampa Odoya edizioni

051474494 3397223639

papetti@odoya.it

“Un Dolore Simile Al Mio…” – 31 Marzo 2017

Venerdì 31 marzo dalle ore 16:00 alle ore 19:00
Centro Storico Gallipoli

Secondo appuntamento con i percorsi preparati e proposti da Amart per il periodo quaresimale.

Dopo la meravigliosa esperienza di “E lo trafissero..”, alla scoperta dei Riti della Settimana Santa gallipolitana
(clicca qui per il reportage fotografico: https://www.facebook.com/mino.caccia/media_set?set=a.10210321858135757.1073741855.1020861562&type=3&pnref=story ),

VENERDI’ 31 MARZO 2017 sarà la volta de:

“UN DOLORE SIMILE AL MIO…”
percorso storico-artistico sull’iconografia della Madonna Addolorata a Gallipoli.

Partenza alle ore 16.00 dalla Biblioteca Comunale.

Il percorso si concluderà presso la Sala panoramica del Martinucci Sweet & Food per un tea time da un panorama mozzafiato.

Per info e prenotazioni: 3245574619 – 3460403312 – amartgallipoli@gmail.com
E’ previsto un contributo di € 5,00 p.p.

Sistema Museale di Gallipoli

,

SMUG

Sistema Museale di Gallipoli

Si apre oggi il tempo quaresimale, un periodo intenso per #Gallipoli che vive in maniera unica la Settimana Santa ed i suoi riti; questi hanno radici storiche molto profonde e si riflettono in numerose e splendide Opere d’Arte.

#Amart vi propone di conoscere questo patrimonio di #fede, #storia, #arte e #devozione con due#percorsi guidati.

Ogni percorso si concluderà presso la sala del Sweetness & Food Martinucci – Gallipoli Centro Storico per un tea time con un #panoramad’eccezione!

Seguite gli aggiornamenti!

Riti della Settimana Santa di Ieri e di Oggi – 8 … 12 Aprile 2017

, ,

edizione_4_2017_01

Riti della Settimana Santa di Ieri e di Oggi

IV edizione

Sala Convegni ex mercato coperto

concerto

 

 

[tabs type=”horizzontal”]
[tabs_head]
[tab_title] III Edizione [/tab_title]
[tab_title] II Edizione [/tab_title]

[tab_title] I Edizione [/tab_title]

[/tabs_head]

 

[tab]

III Edizione – 2013

https://www.youtube.com/watch?v=EvWXhbO0Sr0

 

[/tab]

[tab]

II Edizione – 2012

 

[/tab]

[tab]

I Edizione

 

[/tab]

[/tabs]

Solennità della Visitazione della B. V. Maria – 31 maggio

,

Santuario Santa Maria del Canneto

SOLENNITA’ DELLA VISITAZIONE

DELLA B. V. MARIA

Programma:

28-30 Maggio TRIDUO

ore 18:00 Santo Rosario – Vespri

ore 19:00 S. Messa

31 Maggio

FESTA DELLA VISITAZIONE

ore 11:30 S. Messa e Supplica alla Vergine Santa

ore 18:00 S. Rosario – Vespri

ore 19:00 S. Messa

 processionecanneto-45 processionecanneto-47

Solennità di S. Agata V. M. 2017

, ,

Programma

dal 26 gennaio al 3 febbraio SOLENNE NOVENARIO

28 gennaio

ore 17:45 S. Rosario

ore 18:30 Celebrazione Eucaristica – Preghiere alla Santa

ore 20:00 Percorso artistico-teatrale “Beatae Agathae dicatum” a cura dell’Associazione AMART, in collaborazione con la Parrocchia “Sant’Agata” e l’Associazione “I Ragazzi di Via Malinconico

30 gennaio

ore 19:15 Convegno Parrocchiale delle Confraternite, delle Associazioni e dei Gruppi Ecclesiali

Il Cristianesimo…. Amore che accoglie – testimonianza dell’Ins. Luce Orsi, responsabile della Casa Famiglia “don Tonino Bello” di Ugento

31 gennaio

ore 19:15 Convegno Parrocchiale delle Confraternite, delle Associazioni e dei Gruppi Ecclesiali

Il Cristianesimo…. Amore che crede – testimonianza di Suor Moira Stradiotti delle Suore di S. Marcellina

1 febbraio

ore 19:15 Convegno Parrocchiale delle Confraternite, delle Associazioni e dei Gruppi Ecclesiali

Il Cristianesimo…. Amore che spera – testimonianza del Dott. Aldo Cafarelli, Responsabile medico dell’Hospice “Casa di Betania” in Tricase

2 febbraio FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

ore 18:00 Nella Chiesa di S. Giuseppe – Benedizione delle candele e processione per la Basilica di S. Agata

Celebrazione Eucaristica

3 febbraio

Dopo la Celebrazione Eucaristica seguirà la benedizione della gola nella memoria liturgica di S. Biagio

4 febbraio VIGILIA

ore 9:00 Celebrazione Eucaristica

ore 18:00 Celebrazione dei Primi Vespri

ore 18:30 Celebrazione Eucaristica

ore 19:15 Processione con i simulacri dei Santi Patroni per le vie del Centro Storico

5 febbraio: SOLENNITÀ DI S. AGATA

ore 8:00 Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di S. Teresa

ore 10:00 – 11:30 Celebrazione Eucaristica nella Basilica di S. Agata

ore 18:00 Celebrazione dei Secondi Vespri

ore 18:30 Solenne Pontificale presieduto da S. E. Rev.ma Mons. Felice Di Molfetta, Vescovo Emerito di Cerignola-Ascoli Satriano

Settenario in onore della Beata Vergine Addolorata 2020

La Confraternita di Maria SS del Monte Carmelo e della Misericordia comunica alla cittadinanza che, a motivo della pandemia di Covid-19, in considerazione dell’impedimento a celebrare la liturgia comunitariamente in chiesa secondo le disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana per dare attuazione a quanto stabilito dal DPCM 4 marzo 2020 del Governo Italiano, sarà possibile partecipare spiritualmente al SETTENARIO in onore della Beata Vergine Addolorata, che avrà inizio il 26 marzo p.v., alle ore 18.00, (il 3 aprile alle ore 12.00 la Santa Messa) collegandosi in diretta streaming alla pagina facebook LA SENTINELLA web TV e al sito web w ww.cattedralegallipoli.it.

Affidando le nostre preghiere all’intercessione della Vergine Santa e rinnovando vivamente l’invito a rimanere nelle proprie abitazioni, si comunica che, a Dio piacendo, la Memoria Liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata sarà celebrata solennemente nel prossimo mese di settembre.

Santa Rita – 22 maggio

,

FESTA DI S. RITA

Programma:

14-21 Maggio NOVENA

ore 18:00 Santo Rosario – Vespri

ore 19:00 S. Messa

22 Maggio

FESTA DI S. RITA

ore 11:30 S. Messa e Supplica alla Santa

ore 18:00 Santo Rosario – Vespri

ore 19:00 S. Messa

ore 20:00 Processione per le vie della Città nuova.

Al termine benedizione delle rose.

Rita nasce  a Roccaporena, una frazione di Cascia (PG),nel 1371 da Antonio Lotti e Amata Ferri, entrambi molto religiosi, che le impartirono un’educazione improntata sui Valori Cristiani, tanto che sin da piccola nutrì il desiderio di consacrarsi a Cristo, ma i genitori la indirizzarono verso il matrimonio. Così, intorno al quindicesimo anno di età, sposò Paolo Mancini, uomo di nobile stirpe e dall’indole orgogliosa ed autoritaria, dal quale ebbe due figli.

La nostra Santa, per ben diciotto anni di vita coniugale, si dedicò totalmente alla sua famiglia, impartendo ai figli un’educazione religiosa e suscitando una conversione nel cuore del marito riavvicinandolo alla fede, ma ben presto la tranquilla vita coniugale fu sconvolta dall’assassinio del marito Paolo, ucciso da alcuni suoi amici a causa di alcuni rancori mai sopiti.

Rita, credente fino in fondo, perdonò gli assassini di suo marito ma si angosciò profondamente quando capì che i suoi figli ardevano dal desiderio della vendetta. Si affidò allora alla preghiera, auspicando addirittura la loro morte fisica piuttosto che vederli responsabili di un omicidio che li avrebbe resi schiavi dell’odio e della violenza, sentimenti che inevitabilmente conducono alla morte spirituale. Poco tempo dopo i due ragazzi si ammalarono contemporaneamente ed entambi morirono. Rimasta sola, Rita si consacrò totalmente a Dio entrando nell’ordine agostiniano, dove visse in santità e letizia fino al giorno della sua morte, avvenuta il 22 Maggio del 1457.

La vita religiosa della Santa era caratterizzata dalla preghiera più fervente e da un’intensa vita contemplativa, dove riusciva a cogliere e ad assaporare la dolcezza dell’Amore di Cristo, che inevitabilmente trasformava il suo animo rendendola “Alter Christi”. Basti pensare che la sera di un Venerdì Santo, dopo la predica di Fra’ Giacomo della Marca, mentre era in profondo raccoglimento dinanzi ad un Crocifisso, meditando sui dolori della sua Passione, ricevette una spina dalla corona di Cristo conficcata sulla fronte, segno di una profonda unione sponsale, ormai instauratisi, tra Rita e Cristo suo sposo. Rita, dopo la sua canonizzazione, è stata sin da subito amata e venerata da una moltitudine di fedeli, sparsi in ogni dove, e ancora oggi il tempio, nel piccolo paesino umbro di Cascia, dove riposano le sue spoglie mortali, è visitato ogni anno da migliaia di devoti, che impetrano  la sua intercessione per ogni tipo di grazia spirituale e corporale.

Nella nostra Gallipoli la devozione verso la Santa dei “casi disperati ed impossibili” è molto diffusa, ed una associazione di laici ne cura il culto nel piccolo Santuario di Santa Maria del Canneto. Infatti nel giorno della vigilia della sua festa liturgica vi è la processione, con il simulacro della Santa, per le vie della città, dove durante il pio pellegrinaggio vengono recitati inni e preghiere in onore di Rita, mentre nel giorno della sua memoria liturgica vi è, nel piccolo Santuario, la solenne celebrazione liturgica e la consueta benedizione delle rose, fiore da sempre dedicato alla nostra Santa.

a cura di Cosimo Spinola