Giornali d’epoca

giornali_d_epoca_e_attuali
Qui di seguito sono riportati i giornali d’epoca del nostro territorio, presi integralmente dal libro di Elio Pindinelli: RASSEGNA DELLA STAMPA GALLIPOLINA NELLA TRADIZIONE PUBBLICISTICA SALENTINA (1860-1960).

 
1862 (Il Gallo) – 1869 (Il Corriere di Gallipoli) – 1872-1873 (L’Araldo Gallipolino)
1875 (Il Gallo) – 1880 (Il Presta) – 1884 (La Stregghia) – 1885 (Il Grido della Civiltà)
1887 (Spartaco) – 1888 (Il Crivello) – 1891 (Mamma Sarena) – 1891 (L’Argine)
1892 (La Lotta)1897 (La Lotta) – 1896 (Il Salento) – 1897 (XXI Marzo)
1897 (Sans-Souci) – 1898 (Al Cerretano)1898 (Corriere del Circondario)
1899 (Il Dovere)1899 (Il Vero) – 1899 (La Gioventù)1901 (I Paralleli)
1901 (La Crisi del Mezzogiorno)1901 (La Settimana Pugliese)1901 (Noi Lottiamo)
1901 (Titani e Pigmei) – 1902 (In Marcia) – 1911 (Il Popolo)1913 (1.Maggio)
1913 (Il Dovere) – 1914 (Associazione Democratica di Gallipoli)1939 (Il Goliardo)
1941 (Usque AD Finem) – 1957 (40° Parallelo)1961 (Vedetta Jonica)
1963 (18° Meridiano) – 1969 (Plancton)

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(1862) Il Gallo

Giornale popolare gallipolitano
Fu fondato il 22 maggio 1862 da Dott. Emanuele Barba che si firmava con lo pseudonimo di Filodemo Alpimare. Il primo numero fu stampato a Lecce da Del Vecchio, al Vico de’ SS. Filippo e Giacomo n. 26. Nacque con lo scopo “d’istruire il popolo, vegliando fedelmente sui diritti che consentono e sui doveri che impongono le nostre legali libertà, parlando netto e schietto ai governanti, chiaro e tondo ai governati…ed un giornale circondariale se non è popolare, se non è scritto pel popolo e pel circondario, tutt’altro scopo può conseguire fuor che la istruzione loro…”. Durò qualche tempo e non mantenne la promessa di “cantare tre ed anche quattro fiate al mese”.

(1869) Il Corriere di Gallipoli
Giornale settimanale d’interessi pubblici, ed in specie di affari commerciali, agricoli e municipali del circondario
Fondato e diretto da Nicola Cataldi vide la luce il 19 novembre 1869. Continuò le pubblicazioni per 38 numeri fino al 20 agosto 1870. Fu stampato presso la Tipografia Municipale di Gallipoli con la gerenza di Emanuele Lucani. Vi collaborarono Emanuele Barba, Luigi Forcignanò, Adele Lupo, Edoardo Forleo-Casalini.

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(1872-73) L’Araldo Gallipolino

Giornale settimanale politico-amministrativo-letterariocommerciale
Fu pubblicato, sotto la dirigenza di Edoardo Forleo-Casalini, tra il 1872 ed il 1873 (A.II,n.14, 25 maggio 1873). Si stampò a Gallipoli presso la Tipografia Municipale.

(1875) Il Gallo
Giornale amministrativo commerciale
Nato nel 1875 fu diretto da Alberto Consiglio, segretario comunale. Stampato nella tipografia Municipale di Gallipoli, sostenne le candidature governative e l’attività dell’amministrazione comunale. Visse fino al 1877. Vi pubblicò talvolta le sue composizioni poetiche, Luigi Forcignanò.


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(1880) Il Presta

Bullettino del Comizio Agrario del Circondario di Gallipoli. Mensile
Nato nel 1880 fu diretto da Giuseppe De Roma e Felice Leopizzi. Dall’anno III (1882) fu Rassegna mensile del Comizio Agrario di Gallipoli e diretto dallo stesso Felice Leopizzi e da Francesco D’Elia in sostituzione di G.De Roma. Dal 31 gennaio 1884 divenne Rivista d’agricoltura pratica. Organo ufficiale del Comizio Agrario di Gallipoli. Nel 1884 ne rilevarono la direzione Antonino Fiorito e Alberto Consiglio, che la tennero fino al luglio del 1887. A cura del dott. Antonino Fiorito e con l’aiuto di Arturo Senape le pubblicazioni ripresero nel maggio del 1892 per essere definitivamente interrotte. Collaborarono A.Castriota, D.Zocco, F.Vallese, O.Comes e N.Pellegrini. La rivista pubblicò il bollettino termo-pluviometrico curato da Domenico Mozzarella, Felice Leopizzi e Carlo Mozzarella, dell’Osservatorio comunale di Gallipoli, nonché il bollettino dei prezzi degli oli quotati alla borsa di Napoli. Fu stampato fino al 1887 presso la Tipografia Municipale di Gallipoli e, nell’ultimo anno di vita, nella Tip. Gallipolina.

(1884) La Stregghia
Periodico politico amministrativo, commerciale settimanale
Fu diretto da Giuseppe Marzo e durò appena 6 mesi. Dovette infatti cessare per una condanna comminata, nel marzo del 1885, dal Tribunale penale a carico del gerente responsabile, Francesco Polo, ad 1 mese di carcere per ingiurie. Ebbe la direzione e l’ufficio di amministrazione presso la tip. Stefanelli, alla Via Catalano 6.

(1885) Il Grido della Civiltà

Numero Unico

Di ispirazione repubblicana-anticlericale e di critica all’operato dell’Amministrazione comunale nel campo dell’istruzione pubblica, fu pubblicato il 24 novembre del 1885 e stampato presso la tipografia Municipale di Gallipoli.Vi si anticiparono i temi dell’emancipazione delle masse e della sovranità nazionale:”Uno dei mezzi intanto, di cui si servono i nostri avversari ed i nemici della patria e del progresso è appunto l’ignoranza delle masse…Per l’ignoranze delle masse oggi i farabutti o, i facinorosi, gl’insipienti, i faziosi ed i disonesti gongolano, gavazzano e imbaldanziscono nell’opulenza e nella lussuria a spese di chi suda e travaglia nei campi e nelle officine, e di chi lotta per l’esistenza e muore di fame nelle paludi e nelle miniere”.


(1887) Spartaco

“Cum Spartaco pugnavimus”

Dal 1887 “Organo dell’Associazione democratica elettorale della Circoscrizione di Gallipoli”, divenne nel 1892 “Monito radicale settimanale” e nel 1896 “Giornale settimanale-Amministrativo-Commerciale-Politico e Letterario”. Nato il 19 ottobre 1887 per volontà di Giovanni Coppola, che ne fu il direttore responsabile fino al 1890 ed il finanziatore unico fino alla sua morte, continuò le pubblicazioni fino all’anno XX, n.669, 1 febbraio 1914. Fu battagliero sostenitore di memorabili battaglie politiche e sociali. Più volte sequestrato e censurato, divenne il foglio più apprezzato e seguito soprattutto dalla classe operaia ed a volte scomodo anche per le forze politiche repubblicane e di sinistra delle quali la testata condivise le battaglie elettorali. Al di fuori della normale periodicità lo Spartaco usci spesso anche sotto forma di numero unico, supplemento o bollettino elettorale. Il giornale, sequestrato il 23 maggio 1895, riprese le pubblicazioni l’11 marzo del 1896 sotto la direzione di Domenico Milelli che curò una interessante rubrica di divagazioni mondane e poetiche con lo pseudonimo di Conte di Luna. Un’altra direzione di prestigio fu anche quella di Vittorio Cuttin, noto romanziere triestino, che si firmava con lo pseudonimo si Spiritello e Gambero. Ambe due le firme, di livello nazionale, dovettero purtroppo confrontarsi con una realtà cittadina enormemente divisa sul piano delle fazioni politiche; ma lo Spartaco rimase sempre voce della sinistra libertaria, socialista e repubblicana. Il giornale divenne organo del “partito di Senape” e nel 1910 fu diretto da Attilio Perrella e quindi da Felice Stevens che ne diede una impronta marcatamente socialista. Sostenne le candidature politiche di Bovio e Ferri e fu acerrimo avversario del radicale-monarchico Nicola Vischi. Lo Spartaco rappresenta per chi voglia approfondire gli aspetti della vita cittadina tra ‘800 e ‘900 una fonte ricchissima di notizie ed avvenimenti. Vi si cimentarono numerosi poeti dialettali tra i quali vanno ricordati Nicola Patitari, Eugenio Rossi, Giuseppe Marzo, Ettore Perrella, Ettore Vergole, Francesco Leopizzi, Luigi De Benedetto (Turly), Carlo Stella (Lu cauru) e Alfredo de Matteis. Vi collaborarono pure il Can. Francesco D’Elia e suo nipote Luigi Bianchi con numerosi ed importanti articoli di storia locale. Inizialmente composto a Lecce nella tip. di G. Campanella, dal 1891 venne stampato presso la Tip. Gallipolina, di proprietà dello stesso Giovanni Coppola e, dopo la lunga interruzione, dal 1903 al 1910, presso la Tip. La sociale di proprietà di Stanislao Senape De Pace.


(1888) Il Crivello

Periodico Settimanale Amministr. Commerciale

Usci con il primo numero il 15 gennaio 1888. Stampato nella Tipografia Municipale di Gallipoli, ebbe breve durata. Di ispirazione monarco-liberale fu espressione dell’Amministrazione comunale guidata dal dott. Bonaventura Garza. Redattori ne furono S.Magno ed il segretario comunale Durango. Tentò senza riuscirci di contrastare la popolarità dello Spartaco e fu coinvolto in numerose vertenze giudiziare.


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(1891) Mamma Sarena

Si pubblica due volte al mese
Giornale umoristico fondato e diretto dall’Avv. Ernesto Barba che si era già cimentato come redattore nel Giordano Bruno di Napoli sotto lo pseudonimo di Fra Barbino. Il primo numero usci il 1 novembre 1891. Vi scrissero in dialetto lo stesso Barba, Nicola Patitari (Ippazio Tari), Vittorio Forcignanò (Rino Cagnof), Antonio Arlotta (Conte della bocca) ed Andrea Pepe. Visse fino all’anno III, 1893. Si stampò nella tipografia di Gaetano Stefanelli, diretta da Emanuele Lucani, fino al 1892. Il n.5 del 1893 risulta stampato invece presso la tipografia Luigi Marra di Matino.

(1891) L’Argine
Pubblicazione settimanale
Diretta da Giuseppe Marzo, ebbe breve durata. Il primo numero fu datato 20 settembre 1891. Il n. 15 fu stampato il 24 gennaio 1892. Segui l’indirizzo politico dell’on. Nicola Vischi, deputato di Gallipoli. Si stampò in Gallipoli presso la Tip. Gallipolina.

(1892) La Lotta
Monito settimanale del Circondario di Gallipoli
Nato il 9 ottobre 1892, sostenne le candidature radicali nei collegi di Gallipoli e Maglie, ma contro la candidatura di Nicola Vischi a Gallipoli finì con l’appoggiare la candidatura di Lopez Y Royo. Durò lo spazio di una consultazione elettorale. Stampato dalla Tipografia Gallipolina ebbe in Attilio Passeri l’amministratore responsabile.

(1897) La Lotta
Monito settimanale del Circondario di Gallipoli. Si pubblica ogni domenica
Sorto per sostenere nel collegio la candidatura di Antonio De Viti De Marco, chiuse le pubblicazioni, dopo soli sette numeri ed un supplemento straordinario, il 28 marzo 1897. Nell’articolo di fondo del primo numero pubblicato il 19 marzo il giornale aveva nettamente specificato il suo programma contro “la statolatria, ma per l’ampio sviluppo ed esercizio delle facoltà individuali in correlazione allo Stato e alla vita sociale dei popoli” al fine di “ottenere l’unico scopo…la migliorata condizione delle popolazioni, intransigenti cogli avversari, eppur con gli amici, ma leali sempre”. Nel n. 5 del 21 marzo venne integralmente pubblicato il discorso tenuto da De Viti De Marco nel teatro Garibaldi, al termine della campagna elettorale.

(1896) Il Salento
Rassegna quindicinale di scienze lettere ed arti
Fondato e diretto da Domenico Milelli, fu edito da Giovanni Coppola il 2-3 aprile 1896. L’aspirazione del Milelli, di produrre una rivista letteraria di ampio respiro e di rilievo nazionale, si infranse di fronte alle difficoltà economiche che fecero fallire il progetto, annunciato fin dal primo numero, di fondare una biblioteca salentina attraverso la pubblicazione di opere dello stesso Milelli, di Petraglione, Beltrame, Vaccai, Pisani e Falbo. Collaborarono, col pugliese Petraglione, Ada Negri e Luigi Pirandello che pubblicò nei fasc. 2-3 la novella “L’albero di fico”, nel 1902 ripubblicata col titolo “La paura del sonno” nella raccolta “Beffe della morte e della vita”. Fu stampato, in nitidi caratteri e fregi in acciaio, dal Tipografia Gallipolina con copertina in rosso e azzurro. La testata sopravvisse come organo del Partito Socialista e fu edito a Galatina ma diretto fino al 1897mdallo stesso Giovanni Coppola che lo stampò presso la propria Tipografia Gallipolina.

(1897) XXI Marzo
Numero unico
Fu edito a cura della locale sezione del Partito Socialista Italiano per sostenere la candidatura nelle elezioni politiche del 21 marzo 1897 di Giuseppe Tricarico, “un umile ed oscuro operaio che sacrifica il suo nome per la nostra causa”, nel collegio elettorale di Gallipoli, in contrapposizione a Nicola Vischi e ad Antonio De Viti De Marco, con il programma minimo politico lanciato in tutti i collegi dalla direzione nazionale del PSI. Fu stampato presso la tipografia Gallipolina e pubblicato il 19 marzo.

(1897) Sans-Souci
Numero unico illustrato
Fu edito a cura dei gestori (D’Elia, Mosco e Pagliano) del “cafè-chantant” omonimo fatto costruire in riva al mare, al Borgo nuovo, ed in cui si esibivano con un qualche successo il fantasista Giovanni Scaramuzzi e le avvenenti chanteuses Charretty e Miss Estella:
“Gli elementi artistici di cui si compone la minuscola ma valorosa troupe del Sans-souci sono tali da invogliare il pubblico ad affluire nel fresco e geniale ambiente…I giovani polledri drizzano le ore poliedri…drizzano le orecchie e nitriscono all’odor della polvere…del palcoscenico, sollevata dalle gambe tornite delle chanteuses”. Il giornale chiaramente umoristico si avvale delle caricature pupazzettate da Nomade, pseudonimo dietro cui si celava Vittorio Forcignanò che già si era cimentato sul Mamma Sarena. Fu stampato nella Tipografia Gallipolina e pubblicato nel giugno del 1897.

(1898) AL CERRETANO
Numero unico
Dal titolo chiaramente sfottente, fu edito in seguito alla decretata soppressione dello Spartaco, in data 28 maggio 1898, da parte del Comandante Generale del Corpo d’Armata di Bari e R.Commissario delle provincie pugliesi “ritenuto che lo Spartaco…fa costante propaganda d’idee che vengono ad offendere le istituzioni, e ad eccitare l’odio di classe e viene cos a rendersi fomite di perturbamenti dell’ordine pubblico”. Tale soppressione non piegò naturalmente la redazione dello Spartaco che riprese comunque le pubblicazioni nel luglio dello stesso anno. Fu stampato come di consueto nella tipografia Gallipolina di proprietà di Giovanni Coppola

(1898) Corriere del Circondario

Si pubblica ogni domenica

Nato nel 1898, terminò le pubblicazioni l’anno successivo. Ebbe molti corrispondenti dal Circondario di cui dichiarava voler tutelare gli interessi. In effetti fu portavoce dell’Amministrazione “democratica” di Gallipoli e fu stampato presso la Tipografia di Gaetano Stefanelli, palesamente schierato con il 2partito Ravenna”, contro il “partito Senape” sostenuto dallo Spartaco. Fu diretto da Emilio Stefanelli. Si conoscono solo pochissimi numeri dell’anno secondo.

(1899) Il Dovere

Organo dell’Unione dei Partiti Popolari di Gallipoli. Si pubblica ogni quindici giorni

Nato nel 1899 come espressione dei Partiti Popolari di Gallipoli era amministrato e diretto da un consiglio direttivo di cui facevano parte con Stanislao Senape De Pace l’ing. Vincenzo D’Elia, Tullio Foscarini, l’avv. Niccolò Coppola e Carlo Stella. Riprese le pubblicazioni il 9 dicembre 1901 sotto la direzione di Eugenio Rossi per sostenere la candidatura dell’avv. Senape. Le ragioni della ripresa della pubblicazione è contenuta nel primo numero dell’A.II: “II dovere riprendendo le sue pubblicazioni sarà l’organo di propaganda dell’Unione dei Partiti popolari di Gallipoli…All’antico programma con cui fu fondato nel 1899, niente è da togliere, niente è da aggiungere…Dalla libera discussione verrà fuori quella luce viva del vero, che dovrà illuminare la strada da battere per la realizzazione di quelle che per noi sono idealità conseguibili, per gli avversari utopistici sogni di menti sofferenti”. Fu stampato nella tipografia Gallipolina e visse per altri 5 numeri sino al 20 dicembre 1901.


(1899) Il Vero
Si pubblica ogni domenica a costo un foglio protocollo. Esso si può avere in tutte le domeniche, pagando N. 5 fogli protocollo ovvero C. mi 5.
Fu redatto a cura dei Seminaristi di Gallipoli e manoscritto su fogli protocollo. Sostituì lo “Zi Titta” ed uscì sotto la direzione di A. De Albertis come voce di una “Camerata” del Seminario in polemica con “La Verità”. Interessante la tecnica della riproduzione manuale della testata e di alcuni fregi e disegni ottenuti per mezzo di tamponi autocostruiti.

(1899) La Gioventù

Si pubblica ogni giovedì. Ogni numero o un foglio protocollo o cinque piccoli

Giornaletto completamente manoscritto edito a cura dei Seminaristi di Gallipoli. Venne distribuito tra le camerate del locale Seminario ad iniziativa di Pasquale Rizzello che ne era il direttore e di Giulio Gazzella gerente. L’iniziativa che aveva come scopo “il perfezionamento morale e letterario di chi vuol scrivere” era approvata dagli educatori del Seminario e datava da tempo avendosi notizia di un precedente foglio “ZI TITTA”; interessante la pubblicazione della cronaca dell’arrivo del piroscafo “Gallipoli” costruito a Livorno per conto della Società “Puglia”.


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(1901) I Paralleli

Numero unico

Anche questo numero, pubblicato alla vigilia delle elezioni politiche, il 20 dicembre 1901, appoggiò la candidatura di Antonio De Viti De Marco contro Stanislao Senape De Pace. Fu voluto per contrastare gli attacchi sferrati dal Blocco Popolare di Gallipoli, incentrando la polemica sul raffronto delle dimensioni umane professionali e politiche dei due candidati contrapposti. Non poteva, in conseguenza, essere stato stampato che nella tipografia di G. Stefanelli.


(1901) La Crisi del Mezzogiorno

Numero unico

Altro numero unico prodotto a sostegno della candidatura di De Viti De Marco e stampato dalla Tip. Stefanelli il 21 dicembre 1901.

In seconda pagina è inserito un ampio sunto del comizio tenuto in Gallipoli il giorno precedente da Maffeo Pantaloni.”Il discorso di Pantaloni è stato degno dell’uomo che lo ha pronunciato. Compagno di lavoro e di idee da 25 anni col prof. De Viti ne ha tessuto la vita di fecondo lottatore della penna in pro delle più ardue questioni sociali. E la sua espressione è stata mordente contro i falsi socialisti, che con fine arguzia chiamò lazzaristi, ben distinguendoli dai veri coi quali disse “vado a braccietto”.

(1901) La Settimana Pugliese

Politico-letterario-amministrativo

Nato nel settembre del 1901 per volontà del “Partito Ravenna” ed affidato alla direzione di Vittorio Cuttin, fu protagonista di un’accesa campagna di stampa contro la candidatura politica dell’Avv. Senape De Pace. Non a caso in un fondo pubblicato sul numero 11 del 31 dicembre 1901, dal titolo “Ai lettori della Settimana”, ad urne chiuse ed a risultati proclamati, si affermava che il collegio ha designato con una splendida votazione l’illustre economista comprovinciale prof. De Viti De Marco, il cui nome-garanzia di saldi principii e di forte coltura economica ha fatto impallidire tutte le miserabili larve che volevano approfittare del momento per sollevare all’altezza del mandato legislativo un carneade infelicemente camuffato da socialista”. Il Cuttin, che si nascondeva sotto il falso nome di Gamberoni e si firmava con lo pseudonimo di “Spiritello”, dovette per questo attirare le attenzioni non proprio benevole degli avversari politici che avevano scoperto la sua vera identità ed un mandato di cattura spiccato contro di lui dagli organi di polizia di Trieste, assoggettata ancora al dominio Austro-Ungarico. Con la “Settimana Pugliese” ebbe termine l’esperienza giornalistica locale del Cuttin ( ma da Trieste firmò La Squilla) che venne denunciato dal Senape anche per “libello famoso”.

(1901) Noi Lottiamo
Numero unico
Fu edito a cura dei Partiti Popolari di Gallipoli, in attesa di riprendere le pubblicazioni de “IL Dovere”, e stampato il 1 dicembre 1901 della tipografia Gallipolina. Annunciava la candidatura dell’avv. Senape De Pace in vista delle consultazioni elettorali politiche del 21 dicembre 1901. Il Collegio elettorale di Gallipoli fin qui dominato da Nicola Vischi, nominato dal Re Senatore a vita, sembrava propizio per l’affermazione del candidato di sinistra dopo il lungoe proficuo lavoro di propaganda dispiegato dopo le elezioni del 1897.

(1901) Titani e Pigmei
Numero Unico
Fu pubblicato il 17 dicembre 1901, nel vivo della campagna elettorale politica per il rinnovo della Camera dei Deputati, a sostegno della candidatura di Antonio De Viti De Marco. Stampato nella Tipografia Stefanelli di Gallipoli si inserì nel pesante scontro tra gli opposti schieramenti politici locali.

(1902) In Marcia
Giornale socialista-Organo della Sezione di Gallipoli
Stampato nella Tip. Gallipolina, vide la luce il 19 luglio 1902 in occasione delle elezioni amministrative locali e continuò le pubblicazioni fino al numero 88 dell’anno IV (1905). Durissimi gli scontri verbali con i tradizionali avversar politici e fermissime le prese di posizione dell’avv. Niccolò Coppola e Tullio Foscarini contro quella che consideravano una vera campagna diffamatoria contro Senape orchestrata dal “Partito Ravenna” ed appoggiata da De Viti De Marco e da Maffeo Pantaloni. Ampio spazio venne dedicato agli “Atti del Partito” sia locale che regionale e nazionale. Dal 1903 il giornale venne stampato nella Tip. Sociale di proprietà del Senape.


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(1911) Il Popolo

Politico-Amministrativo-Agricolo-Commerciale. Si pubblica ogni domenica.
Organo dell’Associazione Democratica del Collegio di Gallipoli
Diretto da Gaetano Palmentola, iniziò le pubblicazioni il 19 novembre 1911 e le interruppe dopo qualche anno. Organo dell’Associazione democratica (Partito Ravenna) patteggiò per De Viti De Marco che qualche volta vi scrisse, soprattutto su temi politici e su questioni di interesse locale trattate in Parlamento. Particolarmente interessato ai problemi economici e strutturali del Salento, condusse importanti battaglie a favore del porto di Gallipoli e del Servizio ferroviario talentino. Fu stampato dalla Tipografia di Gaetano Stefanelli che ne fu anche l’editore.

(1913) 1. Maggio
Numero Unico
Fu edito il 1 Maggio 1913 per festeggiare la festa del lavoro, che per motivi di ordine pubblico era stata vietata dalle autorità di polizia. Con questo foglio a stampa la Sezione del Partito socialista ed il Blocco Popolare vollero, non solo stigmatizzare l’atteggiamento della Amministrazione comunale e delle autorità preposte, ma annunciare comunque la completa astensione dal lavoro della classe operaia gallipolina. Curioso il testo di un inno del 1 Maggio da eseguirsi sull’aria di funiculì funiculà. Fu stampato dalla Tipografia La Sociale di Gallipoli.

(1913) Il Dovere
Numero Unico
Fu pubblicato il 24 maggio 1913 a cura della sezione del Partito Socialista per stigmatizzare ripetuti atti di teppismo consumati da ignoti (ma chiaramente indicati come manovali della committenza politica) ai danni di alcuni pescatori. In equivoca infatti appare la presa di posizione “contro le mire di coloro che vogliono (la città) asservita ai propri fini…Ogni coscienza deve essere coartata ed il più tetro medioevale dispotismo deve imperare su questo estremo lembo d’Italia ed a danno della più diseredata classe di lavoratori”. Fu stampato dalla Tip. La Sociale.

(1914) Associazione Democratica di Gallipoli
Numero Unico
Numero in gran parte dedicato alla vicenda del demanio civico di Gallipoli e ad alcune operazioni di ripartizione, sfruttate politicamente in danno dell’on. Stanislao Senape, indicato in una relazione del perito demaniale quale occupatario-usurpatore. Stampato dalla tip. Stefanelli di Gallipoli, fu edito a cura dell’Associazione Democratica da cui il titolo del foglio a stampa.


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(1939) Il Goliardo

Arte Umorismo Sport. Esce una volta tanto Pubblicazione del N.U.F. di Gallipoli
Compilato da giovani inquadrati nel Nucleo Universitario Fascista di Gallipoli, ospitò divertenti articoli a sfondo umoristico, temerariamente sfottenti ed autoironici. Il primo numero fu compilato a cura di Salvatore Castaldi e pubblicato nel carnevale del 1939. Seguì, compilato da Pasquale Diuresi, un secondo numero di 6 pagine, datato agosto 1939, e concluse le pubblicazioni un terzo numero compilato, il 2 febbraio 1940, da Antonio Barbino. Tutti i numeri furono stampati dalla Tip. di Emilio Stefanelli.


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(1941) Usque ad Finem

Notiziario Settimanale del Fascio di Combattimento di Gallipoli
Fu edito a partire dal 1941 come supplemento a “Vedetta mediterranea” di Lecce diretta da Ernesto Alvino. Ebbe finalità di propaganda bellica e fu redatto a cura di Salvatore Castaldi e Antonio De Marini. Vi collaborarono il preside Fortunato Capuzzello, Ettore Vergole, Giuseppe Marzo e Gabriele Bardi. In terza pagina la rubrica fissa “Vita del Fascio di Gallipoli”. I primi tre numeri, usciti tra il 5 marzo ed 20 aprile, furono stampati dalla Tipografia ed. Serafini di Galatina ed i successivi dalla Tip. Stefanelli fu Gaetano di Gallipoli.

(1957) 40° Parallelo
Litterae non dant panem, sed amorem
Numero Unico di saggio
Usci più volte diretto da Silvano Piccolo. Il primo numero fu dato alle stampe il 9 gennaio 1957 nel pieno dell’esperienza amministrativa portata avanti dal sindaco Luigi Sansò. Vi collaborarono Vincenzo Liaci, Gino Liaci, Aldo Petrucci ed Aldo Rizzo. Fu stampato dalla Tip. “Stefanelli” di G. Guido di Gallipoli.

(1961) Vedetta Jonica
Numero unico
Furono editi due soli numeri unici, il primo datato 6 gennaio 1961 e diretto da Luigi Fontana e Silvano Piccolo, il secondo datato 30 luglio 1961 e diretto da Cesare Fontana. Nonostante le speranze di poter dare a Gallipoli un suo giornale periodico, i promotori non riuscirono a raggiungere l’obiettivo che restava comunque vincolato a “risollevare le sorti di Gallipoli dall’abisso nel quale si è precipitati in questi ultimi tempi”. Furono redatti in gran parte da Cesare e Luigi Fontana. Vi collaborarono Silvano Piccolo e Antonio Maglio. La stampa fu realizzata presso la Editrice Salentina di Galatina.

(1963) 18° Meridiano
Periodico indipendente
Anche se redatto in Alezio, può essere a ragione considerato un giornale gallipolino innanzitutto perché ruotò principalmente attorno ad interessi ed argomenti gallipolini e perché nato come giornale del Circondario di cui Gallipoli, geograficamente e culturalmente, ne fu il capoluogo (forse oggi un po’ meno). Fu diretto egregiamente da Antonio Maglio e stampato prima in Alezio, presso la tipografia dei F.lli Corsano, e quindi in Galatina presso la Editrice Salentina. Usci la prima volta con un numero di saggio il 17 marzo del 1963 e divenne periodico il 29 settembre 1963. Vi scrissero articoli di cultura storica locale Guido e Ugo Franco, Antonio Barbino e Oliviero Cataldini. Incontrò non poche difficoltà di tipo ambientale-politico e fu costretto a sospendere definitivamente le pubblicazioni il 20 febbraio del 1966.

(1969) Plancton
Sport Turismo E Libere Opinioni.
Numero Unico
Foglio di grande formato, fu realizzato in 4 distinti numeri unici dall’aprile 1969 al febbraio del 1970. Ne fu responsabile Antonio Ardito e vi collaborarono Giuseppe Albahari, Antonio Nuzzo, Angelo De Pascalis G.A.Imperiale, Laura Magliola e per la pagina culturale Ugo Franco, Ettore Perrella, Oliviero Cataldini e Salvatore Cosuccia. Stampato dalla Editrice Salentina di Galatina, ebbe un lusinghiero successo di lettori, soprattutto sportivi essendo legato il foglio alle vicende calcistiche della squadra locale.


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Pubblicazioni Attuali

altre_pubblicazioni
Questo spazio é per far conoscere a tutti i nostri lettori le pubblicazioni attuali locali: dai libri ai fumetti, dai calendari religiosi a quelli in vernacolo, dalle riviste settimanali a quelle mensili, ecc…



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CALENDARIO IN VERNACOLO CANTU TE CADDHUZZU

Un’attività curata dal sodalizio storico della Comunità del Canneto è la redazione dell’ormai tradizionale calendario in vernacolo “Cantu te Caddhuzzu“, a cura di Francky Tricarico e Alberto Romano, la cui prima edizione risale al 1990. Attraverso il calendario si illustrano e si esportano, soprattutto all’estero con i tanti emigranti gallipolini che tornano nella loro città nei periodi festivi, la cultura, la storia della nostra città e la saggezza dei nostri antenati. Sono svariate, infatti, le rubriche presenti all’interno: dai personaggi famosi ai modi di dire, dagli indovinelli alle rubriche biografiche, dagli edifici storici alle ricette, dai metodi usati dai nostri avi per curarsi fino alle curiosità spicciole, ecc. ecc. ecc. Il calendario, oltre ad essere un mezzo per la riscoperta e la valorizzazione della civiltà gallipolina, è diventato ormai, nel corso degli anni, un piccolo tesoro per i tanti collezionisti che conservano gelosamente soprattutto le prime edizioni, diventate adesso introvabili.

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IL GALLO


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ANXA


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