Il monumento ai caduti di Gallipoli

Il volume è parte della grande raccolta denominata “Libri di Puglia”, progetto di digitalizzazione a cura di Nicola Pergola che ha lo scopo di rendere fruibile la produzione editoriale dei Centri regionali di servizi educativi e culturali e degli Assessorati alla cultura e alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia, dal 1968 agli anni 2000. Nell’ambito delle trasformazioni urbanistiche del nuovo borgo cittadino, il volume ricostruisce la storia del monumento, opera dell’architetto gallipolino Manfredi Franco, inaugurato il 23 marzo del 1924: un grande obelisco, situato al centro di una fontana, realizzato nei primi anni del fascismo, reperendo i fondi necessari finanche con una grande lotteria. Su tre lastre di marmo murate alla base del monumento furono incisi i nomi dei 75 caduti gallipolini nella prima guerra mondiale; sulla quarta lastra, invece, si incise il bollettino della vittoria. Il piazzale circostante il monumento fu intitolato prima ad Armando Casalini, vittima fascista, e dopo la caduta del Regime a Giacomo Matteotti.

Al di là del racconto delle vicende della realizzazione dell’opera, e della cronaca della sua inaugurazione, la ricerca dà conto dei nomi dei caduti, e delle motivazioni con le quali alcuni di essi furono decorati.

Un eloquente corredo fotografico e una bibliografia corredano, e completano, l’opera.

Gallipoli… a corte

Il volume è parte della grande raccolta denominata “Libri di Puglia”, progetto di digitalizzazione a cura di Nicola Pergola che ha lo scopo di rendere fruibile la produzione editoriale dei Centri regionali di servizi educativi e culturali e degli Assessorati alla cultura e alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia, dal 1968 agli anni 2000. Attraverso lo studio di piante, antichi disegni, e documenti quali il Registro catastale comunale del 1809, il Registro della popolazione del 1810, i verbali decurionali del 1850, le deliberazioni consiliari, viene anzitutto ricostruito lo sviluppo urbanistico della città fra XVI e XIX secolo.

Poi, con l’ausilio di un ricco apparato fotografico in bianconero e a colori, viene ampiamente documentato il fenomeno urbanistico delle corti gallipoline e della casa a corte. Un singolare patrimonio edilizio – costituito da più abitazioni che si affacciano su un cortile comune recintato – qui esaminato nelle sue tipiche componenti.

Dunque le scale esterne e i ballatoi, il pozzo quadrato e la pila per il bucato, la cappa del forno e la grotta per le derrate, le logge per il ricovero di animali e mezzi di trasporto oltre che per la lavorazione di prodotti, le torri colombaie, le edicole votive, i loggiati, i mignani, aggettanti o a raso, balaustrati o mensolati.

Il pittore Catalano

“Il pittore catalano” è parte della grande raccolta denominata “Libri di Puglia”, progetto di digitalizzazione a cura di Nicola Pergola che ha lo scopo di rendere fruibile la produzione editoriale dei Centri regionali di servizi educativi e culturali e degli Assessorati alla cultura e alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia, dal 1968 agli anni 2000.

Giandomenico Catalano, pittore gallipolino attivo nel quarantennio a cavallo fra XVI e XVII secolo, è una figura significativa della pittura tardocinquecentesca pugliese e forse la massima espressione pittorica nel centro ionico prima di Giovanni Andrea Coppola. Artista di formazione manierista, con debiti nei confronti dei pittori fiamminghi, ebbe rapporti – anche antagonistici – con il pittore neretino Antonio Donato d’Orlando.

Brevi notizie biografiche su Catalano, la sua famiglia e la sua fortuna letteraria, introducono il catalogo delle sue opere superstiti a Gallipoli nell’Episcopio, nella Cattedrale, nelle chiese delle Clarisse, di San Francesco d’Assisi, del Rosario, in quella extra moenia del Canneto, nell’oratorio di S. Maria ad Nives, nelle chiese dei Santi Medici, di San Gabriele dell’Addolorata, e in quella di S. Maria della Lizza nella vicina Alezio.

Note storico-critiche accompagnano le riproduzioni a colori delle tele; mentre in appendice è presente un regesto di documenti inerenti il pittore.

Gallipoli e il suo mare

Il volume è parte della grande raccolta denominata “Libri di Puglia”, progetto di digitalizzazione a cura di Nicola Pergola che ha lo scopo di rendere fruibile la produzione editoriale dei Centri regionali di servizi educativi e culturali e degli Assessorati alla cultura e alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia, dal 1968 agli anni 2000. Il mare ha sempre avuto grande rilevanza nella storia e nella civiltà della città ionica, influenzata dai popoli qui approdati nel corso del tempo: Messapi e Greci, Romani, Bizantini e Normanni, Svevi e Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Borboni.

E il mare viene qui indagato in un prospettiva a 360 gradi, che approfondisce il rapporto fra la città-isola e l’elemento naturale di cui essa ha imparato a sfruttare le risorse.

Dunque la nomenclatura in vernacolo relativa a pesci e molluschi, l’economia della pesca con gli annessi mestieri tradizionali del giunco e delle reti, la storia della tonnara, il commercio portuale, detti, proverbi, motti e locuzioni, in vernacolo con relativa traduzione e spiegazione e naturalmente ricette della gastronomia tipica gallipolina.

Per poi concludere con una selezione di componimenti poetici, in vernacolo e non, di autori del XIX e XX secolo. Completano la ricerca un apparato fotografico, anche a colori, e una bibliografia.

Gallipoli e le sue donne

  • Cosimo Perrone
  • 2005
  •  Puglia Digital Library

Il volume è parte della grande raccolta denominata “Libri di Puglia”, progetto di digitalizzazione a cura di Nicola Pergola che ha lo scopo di rendere fruibile la produzione editoriale dei Centri regionali di servizi educativi e culturali e degli Assessorati alla cultura e alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia, dal 1968 agli anni 2000.

La pubblicazione – arricchita da un pertinente corredo iconografico a colori – si propone di valorizzare il ruolo della figura femminile, nella storia e nella vita quotidiana di Gallipoli, nei campi della letteratura, delle leggende, della cultura popolare. Il testo comprende, oltre i profili dell’eroina del Risorgimento Antonietta de Pace, della poetessa Sofia Stevens, e della serva di Dio Lucia Solidoro – morta in odore di santità come Angiola Marianna Manzolino – quelli di Maddalena ed Elisabetta Sansonetti e di Erminia Scaglione i cui sfortunati amori – a cavallo fra XV e XVI secolo – sono raccontati dal manoscritto di Vincenzo Dolce nel Codice diplomatico gallipolino.

Ma non vengono trascurate le anonime “tabacchine” e le tessitrici, il rapporto della donna con l’abbigliamento, la figura femminile nei motti e nei proverbi gallipolini, nel folklore, nella mitologia. In appendice, infine, l’inedito di Uccio Piro Il mito della Mamma Serena a Gallipoli, e una bibliografia.

Orario di apertura dei luoghi di cultura

  • MUSEO CIVICO “Emanuele Barba” – Via Antonietta De Pace, 108 – 0833 26 42 24
  • MUSEO DEL MARE – Via Sant’Angelo
  • SALA COLLEZIONI COPPOLA – Via Sant’Angelo
  • BIBLIOTECA COMUNALE – Via Sant’Angelo – 0833 26 02 02

Dal 18 al 30 Aprile 2019:

Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30

22 Aprile 2019-25 Aprile 2019-1 Maggio 2019

Apertura No Stop dalle 10:00 alle 20:00

 

Info

dal 18/04 al 01/05
+39 0833 27 55 38

+39 324 55 74 619

Festa della Liberazione

In occasione del 74° Anniversario della Liberazione, la cittadinanza tutta è invitata a prendere parte alla cerimonia commemorativa che si svolgerà secondo il seguente programma:
ore 9:00 – Piazza della Repubblica
Raduno delle Autorità Civili, Militari, Religiose e dell’Associazioni d’Arma
Ore 9:15 – Casa Municipale, via De Pace
Deposizione della Corona d’alloro