Palazzo de Tomasi – B&B

Il PALAZZO DE TOMASI appartenne fino al secolo XIX all’omonima famiglia nobile di Gallipoli del ramo originario di Siena, stabilitasi nel Regno di Napoli con Alfonzo d’Aragona. Questa famiglia possedette la Signoria di Racale con la Baronia di Felline, Alliste e Castrignano. Al XVI-XVII secolo risale la struttura originaria di questo complesso architettonico che si estende sulla gran parte dell’isolato denominato appunto de Tomasi e si sviluppa tra la Riviera di scirocco (oggi Riviera A. Diaz) via de Tomasi e corte S. Oronzo.

A disposizione degli ospiti c’è una sola suite con ingresso indipendente composta da saletta, camera, bagno; è dotata di termosifoni , climatizzatore, asciugacapelli, cassaforte.

L’ingresso indipendente e l’esiguo numero di posti letto contribuiscono a mettere a proprio agio gli ospiti che possono usufruire di comfort e servizi caratteristici di un hotel di categoria superiore, uniti alla familiarità, alla cortesia, alla disponibilità e al culto dell’accoglienza della padrona di casa.

La colazione si può gustare in una delle sale vista mare e, tra crostate, biscotti, marmellate, dolci e specialità tipiche, è possibile ammirare il meraviglioso panorama della riviera di scirocco .

E’ inoltre possibile prenotare musei, teatri, ristoranti, gite turistiche, auto e quant’altro per un piacevole e rilassante soggiorno.

Possibilità di parcheggio auto in garage e utilizzo di bici.
Si effettua inoltre servizio transfer.

Il tutto è contraddistinto da un ottimo rapporto qualità/prezzo.

  • Riviera Armando Diaz, 99, 73014 Gallipoli LE
  • 3476008262
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Legambiente – Circolo “A. Cederna” di Gallipoli

Legambiente, nata nel 1980, è oggi l’associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio: oltre 1000 gruppi locali, 20 comitati regionali, più di 115.000 tra soci e sostenitori.
La storia di Legambiente è legata a grandi valori condivisi e condivisibili, come il desiderio di un mondo diverso, la scelta pacifista e nonviolenta, i valori di democrazia e libertà, solidarietà, giustizia e coesione sociale, modernità fondata sugli interessi generali a cominciare dall’ambiente.
Legambiente è un’associazione completamente apartitica, aperta ai cittadini di tutte le convinzioni politiche e religiose e si finanzia grazie ai contributi volontari di soci e sostenitori.
È riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come associazione d’interesse ambientale; fa parte del Bureau Européen de l’Environnement, l’organismo che raccoglie tutte le principali associazioni ambientaliste europee, e della Iucn (The World Conservation Union). È riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come ONG di sviluppo.

Circolo “Gallipoli” 

Piazza Matteotti 2

73014 – Gallipoli (LE)

Mail: legambientegallipoli@tiscali.it

Maurizio Manna, Presidente Legambiente di Gallipoli

Protezione Civile – C.I.R. Centro Intervento Radio

“C.I.R. Centro Intervento Radio – Protezione Civile”

Costituita nel lontano 1993 è iscritta nelle Organizzazioni di Volontariato Provinciale, Regionale e presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Protezione Civile, ha il cuore composto da 60 volontari qualificati per settore, dispone di 10 mezzi operativi.

(ambulanze, gommone, scooter, mezzi antincendio, ufficio mobile e polisoccorso).

Numerosi sono stati gli interventi in collaborazione con le forze dell’ordine che i vari operatori con spirito di volontariato hanno effettuati in questi lunghi 20 anni.

Inoltre la protezione Civile insieme con la guardia di finanza e la capitaneria di porto e’ stata presente durante lo sbarco di numerosi naufraghi. Sempre in prima linea allo spegnimento di circa 60 incendi nel periodo estivo di quest’anno coordinati dalla sala operativa della Regione Puglia. L’associazione e’ anche attiva sul territorio con il suo nucleo sommozzatori soccorritori composto da personale qualificato dove svolge operazioni di salvaguardia delle spiagge e collabora insieme alla capitaneria di porto alla sicurezza in mare. Durante il periodo estivo mettendo a disposizione soccorritori e mezzi in collaborazione con il seus 118 lecce ha fronteggiato sul territorio l’emergenza urgenza. Non dimentichiamoci l’attività di previsione e prevenzione che il sodalizio svolge a salvaguardia del Parco punta Pizzo e isola Sant’Andrea.

Ricorda “La Protezione Civile sei anche tu”.

Per informazioni:

Tel 0833201354

mail: cirprotezionecivile@libero.it

facebook: cirprotezionevile

Città Nuova Gallipoli

Anche quest’anno la nostra associazione, pur incontrando tantissime difficoltà, provvederà ad effettuare tutte le manifestazioni come da programma.

Oltre alla rappresentazione del caratteristico Natale Luminoso, situato al largo di via De Giorgi, il giorno di Pasqua verrà effettuato lo sparo della Caremma.

Nel mese di luglio la rappresentazione di una commedia in vernacolo in via Corazzini e l’esibizione di artisti musicali.

Nel mese di agosto si procederà alla consegna del “Premio Città Nuova”.

La nostra associazione da quando è stata istituita, ha riproposto numerose manifestazioni al solo scopo di vivacizzare il quartiere, migliorarne le condizioni di vita e rinsaldare l’aggregazione tra residenti.

Il “Premio Città Nuova” realizzato dall’artista locale Tiziano Scarpina (la statua raffigura il faro abbracciato dal gallo), è stato voluto per premiare quelle personalità o istituzioni del territorio che si sono distinte, portando in alto il nome di Gallipoli, nel mondo del sociale, dell’arte, dell’imprenditorialità, dello sport e della musica e hanno fatto sì che la nostra cittadina venga vista e riconosciuta come la Perla dello Jonio, come il faro che illumina e qualifica la salentinità della nostra terra.

http://www.cittanuovagallipoli.it/

facebook: Città Nuova Gallipoli

 

cittanuovagallipoli_premiocittanuova2014

PREMIO CITTA’ NUOVA 2014 – 20 Agosto

 

 

 


cittanuovagallipoli_premiocittanuova2013PREMIO CITTA’ NUOVA 2013 – 22 Agosto

Come ormai consuetudine, anche quest’anno l’Associazione “Città Nuova” di Gallipoli, regolarmente iscritta all’Albo Comunale, sempre attiva sul territorio, intende riproporre alla comunità dei residenti, alla cittadinanza tutta di Gallipoli e ai graditi ospiti la manifestazione “Premio Città Nuova 2013” giunta alla 8^ edizione, che si svolgerà il 22 agosto 2013 presso la rotonda del “Lido San Giovanni” di Gallipoli, alle ore 21:00.
Spirito del Premio è premiare quelle Personalità, quegli Istituti, quelle Associazioni che più di altri hanno portato la Città di Gallipoli a farsi conoscere nel paese e nel mondo per la sua Cultura , la sua Laboriosità, per la sua Immagine, per le sue Bellezze, per la sua Accoglienza, che ne hanno fatto di Essa non solo la “Perla dello Jonio”, ma la Città faro dell’intero Salento.
Il Premio “Città Nuova”, è stato realizzato dall’artista e scultore gallipolino Tiziano Scarpina, che con la sua creatività ha saputo realizzare un’opera che vede il Gallo, simbolo della Città, abbracciare affettuosamente il Faro dell’Isola di Sant’Andrea, luogo tanto caro a tutti i gallipolini.
Negli anni precedenti le personalità e le associazione che si sono viste assegnare il Premio sono state: Mimì Petrucelli, Uccio Scarpina, Associaz. Donatori Volontari di Sangue, Sen. Vincenzo Barba, S.E. Mons. Alberto Tricarico, Michele Cortese, Raffaele Coppola, Roberto Ratiglia, Guglielmo Cataldi, Giulio Cazzella, Angela Buttiglione, Società Hiwashita del Maestro Luigi Roccadoro, Gianluca Lovagnini, Patrizia Ciccarese, Fernando Cartenì, Fabio Zacà, Achille Selleri, Fausto Solidoro, AR Walkers, Famiglia Coppola.

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Canzuni e Poisie te casa noscia – 29 Luglio 2013

Intrattenimento con musica folkloristica gallipolina con il gruppo Gallipoli Folk e declamazione di poesie dialettali di autori gallipolini. La serata sarà presentata da Giuseppe Piro e Luigi Mba Pì tricarico. Degustazione di scapece, prodotto tradizionale gallipolino.

 

 

 

 

San Giuseppe 19 Marzo

La solennità di San Giuseppe, ricorrendo il 19 marzo, é l’unica festività celebrata dalla comunità ecclesiale in tutto il periodo quaresimale. Infatti, nonostante si sia ormai nel bel mezzo della Quaresima, questa festa viene preceduta dalla solenne novena, durante la quale vengono professati i Novizi della Confraternità omonima e, il giorno della vigilia, dalla processione che, come accennato, assume un tono festoso e quindi completamente differente da tutti i riti e le altre processioni del periodo. Essa é aperta dal pennone della confraternita e dalla Croce come nel tempo ordinario e chiusa dalla banda che con le sue marce allegre e festose fa dimenticare le astinenze e le contrizioni quaresimali. Questo stesso giorno é molto sentito dalla nostra gente anche nell’ambito del profano. Come non ricordare l’omino che percorreva con un carretto le viuzze e le stradine del centro storico vendendo ai più piccoli i campanelli di terracotta la cui simbologia é forse da ricercare nell’approssimarsi della primavera: il festoso frastuono dei campanelli é un invito a svegliarci dal torpore invernale e tuffarci in questa stagione in cui tutto si ridesta e si rinnova. Impresso nella memoria di tutti i fanciulli di qualche tempo fa é rimasto infatti il caratteristico ritornello usato dal venditore ambulante in questa circostanza:

“chiangiti piccinnieddhi ca su ‘rrivati li campanieddhi”.

La tradizione vuole che a mezzogiorno si pranzi con pasta e ceci (ciciri e tria), e come dolcele tradizionali zeppole.

a cura di Cosimo Spinola

programma-san-giuseppe

zeppoleZeppole di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe. A Lecce e provincia si guarniscono con zucchero semolato, crema pasticciera bianca e al cioccolato.

Ricetta antichissima per uno dei dolci più gustosi del Sud Italia.
Ne esistono numerose varianti: senza crema, con crema e amarene o con crema bianca e al cioccolato. Sono comunque irresistibili

Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico del meridione d’Italia e appartengono alla grande famiglia delle frittelle. Sembra che nel corso dei secoli abbiano subìto una trasformazione. La ricetta della zeppola classica è molto semplice e non prevede l’uso di uova né di grassi né di lievito. È probabilmente la stessa ricetta usata da Giuseppe quando con Maria e Gesù si trovava in Egitto e dovette vendere frittelle per mantenere la famiglia. Sembra che il nome derivi proprio da questo fatto.

La ricetta della zeppola classica, quella suggerita anche da Ippolito Cavalcanti duca di Buonvicino all’inizio dell’800, prevede l’utilizzo di pochi ingredienti: farina, acqua, un po’ di liquore d’anice, marsala o vino bianco, sale, zucchero e olio per friggere.

La versione più moderna, che è quella maggiormente usata oggigiorno, prevede invece l’uso della pâte à choux.

Di questa pasta, che ha del miracoloso per la sua versatilità, troviamo le origini addirittura nel 500: è infatti la creazione di un pasticcere italiano a Parigi al seguito di Caterina de’ Medici e viene usata per varie preparazioni.

Lo stesso impasto, se cotto in acqua bollente, diventa gnocchi alla parigina o quenelles; in forno, i dolci choux, éclairs, Saint-Honoré, Paris-Brest, salambos, profiteroles e i salati gourgéres e talmouses; in olio bollente le patate dauphine, le patate lorette, i bignet al formaggio, i bignet Pignatelli, e i pets de nonne (che è meglio non tradurre), una sorta di bignet soufflés zuccherati e, finalmente le nostre zeppole di San Giuseppe.

La ricetta: Dosi per una trentina di zeppole:

Per la PASTA

– 300 gr di farina

– 80 gr di burro

– 6 uova

– 1/4 di litro di acqua

– un pizzico di sale

– olio extravergine di oliva o strutto per friggere

Per la CREMA PASTICCERA

– 1/2 l di latte

– 125 gr di zucchero

– 4 tuorli d’uovo

– 50 gr di farina 00

– 1/2 stecca di vaniglia o un po’ di scorza di limone (solo la parte gialla)

Per la GUARNIZIONE

– amarene sciroppate

– zucchero a velo

oppure, in sostituzione delle amarene, 2-3 cucchiai di cacao amaro da mescolare ad una piccola quantità di crema per completare la guarnizione con un ciuffo di crema al cacao

Preparazione della pasta

In una pentola far sciogliere nell’acqua il burro e il sale. Portare quasi a bollore e versarvi la farina mescolando energicamente per evitare la formazione di grumi. Continuare a mescolare fino a che la pasta non si staccherà dalla parete della pentola. Lasciare intiepidire l’impasto e poi unirvi un uovo mescolando delicatamente fino a quando sarà completamente assimilato; aggiungere il secondo uovo seguendo lo stesso procedimento, poi il terzo e così via. È difficile stabilire a priori il numero di uova, in quanto ci sono troppe variabili, tra cui la qualità della farina, la grandezza delle uova e il grado di umidità dell’impasto. Si saprà quando smettere di aggiungere uova quando l’impasto avrà difficoltà ad assorbire.

Per i perfezionisti diremo che più uova si riuscirà a mettere nell’impasto e più questo lieviterà, e un sistema per aumentare il numero di uova è quello di asciugare molto l’impasto, tenendolo sul fuoco e continuando a mescolare ancora per qualche tempo dopo che si sarà staccato dalla parete della pentola.

Preparazione della crema pasticcera

In una casseruola portare a ebollizione il latte con la stecca di vaniglia o con la scorza di limone. Lasciare in infusione per alcuni minuti e poi togliere la vaniglia o il limone.

Mescolare lo zucchero alla farina. Mettere i tuorli in una ciotola, sbatterli bene con una frusta, versarvi un po’ di latte caldo e poi, un po’ alla volta, continuando a mescolare, il composto di zucchero e farina. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo, poi incorporare, sempre mescolando, il resto del latte caldo.

Versare la preparazione nella casseruola e portare a ebollizione su fuoco dolce, mescolando continuamente perché tenderà ad attaccare sul fondo del recipiente. Fare bollire finché la crema si sarà addensata.

Frittura delle zeppole e guarnizione

Tagliare dei foglietti di carta forno di forma quadrata con lato di circa 10 cm.

Con una siringa da pasticcere con la bocca larga creare delle ciambelle sulla carta forno. Buttare una zeppola alla volta assieme alla carta forno in abbondante olio, che dovrà essere caldo ma non fumante, in quanto non le farebbe lievitare. Alzare la fiamma per farle dorare, scolarle e sistemarle su carta assorbente. Per snellire il lavoro l’ideale sarebbe avere due pentole con calore diverso dell’olio e spostare le zeppole nell’olio più caldo dopo che si saranno gonfiate in quello meno caldo.

Quando si saranno raffreddate, porre nel centro un po’ di crema, guarnire con amarene sciroppate e cospargere di zucchero a velo. Questa è la versione pugliese e napoletana, mentre nel Salento al posto delle amarene si mette un po’ di crema al cioccolato e lo zucchero (semolato, in questo caso) si mette prima della crema, anche con un po’ di cannella in polvere.