Uccio Piro

Nasce a Gallipoli nel 1932
Dal 1946 al 1964 lavora e si attiva nei cineteatri di Gallipoli come Operatore Cinematografico e come tecnico delle luci.
Dal 1954 al 1955 lavora a Milano come elettricista installatore. Dal 1956 al 1957 in Francia dove lavora come carpentiere edile.
Dal 1959, conseguito il Diploma di Infermiere Generico e poi quello di Tecnico di Radiologia Medica opera  in pianta stabile di ruolo nell’Ospedale Civile ” Sacro Cuore di Gallipoli” e dal 1975 come Capo Tecnico sino al 1997 quando viene collocato in pensione d’ufficio per aver superato i limiti di età ed il massimo dei contributi.
Nel 1962 comincia ad interessarsi di sindacato e dopo qualche anno è già ai vertici nazionali quale membro del Comitato Centrale con una parentesi triennale di Coordinatore Nazionale dei Tecnici Italiani di Radiologia Medica.
Nel 1970, ormai padre di 5 figli, riaffiora in lui la vecchia passione per la poesia e per il teatro con il quale aveva avuto modo di acquisire familiarità ed esperienza avendolo vissuto dietro le quinte a contatto con grandi attori, registi e tecnici( Nazari, Buazzelli, Rossella Como, Riccardo Garrone, Fanfulla, Carlo delle Piane, Domenico Modugno, il regista Dino Verde, ecc.). Nascono così poesie e opere teatrali in lingua italiana, ma soprattuttu in dialetto gallipolino, del quale ne coglie storia, tradizioni, leggende, usi, costumi e folklore con un plateale riscontro e consenso di pubblico e di critica che gli valgono premi e riconoscimenti che a volte superano gli stretti limiti di un territorio legato al dialetto.
Nel 1976, liberalizzate le frequenze radiotelevisive, è tra i primi a condurre e creare programmi di spettacolo, cultura popolare, cronache e interviste sia radiofoniche che televisive nelle Radio e TV locali.

PUBBLICAZIONI:
LABBIGGIATA ( commedia di 2 atti drammatici in dialetto gallipolino) Ed. Circolo Culturale Gallipolino, Tip. Stefanelli-Gallipoli, 1975. Opera catalogata e classificata tra le opere di letteratura drammatica del 1900 nel Polo Biblioteca Nazionale Generale di Firenze.
UNDE TE MARE ( silloge di poesie in dialetto gallipolino) a cura di Associazione Gallipoli Nostra e Azienda Agrivinicola Niccolò Coppola-Gallipoli, Editrice Salentina-Galatina (Lecce), 2008. Commento critico del Prof. Luigi Scorrano.
RICONOSCIMENTI E PREMI:
  • 1976 – 1^ Rassegna del Teatro dialettale Salentino; 2° Premio “Amici del Salento” all’opera    “Caddipulini allu ‘Nfiernu” (commedia in due atti in dialetto gallipolino) Lecce – Teatro Politeama Greco, 21 dicembre 1976.
  • 1977 –  2^  Rassegna del Teatro Dialettale Salentino; 1° Premio per l’opera  “La fija de la Mamma Sarena” (fantafavola drammatica in due atti in dialetto gallipolino) – Commento: La giuria dopo approfondite discussioni e dopo aver provveduto al giudizio comparativo sui lavori, ha desico di assegnare il 1° Premio alla commedia “La fija de la Mamma Sarena” di Uccio Piro ( fantafavola in due atti) per la originalità dell’argomento che rivela anche pregnanza letteraria e sapiente sviluppo scenico non alieno da intrinseci valori artistici nei quali rivive una classica struttura associata a sentimenti popolari – Lecce – Politeama Greco, 15 dicembre 1977.
  • 1983 – 7^ Rassegna Teatrale Salentina; 1° Premio ” Amici del Salento” per l’opera in lingia italiana “Sciardi”    ( due atti drammatici) – Lecce- Teatro Politeama Greco, 5 febbraio 1983.
  • 1990 – Rassegna del Teatro Salentino – Associazione ” Salento Vecchio e Nuovo” – Rassegna Zero – 1° Premio per l’opera “Bundari” (commedia storica in due atti in dialetto gallipolino)- Commento: assegnato il 1° Premio per il risalto che ha saputo dare alla ricerca storica in funzione del teatro” – Lecce -Teatro Politeama Greco, 10 maggio 1990.
 
      Altri riconoscimenti:
  • 1978 – Associazione culturale Azzurra Gallipoli – Antenna d’oro 1978 – Teatro Italia Gallipoli, 15/06/1978. 

  • 1979 – ” Neviano canora 1979″ – Targa di riconoscimento per l’attività poetica e teatrale.

  • 1987 – ” La Comunità del Canneto” – Targa di merito per l’opera “Labbiggiata”  – Teatro Italia 17/03/1987.

  • 2006 – Centro Studi “Raffaele Protopapa” – Lecce – Targa assegnata  “Le parole della memoria” per la trentennale attività teatrale.

 

Enrico Tricarico

TricaricoEnrico Tricarico (Gallipoli, 1981) compie gli studi musicali presso il Conservatorio di Bari, studiando pianoforte con Pierluigi Camicia e composizione con Biagio Putignano. Si prefeziona con illustri maestri presso l’Accademia UrtiCanti di Bari e La Biennale di Venezia.
Le sue composizioni vengono eseguite da autorevoli interpreti in vari festival e teatri ed è stata rappresentata una sua revisione e trascrizione dell’opera buffa “Il matrimonio inaspettato” di Giovanni Paisiello. Alla sua musica sono stati dedicati convegni e concerti monografici.
Ha tenuto recital a Roma (Consolato austriaco), Bari (Feltrinelli media store), Parigi (Ecole normale), Praga (Sala Martinu), Bruxelles (Ecole des art) ed ha diretto sue composizioni per ensemble e per orchestra. Oltre all’interesse per la musica classica, sacra e contemporanea è attivo come autore, arrangiatore e pianista di musica per lo spettacolo e musica alternativa con l’Ensemble “Terra del Sole” e “ArTango Quartett”. Sue composizioni sono pubblicate da Eurarte, Glissato Edizioni e incise su vari CD. E’ insignito del premio Terra del sole award 2011.
E’ organista della Basilica Concattedrale Sant’Agata di Gallipoli dal 2000 ed è docente presso il liceo musicale – coreutico “Enrico Giannelli” di Parabita (Le).

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* Sketch (per clarinetto; 4 min.)
* Quadrivium (per quartetto d’archi; 8 min.)
* I colori del silenzio (per pianoforte: Genesi, Orizzonte, Bicinium, Corale, Fuga, Preghiera, Epilogo; tot. 40 min.)
* Mediterranean folk songs (per ensemble di sette strumenti e voce femminile: Prologo, Abenamar, Ayyu-ha s-saqui, La rosa en florese, Lu rusciu te lu mare, Nani nani, Pigna, Thalassaky, Una matika de ruda, Voces, Yagawhar algalala; tot. 50 min.)
* Scena muta (per sintetizzatori; 4 min.)
* Piccolina (antologia di 15 piccoli pezzi per pianoforte: Antico monastero, Ballo in maschera, Bianco e nero, Boogie woogie, Capriccio, Carillon, Clementino, Folk dance, Occhi a mandorla, Orango tango, Piccole variazioni su un tema popolare, Piccolina, Piccolo Bach, Profumo d’arabia, Pulcinella; tot. 25 min.)
* Masque (per violino e pianoforte; 8 min.)
* Stabat Mater (per soprano, coro e orchestra; 30 min.)
* Salve Regina (per coro a cappella a 4 voci miste; 7 min.)
* Ex-temporaneo (per flauto e clarinetto; 7 min.)
* De Angelis (per flauto e pianoforte; 5 min.)
* Il matrimonio inaspettato (Opera buffa di Giovanni Paisiello. Revisione e trascrizione dell’Opera; 3 h.)
* Musiche per il film Vacanze a Gallipoli: (organico variabile) Malincomico; Souvenir di Luna; E’ Morto Felice; Geisha.
* Inno per il mare (organico variabile; 4 min.)
* Repertorio Tango: (organico variabile) 1 Artango; 2 Milonga rea; 3 Orango tango; 4 S-tangata.
* Repertorio Symphonic band: 1 Allegro da concerto; 2 Tormento di Passione; 3 Ecce Homo.
* Repertorio Liturgico: 1 Ordinarium Missae (Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Dei); 2 Salmo n°63 Il desiderio di Dio; 3 Salmo n°79 Visita, o Signore, la tua vigna.
* Trascrizioni: (organico variabile) Medley Tango Tradizionale; Medley Astor Piazzolla; Medley George Gershwin; Medley Scott Joplin; Il volo del calabrone di Nicolay Rimskj Korsakov; Czardas di Vittorio Monti; Tarantella di Gioacchino Rossini; Mattinata di Ruggero Leoncavallo; Meditazione dal Thais di Jules Massenet.
* Vario: Cadenze del concerto per flauto op.29 di Carl Stamitz; Tarantella per pianoforte a 4 mani; Blues per sax e pianoforte; Cantilena (canzone, organico variabile).

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387064 3868865413058 177817488 nInni, responsori, salmi, canti e antifone della tradizione musicale religiosa gallipolina sono racchiusi in un percorso musicale che abbraccia l’intero anno liturgico nel CD “Musiche tradizionali nelle Chiese di Gallipoli”, contenente un libretto con i testi completi dei canti e annotazioni storico/musicali.
Lo scopo di questa opera è custodire e divulgare i canti sacri tradizionali che tuttora arricchiscono le liturgie celebrate nelle chiese della città di Gallipoli.
I quindici organi storici conservati nelle chiese del borgo antico di Gallipoli testimoniano la straordinaria attività musicale della stagione barocca presso gli istituti religiosi e le confraternite della cittadina.
Gallipoli, sede della Fidelissima Universitas, ha dato i natali ai celebri maestri d’organo Eligio, Simone, Pietro e Tommaso Chircher e ad insigni musicisti che hanno fatto di Gallipoli un osservatorio privilegiato dell’arte musicale in Terra d’Otranto sin dal XVI secolo: Francesco Andronico, Nicola Brancaccio, Giuseppe Chiriatti, Giovanni Monticchio, Francesco Luigi Bianco, Vincenzo Alemanno e soprattutto Antonio, Francesco e Bonaventura Tricarico; questi ultimi furono rispettivamente fratello, figlio e nipote del famoso Giuseppe Tricarico, autorevole esponente della scuola napoletana nella seconda metà del XVIII secolo e maestro di cappella a Roma, a Ferrara e dell’Imperatrice Eleonora Gonzaga a Vienna.

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Monumento ai caduti

per webOpera dell’architetto gallipolino Manfredi Franco, inaugurato il 23 marzo del 1924: un grande obelisco, situato al centro di una fontana, realizzato nei primi anni del fascismo, reperendo i fondi necessari finanche con una grande lotteria. Su tre lastre di marmo murate alla base del monumento furono incisi i nomi dei 75 caduti gallipolini nella prima guerra mondiale; sulla quarta lastra, invece, si incise il bollettino della vittoria. Il piazzale circostante il monumento fu intitolato prima ad Armando Casalini, vittima fascista, e dopo la caduta del Regime a Giacomo Matteotti. testo dal libro “Il Monumento ai Caduti di Gallipoli” di Cosimo Perrone

Viale Giovanni Bovio – 73014 Gallipoli LE