Fontana Greco Romana

fontana_anticoprospettoA 600 passi dal paese a levante c’era un luogo chiamato “Corici” che in greco vuole dire “Terma”. Si crede che ai tempi dei greci questo era il luogo di bagno per le ragazze. In questo luogo si scavarono da una parte cinque pozzi e dall’altra quattro che comunicavano tra loro con canali sottoterra. I primi pozzi portavano l’acqua in una grande vasca fabbricata verso il mare di tramontana, oggi distrutta, nel luogo che si chiamava “Fontana vecchia”; i secondi la portavano dentro l’acquedotto che portava l’acqua alla Fontana, che si trova vicino il ponte, per uso dei cristiani e degli animali. Li primi cinque pozzi è un bel pò che non funzionano perché i canali si sono tutti rovinati e l’acqua va a finire in mare. L’acqua che ora esce dalla Funtana, vine dai secondi pozzi ed è inferiore di quantità rispetto a prima. Temendo i guasti del mare, nel 1824, a spese del Comune, è stato fabbricato l’acquedotto nuovo, più verso terra e per crescere la portata dell’acqua ai primi quattro pozzi se ne sono aggiunti altri due quando si è buttata a terra la vecchia vasca. L’acqua della Fontana sono state state sempre considerate buone di sapore e di grande qualità.

La cinta muraria di Gallipoli

La città di Gallipoli fu concepita già dall’VIII secolo dopo Cristo come presidio fortificato e le sue alte e possenti mura chiudevano il lungo periplo bastionato che terminava con la struttura fortificata del Castello e del Rivellino.

Biblioteca Comunale

,
bibliotecaLa Biblioteca di Gallipoli è una delle Biblioteche pubbliche più antiche del territorio salentino per la provenienza, per la varietà, la datazione dei volumi rari e di pregio nonché per la peculiarità d’origine del suo contenitore (ex Oratorio dei nobili del XVIII secolo).  Nel 1823 il canonico e decano capitolare Carmine Fontò (1754 -1825) mediante un pubblico atto volle donare la sua biblioteca, ricca di circa tremila volumi, alla città ionica che aveva alle spalle una più che millenaria tradizione culturale. Un’altra consistente donazione è stata poi quella fatta da Bartolomeo Ravenna (1761 – 1826), la cui biblioteca privata era costituita da opere storiche, scientifiche, letterarie ed artistiche. Nel 1987 parte di questo patrimonio librario è stata trasferita nell’attuale sede di via S. Angelo dal Museo dove, invece, restano custoditi moltissimi volumi. Sempre nella sede di S.Angelo hanno trovato sistemazione tutti i testi che riguardano la storia, la cultura, l’economia di Gallipoli, gli incunaboli, i manoscritti, le cinquecentine e le seicentine pervenute dalla soppressione dei monasteri dei Domenicani, dei Cappuccini e dei Riformati e i fondi Ettore Vernole, Sebastiano Natali e Giuseppe Duma.

Tra i manoscritti è interessante citare La voce degli olii 1789 – 1821, manoscritto cartaceo contenente documenti ed atti della voce degli olii, il Libro Rosso di Gallipoli I, comprendente i privilegi reali alla città e il Libro Rosso II, copie di diplomi reali e di bolle pontificie a favore di Gallipoli. La Biblioteca Comunale è un importante punto di riferimento per la conoscenza della cultura salentina oltre che sede di un vasto patrimonio librario. Promuove numerose iniziative culturali: cicli di conferenze, presentazioni di volumi, convegni e mostre.

L’Archivio Storico del Comune di Gallipoli conserva i documenti prodotti e ricevuti dall’Amministrazione locale gallipolina dai primi del 1800 al 1970. La documentazione precedente al 1800 è conservata presso l’Archivio di Stato di Lecce. E’ diviso in tre sezioni: Preunitario, Postunitario e Archivio dello Stato Civile.
Nel tempo si sono aggiunti i fondi archivistici di enti soppressi o ricevuti dal Comune in deposito, denominati archivi aggregati e riguardano l’Archivio di Conciliazione, l’Archivio del Catasto e il Villaggio del Fanciullo. I documenti più pregiati riguardano le deliberazioni del decurionato, il catasto antico, le pratiche riguardanti il territorio e il patrimonio, congreghe e confraternite, dazio, P.N.F., pratiche di guerra, strade, l’illuminazione pubblica, l’acquedotto e fontana pubblica, l’orologio pubblico, le poste, la ferrovia, i restauri del Convento dei Domenicani, la Biblioteca e Museo, la Tonnara Comunale, il mercato del pesce e mercato coperto, il porto, ecc.
L’Archivio è ubicato presso la sede della Biblioteca Comunale, in via S. Angelo.
L’Archivio storico attualmente è in fase di riordino.
La fine dei lavori è prevista per dicembre 2009.

L’edificio (ex Oratorio dei nobili del XVIII secolo)

L’Oratorio dell’Immacolata dei Nobili risale alla seconda metà del XVIII secolo (1732).
La facciata semplice con ampia scalinata a doppia rampa (1789-1790). Nel piano inferiore la Chiesa di Sant’Angelo (XV secolo) oggi sede dell’Archivio storico Comunale.
L’interno ad unica navata è completamente rivestito di stucchi alle pareti con sei riquadri ovali in cui si inserivano le figure a rilievo a mezzo busto ricoperte da uno strato di cartapesta tutte ad opera di Mauro Manieri (1687-1744) e quatto nicchie con statue lignee di Re biblici e profeti.
Gran parte dell’arredo della chiesa è stato trasferito nella Chiesa di S. Francesco d’Assisi mentre la tela raffigurante l’Immacolata con una pregevole cornice lignea e l’Assunta dipinta per il controsoffitto da Francescano De Mura (1737) sono oggi conservate nel Museo Diocesano di Gallipoli.

Biblioteca Comunale

Via S. Angelo – 73014 Gallipoli
tel. 0833.260202, fax 0833.275540

Orari di apertura

  • Lunedì – Martedì e Giovedì: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 dalle ore 15.00 alle ore 18.30 
  • Mercoledì – Venerdì: dalle ore 15.00 alle ore 18.30

Archivio Storico

Via S. Angelo – 73014 Gallipoli
tel. 0833.260202 o rivolgersi al Dirigente – Settore Affari Generali

La consultazione è consentita previa richiesta scritta a norma del Regolamento comunale

Museo Diocesano

,
03Istituito il 6 febbraio 1983 dal vescovo Aldo Garzia, è allestito nell’elegante palazzo settecentesco dell’ex Seminario vescovile di Gallipoli. A compiere l’idea, espressa nel 1624 da Mons. De Rueda, della costruzione di un Seminario diocesano fu il vescovo Serafino Brancone grazie alla devoluzione a tale scopo delle disposizioni testamentarie dettate dal sacerdote Biagio Sansonetti per la fondazione di un Istituto per le Scuole Pie in Gallipoli. Il 16 marzo 1752 si pose la prima pietra di costruzione ad opera di mastro Adriano Preite da Copertino cui si attribuiscono anche i disegni di progetto. L’opera risulta compiuta nel 1756 ed ufficialmente inaugurata nel 1760 da Mons. Ignazio Savastano che ne aveva affidato la direzione al fratello, il padre gesuita Francesco Saverio. Il fronte del seminario realizzato in carparo esibisce modanature e fregi della elegante finestratura barocca replicati negli stessi anni nel primo ordine del palazzo Doxi. All’interno conserva la semplice ed austera cappella dedicata alla Vergine Immacolata. Nel seminario ebbe sede per qualche tempo fino al 1898 il museo comunale di Gallipoli.Integralmente restaurato tra il 1999 e il 2004. Si sviluppa su tre piani, con quindici sale di esposizione per complessivi 900 mq circa. Raccoglie 553 manufatti, comprendenti sculture, dipinti, argenteria e oreficeria liturgica, paramenti sacri e materiale archeologico, provenienti in massima parte dal tesoro della Cattedrale, ed anche dal palazzo vescovile e da diverse chiese della città. Tra le altre opere di straordinaria bellezza si possono ammirare preziosi calici, statue in cartapesta, paramenti sacri e oggetti in argento appartenenti ai secoli XVII e XVIII.

Museo Civico

,
Immagine E.BARBANel 1872 il medico gallipolino Emanuele Barba (1819/1887) fondò un gabinetto naturalistico-zoologico donando al Comune di Gallipoli una ricca collezione di reperti biologici mineralogici e zoologici. Il primo impianto fu presso il Seminario di Gallipoli dove era allocata anche la biblioteca comunale. Fu solo nel 1895 che il Comune deliberò la costruzione del nuovo edificio da destinare a sede della Biblioteca comunale in cui troveranno posto anche le collezioni del Barba. Sono di quegli anni appunto le acquisizioni dei sarcofagi e delle numerose iscrizioni messapiche rinvenute ad Alezio ma anche reperti archeologici provenienti da Sannicola, Tuglie e Aradeo. In effetti nel nuovo edificio costruito sulla demolizione del vecchio ospedale di Gallipoli in Via Antonietta De Pace fu sistemata al piano terreno la biblioteca comunale mentre al piano superiore ebbe sede il gabinetto zoologico voluto da Emanuele Barba. La connotazione attuale di Museo Civico comunale è dovuta invece alla successiva acquisizione da parte del Comune di numerose collezioni tra cui quella dei vestiti antichi, delle armi e delle ceramiche ma soprattutto per la caparbia volontà dell’on. Guido Franco, di Ettore Vernole e di Giulio Pagliano i quali avevano promosso ad iniziare da 1925 una vera campagna delle acquisizioni soprattutto di natura archeologica.

MUSEO CIVICO “EMANUELE BARBA”

Martedì – Mercoledì – Giovedì – Venerdì: dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Sabato e Domenica: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30

Per info e prenotazioni

Museo Civico “E. Barba” via Antonietta De Pace, 108

Tel.: 0833264224 – 3475229123

amartgallipoli@gmail.com   –   http://www.museocivicogallipoli.it

Amart

L’Associazione Culturale “Amart” nasce a Gallipoli nel 2008 quando un piccolo gruppo di giovani gallipolini decide di partecipare al Bando di concorso della Regione Puglia “Principi attivi-giovani idee per una Puglia migliore” presentando un progetto dal titolo: “La Fabbrica del Libro”. Tale progetto aveva come obiettivo principale la valorizzazione del Museo Civico “Emanuele Barba” mediante un’apertura sistematica e delle attività didattico-laboratoriali. Grazie al lavoro dei giovani soci di “Amart” il Museo ha aumentato il numero dei visitatori e ha coinvolto in dei progetti didattici tutte le Scuole di Gallipoli e delle zone limitrofe; infatti oltre alle migliaia di turisti, sono state centinaia le scolaresche che hanno avuto la possibilità di conoscere il grande patrimonio artistico e culturale della nostra Città. Oggi “Amart” è presente con i suoi servizi di visita guidata e attività didattica, non sono nel Museo Civico, ma anche nella Biblioteca Comunale, nella Sala Collezione Coppola, nel Teatro “Garibaldi” e nel Museo del Mare. 

Per informazioni: “Amart” Associazione Culturale – c/o Museo Civico “E. Barba” – Via Antonietta De Pace, 108 – Gallipoli; Tel.: 324 557 4619

sito web: www.amartgallipoli.it – email: amartgallipoli@gmail.com

 

Castello e Rivellino

Sul Castello di Gallipoli, Ettore Vernole dedicò un corposo volume edito a Roma, nel 1933, sotto l’egida dell’Istituto di Architettura militare del Museo del Genio, che aveva sede in Castel Sant’Angelo. In quel volume, dopo aver raccolto presso l’Archivio di Stato di Napoli interessanti ed inediti documenti e studiato quelli disponibili presso quello di Lecce e presso la nostra biblioteca comunale, lo studioso gallipolino volle ricostruire le vicende costruttive dell’antica rocca, di origine bizantina e che si affacciava, nel 1195, sulla piazza dei Naoneti, all’incontro con la strada Cuzubelli.

Arene, Cinema e Teatri

Arene, cinema e teatri, un insieme di differenti discipline, che si uniscono e concretizzano nell’esecuzione di un evento spettacolare dal vivo. Gallipoli vanta il più grande teatro della Regione Puglia (il Teatro Italia).

 

A cumbriccula

L’Associazione Artistico culturale teatrale A Cumbriccula nasce nel 2008 a Gallipoli, per volere di un gruppo di amici uniti dalla passione per il teatro e l’arte in generale. Da allora Presidente Daniele Suez e regia di Luigi Bottazzo.

Per informazioni:

Mary Cacciatore (pubbliche relazioni)

tel.: 347/1809856 – 340/3359323 – 347/3181161

mail: a-cumbriccula@libero.it

facebook: A Cumbriccula Aact.

Giornali d’epoca e attuali

logo_anxa

ANXANEWS – Notiziario dell’Associazione iscritto al n.848 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce in data 12.03.04. Nei vari numeri del giornale, esperti e studiosi illustrano le vicende ed i protagonisti della storia della Comunità, punti di riferimento delle nostre radici.

Presidente: Luigi Giungato

http://www.anxa.it/

 

logo_ilgalloIL GALLO – Informazione, News, Cronaca, Attualità, Sport, Convegni, Mostre, Cinema di Lecce e del Salento. 

Puoi contattarci ai seguenti recapiti:

Tel: 0833. 545777 –  Fax:0833.545800 – Sms: 348.7145839

 

 

 

PiazzasalentoPiazzasalento e Piazzasalento.it. Bisettimanale d’informazione su carta e web.

Notizie ed aggiornamenti dai Comuni di:

Acquarica del Capo, Alezio, Alliste (Felline), Aradeo, Casarano, Galatone, Gallipoli, Matino, Melissano, Morciano di Leuca (Barbarano del Capo – Torre Vado), Nardò (Boncore – Cenate – Santa Caterina – Santa Maria al Bagno – Sant’Isidoro – Villaggio Resta), Neviano, Parabita, Patù (Felloniche – San Gregorio), Presicce, Racale (Torresuda), Salve (Pescoluse – Porto Vecchio – Torre Pali – Lido Marini), Sannicola (Chiesanuova  – San Simone), Seclì, Taurisano, Taviano (Marina di Mancaversa), Tuglie, Ugento (Gemini – Torre San Giovanni).

Testata iscritta al Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 6.12.2010, n. 1072

Redazione: via Sigismondo Castromediano 4, 73014 Gallipoli (Le)
Telefono: 0833 1823575
Fax: 0833 1823573
Email: redazione@piazzasalento.it
Pubblicità: pubblicita@piazzasalento.it
Portale: lucio.colavero@gmail.com

Direttore responsabile: Fernando D’Aprile – fdaprile@piazzasalento.it
Proprietà: società Indra srl, corso XXII Marzo 8, Milano – partita Iva 08568520152

La redazione

Direttore: Fernando D’Aprile;

Redazione: Mauro Stefano e Maria Rosaria De Lumé;

Segreteria e impaginazione: Emiliano Picciolo;

Redazione online: Chiara Pisanello.

Corrispondenti: Alberto Nutricati, Alessio Giaffreda, Amleto Abbate, Anna De Matteis, Anna Maria Costa, Carlo Pasca, Cosimo Perrone, Daniela Casciaro, Daniela Palma, Daniele Colitta, Daniele Greco, Francesco Spadafora, Giancarlo Colella, Gianpiero Pisanello, Giuseppe Fracasso, Giuseppe Tarantino, Ilaria Lia, Laura Primiceri, Lorenzo Falangone, Lucio Protopapa, Luigi Alemanno, Maddalena Mongiò, Marco Montagna, Maria Antonietta Quintana, Maria Cristina Talà, Nicolas Pisanello, Pierangelo Tempesta, Prisca Manco, Rita de Bernart, Roberto Barone, Rocco Merenda, Rocco Pasca, Rocco Schiavano, Sandra Signorella, Silvia Resta,  Tommaso Stefanachi, Vittorio Calosso.